A Natale i pranzi di Sant'Egidio a Pavia: boom di volontari giovanissimi

Video Attese almeno cinquecento persone al pranzo di Natale del 25 organizzato tradizionalmente dalla Comunità di Sant’Egidio, che si terrà presso quattro chiese o oratori di Pavia. E quest’anno c’è un boom di giovani volontari, che serviranno i pasti donati dall’azienda pavese Planeat ai commensali che troveranno posto presso la chiesa del Don Orione, di San Luca, oltre alle tavolate apparecchiate negli oratori di San Primo e della Scala. Al pranzo parteciperanno anche il sindaco di Pavia Michele Lissia e il vescovo di Pavia Corrado Sanguineti. La novità di quest’anno sono i tanti giovani che hanno deciso di mettersi a disposizione della comunità, affinché il pranzo di Natale (ormai una tradizione in città) riesca al meglio. Un valore aggiunto tutt’altra che scontato e che evidenzia il senso civile e sociale dei nostri ragazzi. Nel video Paola Zaliani. Questa è una delle storie di Natale che abbiamo deciso di raccontare sulla copertina speciale della Vigilia sulla Provincia pavese. Video Garbi

In 150 alla corsa di Babbo Natale a Pavia: il ricavato andrà per i senzatetto

Video Grande successo per l’ottava edizione della Babbo Run a Pavia, la MarTek Christmas Run, che per il secondo anno ha raccolto fondi per “Amici in aiuto”, organizzazione di volontariato che si occupa di portare cibo, bevande, indumenti caldi e generi di prima necessità ai senza tetto di Milano. Si son radunati oltre 150 tra podisti e camminatori tra cui il sindaco Michele Lissia e tanti giovani e giovanissimi. Sono stati raccolti 500 euro in donazioni più due macchine stipate di materiale: maglioni, coperte, sciarpe, guanti, fazzoletti di carta, dentifrici, spazzolini e tappi per le orecchie. La corsa è partita  da MarTek.Run in piazza Borgo Calvenzano e ha percorso l’intero centro città. L’organizzatrice, l’ex azzurra di maratona ed ora allenatrice Simona Viola ha detto: «Siamo molto soddisfatti della continua crescita dell’iniziativa e soprattutto della magnifica generosità che ancora una volta è stata dimostrata da tutti i partecipanti. Il grande cuore dei podisti pavesi ha nuovamente fatto centro. Alla prossima edizione, che sarà ancora più in grande». «È stato un successo enorme - ha detto Teudis Plaza, responsabile di Amici in Aiuto. Abbiamo ricevuto tantissimo materiale da donare alle persone senza fissa dimora a conferma che il popolo podista di Pavia risponde sempre presente quando si parla di solidarietà. Un plauso alla fantastica organizzazione di Martek Run».

La Provincia pavese al Fraschini: l'abbraccio di città e istituzioni

Video Sul palco del teatro Fraschini per festeggiare i 155 anni della Provincia pavese e presentare la nuova proprietà al territorio hanno sfilato Ferruccio De Bortoli, Mauro Repetto, Didi Gnocchi, Drupi, si è parlato anche del delitto di Garlasco con la giornalista Maria Fiore. Il saluto del direttore de La Provincia Pavese ha aperto la serata. Da Giacomo Bedeschi è arrivato un ringraziamento al pubblico e ai giornalisti e giornaliste del presente e del passato, con una menzione speciale per Pierangela Fiorani, ex direttrice pavese, presente in platea. «Siamo gli storici dell’oggi, perché ogni giorno raccontiamo le storie del territorio – ha detto il direttore –. I 155 anni potrebbero essere un peso, sono invece un grande onore che difendiamo con orgoglio».  «L’ultimo festeggiamento, per i 150 anni, era stato in epoca Covid, quindi essere qui oggi è ancora più significativo – ha detto il sindaco di Pavia Michele Lissia –. Sono legato al valore della libertà di stampa, anche quando comporta critiche nei confronti del nostro operato». Dopo di lui è toccato al presidente provinciale Giovanni Palli: «A febbraio 2024 avevo scritto una lettera alla comunità perché ero preoccupato per il futuro del giornale. Oggi grazie a Sae la provincia di Pavia ha la garanzia che il suo mezzo di informazione resiste e a loro va un ringraziamento». La serata è stata l’occasione per Sae, che dalla scorsa estate è l’editore de La Provincia Pavese, di presentarsi alla città. In prima fila c’era il fondatore e presidente Alberto Leonardis, accanto a lui il direttore editoriale Antonio Di Rosa. A rappresentare il gruppo sul palco c’era invece Francesco Svelto, ex rettore dell’Università di Pavia e da poco presidente di Sae Lombardia: «Io non sono un uomo di comunicazione ma ho visto e apprezzato il vostro lavoro dall’altra parte – le sue parole –. Sono onorato di questo ruolo che mi è stato proposto e della bella sfida da affrontare insieme». Tra i soci di Sae Lombardia c’è Fondazione Monte di Lombardia. «Ci teniamo a essere presenti a Pavia e la nostra missione si sposa con quella del quotidiano - ha spiegato il presidente Mario Cera - Sae è un editore indipendente e l’editoria deve esserlo. Questo è un motivo in più per stare al suo fianco in questa sfida». Didi Gnocchi ha raccontato il suo percorso e lo ha fatto partendo proprio da quando, diciottenne, si presentò a Gaetano Rizzuto, allora direttore di una Provincia che era appena entrata nel circuito del gruppo L’Espresso: «L’abitudine di cercare anche il minimo refuso in pagina – ha raccontato – mi ha insegnato l’importanza dell’accuratezza ed è stata utilissima quando sono arrivata in Mediaset». Gnocchi ha poi raccontato della trilogia di documentari dedicati alla storia di Pavia e di un amore che arriva da lontano «anche se ogni tanto Pavia è come quei lampioni che vengono circondati dalla nebbia». Video Garbi