Consiglio a Pavia, per il ricordo di Bossi la sinistra lascia l’aula
Il capogruppo della Lega chiede un minuto di silenzio, proteste in maggioranza. Manifestazione della rete antisfratto che ha contestato il sindaco e la giunta
Fabrizio MerliIl capogruppo della Lega chiede un minuto di silenzio, proteste in maggioranza. Manifestazione della rete antisfratto che ha contestato il sindaco e la giunta
Fabrizio MerliNel 2022 aveva fondato il Comitato del Nord, ancora punto di riferimento per la vecchia linea leghista
Anna GhezziIl presidente del Senato: «A Brescia fu un vile attentato. Ma la reazione fu ferma»
Il gip riapre le indagini sull’omicidio nel febbraio 1978 dei due ragazzi di Milano
Andrea Palladino, Monica SerraL’attacco di Filippetta ai “patrioti”: «Chi giustifica il fascismo non può dirsi tale». I discorsi integrali
Fabrizio Merli e Stefano RomanoVideo Un gruppo di studenti di Cambiare Rotta ha contestato il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, durante il convegno 'Verso quale Europa? Valori, identità, sfide comuni' organizzato all'Università Bicocca di Milano. Tre esponenti del collettivo hanno esposto uno striscione con scritto "Dove sono gli studentati del Pnrr?". "Ci volete portare in guerra mentre parlate di socialità, di regalare un futuro ai giovani, state regalando il Pnrr ai privati. Mancano i posti letti per gli studenti e il governo ha buttato via tutti i soldi del Pnrr. Quale futuro ci vuole dare lei che è un fascista eletto tra le fila del Movimento sociale italiano? I suoi valori non sono quelli di noi giovani che vogliamo la pace, che vogliamo un futuro fatto di stato sociale, di lavoro e di dignità. Si ricominci a mettere al centro il diritto alla studio e non la guerra, basta investimenti in armi e all'università", ha urlato uno dei manifestanti all'indirizzo di Foti. Il video della contestazione è stato diffuso da Cambiare Rotta, che in comunicato annuncia: "Contro l'università dell'Ue, l'austerità e il riarmo saremo in piazza questo venerdì alle 11 davanti alla prefettura per lo sciopero nazionale: è Allarme Rosso".
Alle 18 il raduno davanti alla storica sede del Movimento sociale italiano in memoria dei tre militanti morti nel 1978. Per i saluti romani dello scorso anno 31 persone rischiano il processo
Francesco GrignettiGuiderà il superministero che unisce Affari europei, Sud, Coesione e soprattutto la gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
Il capogruppo FdI potrebbe giurare oggi ma la premier non esclude un supplemento di riflessione Resta il nodo della sostituzione alla Camera e in Parlamento si continua a litigare sulla manovra
La condanna di Lissia: «Ne parlerò con prefettura e questura». Gli antifascisti si preparano al 2025
Silvio PuccioAnche il sindaco sfila con Rete, Anpi, Fridays e tanti cittadini e cittadine. Circa 150 quelli di ultradestra per il missino morto nel 1973
Fabrizio MerliVideo Circa 150 militanti di ultradestra si sono radunati in Borgo Ticino come ogni anno per commemorare con il rito del presente, fiaccole e bandiere nere e tricolori Emanuele Zilli, operaio 25enne militante del Movimento sociale italiano morto nel 1973. La questura aveva imposto un presidio statico, i “neri” hanno sfilato per un centinaio di metri e poi esposto uno striscione con l’immagine di Zilli nel punto dove avvenne l’incidente. Qui il video della partenza del corteo antifascista in centro Video Garbi
Video Ancora una volta la Pavia antifascista è scesa in corteo in Strada Nuova mentre circa 150 militanti di ultradestra si sono radunati in Borgo per commemorare Emanuele Zilli, operaio 25enne militante del Movimento sociale italiano morto nel 1973. Questa volta, tra gli antifascisti, c’erano il sindaco e molti amministratori. Il video della commemorazione in Borgo Video Albanesi
Pavia, consentito solo il “presidio statico” per il militante missino morto nel 1973. La rete antifascista sfilerà in Strada Nuova da piazza Italia fino al Ponte Coperto
Stefano RomanoIl giustizialismo con chi è stato condannato sta violando i diritti civili. Non si risolve il sovraffollamento delle celle pensando di costruire nuovi istituti
donatella stasioAlla commemorazione l’attacco del presidente dell’associazione delle vittime: «Macchia indelebile per la destra ora al governo». La premier: «Clima di odio crescente, il mio governo sta collaborando per far emergere la verità»
La sua carriera politica ha inizio all'interno della Democrazia Cristiana, nella quale ha militato fino al suo scioglimento. Nel 1977 fu vittima di un agguato delle Brigate Rosse
Monarchico da giovane, poi gli inizi nel 1990 con il Partito Comunista e il Psi: è l’inizio di un giro del mondo politico a tappe, oltre il tiramolla con Forza Italia, tutti i partiti con cui si è candidato
Nicola BaliceLo scrittore censurato dalla Rai, oggi a Napoli alla Repubblica delle Idee parla di Fascismo e presa di coscienza. Standing ovation: «Viva l’Italia antifascista»
lorenza rapiniVideo Saluti romani e il grido "presente" per non dimenticare Virgilio e Stefano Mattei. Il ricordo del rogo di Primavalle si trasforma in una commemorazione fascista. Tra giovani militanti di estrema destra e vecchi missini come l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e l’ex senatore Domenico Gramazio. Erano oltre 50 le persone che si sono dati appuntamento oggi pomeriggio a Primavalle in via Bernardo da Bibbiena sotto la casa che venne incendiata il 16 aprile del 73 da alcuni estremisti di Potere Operaio. Nel rogo persero la vita Virgilio e Stefano Mattei, che avevano rispettivamente 22 e 10 anni. Erano i figlio di Mario Mattei, segretario locale del Movimento Sociale Italiano. (Marco Carta)
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