Giulia Cecchettin, un minuto di rumore alla Sapienza e nei licei romani a un anno dal femminicidio

Video “Un minuto di rumore per Giulia”. A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin gli studenti e le studentesse di Roma tornano a manifestare contro la violenza di genere. Alla Sapienza i giovani di Sinistra universitaria hanno riempito i cortili di Psicologia, Lettere e Scienze Politiche. I rappresentanti di Udu sono intervenuti anche nelle aule. Un minuto di rumore con chiavi, mani e borracce battute al corrimano delle scale anche nelle scuole superiori, dal Croce al Cavour, fino al Caravillani.

Roma, gli studenti della Sapienza tornano a fare rumore per Giulia Cecchettin: "Bisogna educare le nuove generazioni al rispetto"

Video A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin, gli studenti della Sapienza sono tornati a fare un minuto di rumore nelle aule universitarie per commemorarla. "La sua storia - dice una studentessa - così come quella di tante altre donne, ci ha obbligato a fermarci, a riflettere e a interrogarci sulle origini di questa tragedia. Il suo non è un caso isolato". "Bisogna educare le nuove generazioni al rispetto - ha aggiunto uno studente - dobbiamo sostenere chi ha il coraggio di denunciare e dire no alla violenza".

Femminicidio Cecchettin, è polemica per il commento in diretta su Rai1: "Giulia era caduta nella dipendenza, non Filippo"

Video "Tu parlavi di dipendenza da questa ragazza, invece è proprio il contrario: è Giulia che era caduta nella dipendenza. Giulia non è riuscita a salvarsi". E ancora: "Erano nella trappola tutti e due". Sono alcune delle frasi pronunciate durante il programma Rai "Storie Italiane", condotto da Eleonora Daniele, a commento delle immagini in diretta della seconda udienza del dibattimento di Filippo Turetta reo confesso del femminicidio di Giulia Cecchettin. Molte le polemiche per i commenti fatti in studio, che spostano l'attenzione dal carnefice alla vittima. Un'operazione definita "victim blaming", termine che si utilizza quando la vittima di un crimine viene colpevolizzazione e ritenuta parzialmente o interamente responsabile di ciò che le è accaduto. Anche la conduttrice Eleonora Daniele si discosta dalle ultime parole pronunciate in studio da una delle ospiti

Omicidio Cecchettin, il legale della famiglia: "È uno dei crimini più orribili, papà Gino è una roccia"

Video All'uscita dall’aula, a Venezia, dove si è svolto il processo contro Filippo Turetta, l’avvocato della famiglia di Giulia Cecchettin, Stefano Tigani, non ha usato mezzi termini nel descrivere l'omicidio come "uno dei crimini più atroci avvenuti in questa regione". "Ho trovato l'atteggiamento di Turetta estremamente incoerente", ha aggiunto Tigali. L'avvocato ha poi espresso un pensiero per Gino Cecchettin: "Nessuno di noi può comprendere davvero cosa stia provando. È una roccia" ha commentato. Leggi anche Processo Giulia Cecchettin, Turetta in aula. “L’ho uccisa perché non voleva tornare con me. Avevo progettato di rapirla e ammazzarla” | Guarda anche Le parole di Turetta in aula: la deposizione tra pause, voce strozzata e freddezza nel racconto | Video Gino Cecchettin: "Dolore per gli ultimi istanti di mia figlia, ma oggi abbiamo capito chi è Turetta"

Omicidio Cecchettin, papà Gino arriva in tribunale. Per la prima volta faccia a faccia con Turetta

Video Gino Cecchettin, padre di Giulia, arriva in aula per l'udienza dove per la prima volta si troverà di fronte all’assassino della figlia. Filippo Turetta, il reo confesso per il femminicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto l’11 novembre, comparirà davanti ai giudici della Corte d'Assise di Venezia per la seconda udienza del processo.

Processo a Turetta, Gino Cecchettin in aula: "Non cerco vendetta ma pena giusta"

Video "Non mi auguro alcuna vendetta né un trattamento di favore ma solo quello che prevede la legge. Sono sicuro che la giuria e i giudici sapranno giudicare con correttezza". Lo ha detto Gino Cecchettin, papà di Giulia, in una pausa durante la prima udienza del processo a Filippo Turetta, reo confesso dell'omicidio di Giulia Cecchettin, uccisa con 75 coltellate nel novembre 2023. Cecchettin è arrivato in aula indossando una spilla con l'immagine di Giulia. Leggi anche: Inizia il processo per il femminicidio di Giulia Cecchettin. L’avvocato di Turetta: “Non è in aula per evitare il clamore mediatico, ma verrà” | Guarda anche: Processo Cecchettin, la nonna di Giulia: "Turetta avrebbe dovuto essere qui" | Video: L'avvocato di Turetta: "Filippo è assente per via del clamore mediatico"

Omicidio Cecchettin, il papà di Giulia arriva al processo con la spilla "Vola in alto Giulia"

Video Il padre di Giulia Cecchettin, Gino, è arrivato in tribunale a Venezia per prendere parte alla prima udienza davanti alla Corte d'Appello del capoluogo veneto per il processo a Filippo Turetta, reo confesso dell'omicidio dell'ex fidanzata, uccisa con 75 coltellate, nel novembre 2023, in un parcheggio a Fossò, in provincia di Venezia. Con lui anche i suoi avvocati e la madre e nonna di Giulia. L'uomo, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ha sulla giacca una spilla con l'immagine della figlia e la scritta 'Vola in alto Giulia - Noi con te'.