“Siamo il grido delle donne che non hanno più voce”: il coro degli studenti del Tasso contro i femminicidi

Video “Di tutte quelle donne che più non hanno voce siamo il grido altissimo e feroce” Si sono abbracciati tutti per dire stop ai femminicidi e alla violenza di genere le studentesse e gli studenti del liceo Tasso di Roma, che si sono uniti alla mobilitazione di centinaia di studenti riversati nei cortili dei licei romani fanno "rumore" per Giulia Cecchettin e per ogni vittima di femminicidio. Al Manara, al Morgagni, all'Orazio, al Farnesina, al Virgilio, al Talete e al Mamiani, e in molti altri licei gli studenti si oppongono al minuto di silenzio del ministro Valditara. L'articolo

Vigonovo, una gigantografia di Giulia Cecchettin esposta sulla facciata del municipio

Video "Giulia, ti vogliamo bene": queste le parole scritte accanto alla gigantografia di Giulia Cecchettin esposta sulla facciata del Municipio di Vigonovo (Venezia) e della Biblioteca del polo culturale di Saonara (Padova). Sono i due comuni dove la giovane 22enne, uccisa dall'ex fidanzato, è cresciuta e ha vissuto. "La foto è stata scelta dalla famiglia e resterà lì fino alla fine del mese", hanno spiegato i sindaci. Davanti all'abitazione di Giulia, intanto, continua il pellegrinaggio silenzioso e commosso dei cittadini che portano fiori, biglietti e disegni

"Facciamo rumore per Giulia Cecchettin" La protesta nelle scuole di Roma

Video Applausi, fischi, mani che battono sulle porte: l’obiettivo è fare rumore. Al Morgagni, al Righi, al Tasso studentesse e studenti hanno reagito così al minuto di silenzio voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Al Plinio, al Vespucci, al Rousseau le ragazze hanno letto in classe i nomi delle donne vittime della violenza: oltre cento solo quest’anno. (Luca Ianniello, Valentina Lupia) VAI ALL'ARTICOLO

Violenza sulle donne, Valentina Pitzalis: "Piaga sociale, istituzioni trovino soluzioni"

Video "In occasione della giornata dedicata all'eliminazione della violenza sulle donne, oggi inauguriamo una panchina rossa con Fare X Bene e Catrice. Ma la lotta va portata avanti ogni giorno dell'anno. Per Giulia Cecchettin oggi nelle scuole secondo me avrebbe avuto piu' senso fare un minuto di baccano perche' e' ora di farci sentire per davvero. Certo, anche il minuto di silenzio ha il suo perche'. L'importante e' ricordare Giulia, come tutte le altre donne. Occorre veramente che le istituzioni trovino una soluzione per questa piaga sociale che vede la mattanza delle donne". Cosi' Valentina Pitzalis, vittima e testimone di violenza, nel Giardino antistante il Liceo Vittorini in via Donati. Nel suo discorso rivolto ai ragazzi del Liceo Vittorini, Valentina ha affermato: "Speriamo che queste panchine rosse non debbano piu' essere inaugurate. Vorremmo delle panchine bianche come segno di pace perche' vorrebbe dire che non esiste piu' la violenza di genere, e' un'utopia ma noi ci vogliamo credere".

Un minuto di rumore e non di silenzio: la protesta delle scuole superiori milanesi per il femminicidio di Giulia Cecchettin

Video Non silenzio, ma rumore: in molte scuole superiori milanesi questa mattina studentesse e studenti sono scesi in cortile per ricordare Giulia Cecchettin, la ragazza veneta uccisa dal suo ex fidanzato Filippo Turetta. Dal Manzoni, al Carducci, allo Zappa, all'Agnesi e al Tenca e al Boccioni: in tante scuole i ragazzi e le ragazze hanno scelto però di non fare il tradizionale minuto di silenzio, rispondendo così alla richiesta di 'fare rumore' arrivata anche dalla sorella di Giulia, Elena. E così il suo nome è stato scandito e gridato da tantissime ragazze e tantissimi ragazzi.   (a cura di Sara Bernacchia)

Delitto Cecchettin: Giulia pagò la cena al fast food, poi l'aggressione. É morta dissanguata. I dettagli dell'omicidio nell’ordinanza di custodia cautelare. Dalla Germania: consegna di Turetta in un paio di giorni

Liveblogging Inviata in Germania la richiesta di estradizione dell’assassino. I giudici: «Ha accoltellato l’ex fidanzata a 150 metri da casa poi l’ha caricata in auto. A Fossò l’aggressione mortale. È pericoloso socialmente, deve restare in carcere»

A CURA DELLA REDAZIONE

Spalletti dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin: "Non ne possiamo più di questi codardi di m..."

Video A poche ore dalla partita contro l'Ucraina, decisiva per la qualificazione all’Europeo, il ct della nazionale italiana, Luciano Spalletti, ha parlato ai microfoni della Rai dell'omicidio di Giulia Cecchettin: "Non ne possiamo più di questi codardi di merda travestiti da principi azzurri, dobbiamo aiutare le donne a prendere le distanze da chiunque pretenda di possedere la loro libertà".