Video Sono sempre più pesanti i capi d'accusa per Filippo Turetta, incriminato per il femminicidio della sua ragazza Giulia Cecchettin. Ripercorriamo la fuga di Filippo e gli elementi che fanno pensare alla premeditazione. E facciamo un punto sulle leggi contro i femminicidi e le proposte in via di approvazione o bloccate. Compresa quella sull'educazione sentimentale a scuola. Poi andremo a Buenos Aires, per conoscere meglio il nuovo presidente "anarcocapitalista" Milei, e nella Striscia, dove non si fermano i bombardamenti e c'è il timore di una escalation con l'entrata in campo di Hezbollah.
Oggi sono con noi la scrittrice Chiara Valerio; la deputata M5s Vittoria Baldino; la sottosegretaria Matilde Siracusano, lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet e l'attrice Claudia Gerini, testimonial di ActionAid. In collegamento da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Da Buenos Aires: Laura Lucchini. Da Ashkelon: Francesco Semprini. Con una videoscheda di Giulio Ucciero sui punti che non tornano nella fuga di Filippo Turetta e i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Viola Giannoli.
GUARDA TUTTE LE PUNTATE
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica
Video Centinaia di studenti, a Padova, si sono radunati nel cortile dell'università per ricordare Giulia Cecchettin, uccisa dall'ex fidanzato. "Oggi qui non faremo un minuto di silenzio ma un minuto di rumore", ha detto al microfono una studentessa, riprendendo le parole della sorella di Giulia, Elena ("Per lei e tutte le altre vittime non resteremo in silenzio, ma distruggeremo tutto). Gli studenti hanno così risposto facendo rumore con chiavi, borracce, applausi, fischi, urla. "106 donne prima di lei solo nel 2023 in Italia sono state ammazzate", è stato ricordato. "Per tutte queste donne non possiamo rimanere in silenzio e i minuti di commiato non ci bastano. Vogliamo una vita di rumore, vogliamo alzare la voce ogni volta che assistiamo a comportamenti sessisti e misogini, vogliamo che le istituzioni siano pronte a rispondere e a supportarci ogni volta che chiediamo aiuto".
Video "Siamo già pronti a partire con l'iter nel conferimento della laurea in ingegneria biomedica. Non di una laurea postuma o ad honorem, perché ricordiamo che giulia aveva completato tutti gli esami e la tesi. Mancava solo la formalità di una presentazione che Giuia aveva già presentato. Per noi Giulia avrà la laurea in ingegneria biomedica a tutti gli effetti". A parlare è Gaudenzio Meneghesso, Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università degli Studi di Padova, frequentato da Giulia Cecchettin.
video Local Team
L’ex nuotatrice ha rivolto, a poche ore dal ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin, un pensiero carico di significati alla bambina che sta per nascere
Video Polemiche per le frasi della deputata leghista Simonetta Matone a Domenica In, che commentando il femminicidio di Giulia Cecchettin ha detto: "Io non ho mai incontrato soggetti gravemente maltrattati e gravemente disturbati che avessero però delle mamme normali". Ecco l'intervento.
Video "Se quel suo essere "un po' ossessivo" non fosse stato giustificato, ma fosse stato preso in considerazione come doveva essere fatto magari l'epilogo sarebbe stato diverso. Quando vedete un amico "un po' ossessivo" forse è il caso di parlargli". Le parole della sorella di Giulia Cecchettin, Elena, fuori dalla sua abitazione di Vigonovo, Venezia.
Di Alberto Barberis / Local Team
Giulia Scarpa del Pd chiede le dimissioni del politico veneto dopo le affermazioni choc
Video Nelle ore seguenti al femminicidio di Giulia Cecchettin, la nota tiktoker Sara Penelope Robin ha condiviso un monologo in napoletano sul tema della violenza sulle donne. Si è filmata, come come ha fatto spesso nei suoi video diventati virali, mentre è intenta a truccarsi e nel frattempo condivide e interpreta alcune delle frasi che spesso vengono dette per parlare degli uomini violenti: "È un bravo ragazzo", "Fa così perché ti ama". "Questo per me non è un video strappalacrime. È l’inizio di una battaglia. Mi dispiace, ti chiediamo scusa", ha scritto l'attrice condividendo l'interpretazione sui social.
Liveblogging La Procura: in Italia fra 10 giorni. Elena, la sorella della vittima: «Lasciatemi sola per un po’, sto fisicamente e mentalmente male»
a cura della redazione
Video Nicola Turetta, padre di Filippo, il ventiduenne accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin, ha preso parte alla fiaccolata in ricordo della ragazza uccisa. "Sono sollevato che stia tornando a casa. Andrò a prenderlo... ma povero Gino è rimasto senza sua figlia. Sono due tipi di dolore completamente diversi,". "Valuterò con il mio avvocato se dobbiamo recarci in Germania o meno. Forse potrebbe venire qui, non è necessario che andiamo là," ha spiegato, aggiungendo che, al momento opportuno, chiederà spiegazioni a suo figlio sulla terribile tragedia e sul motivo per cui ha compiuto questo gesto nei confronti di Giulia. L'uomo non ha ancora avuto il coraggio di contattare la famiglia della vittima: "Lo farò appena avrò la forza di farlo," ha dichiarato.
«Oggi la famiglia ascolta di più, ma serve capire cosa abbiamo da dirci»
eleonora camilli
La ministra per la Famiglia: «Pronti al dialogo con l’opposizione ma prima bisogna verificare quali sono le azioni davvero efficaci»
FLAVIA AMABILE
Parla Nicola Turetta: «Lo riabbraccerò, la vita deve andare avanti. Pensavamo fosse perfetto, non chiamatelo mostro, non lo è mai stato»
Niccolò Zancan
Scontro social tra Salvini e la sorella di Giulia: «Se è colpevole, carcere a vita». «Dubita, è violenza di Stato». Mercoledì il Codice Rosso rafforzato in Senato
ALESSANDRO DI MATTEO
Turetta arrestato lungo un’autostrada: «Era stanco e rassegnato» Ha detto sì all’estradizione. Sul luogo dell’aggressione un coltello spezzato
NICCOLò ZANCAN
A Vigonovo in 4 mila ricordano la giovane, Gino ed Elena Cecchettin: «Non deve più accadere. Un minuto di silenzio non basta, vivremo per proteggere le ragazze come avrebbe voluto lei»
LAURA BERLINGHIERI
Video Una processione con migliaia di persone ha percorso le vie di Vigonovo, la città di Giulia Cecchettin, il giorno dopo il ritrovamento del corpo della giovane studentessa. "Chi dimentica cancella", era la frase che campeggiava sullo striscione che apriva il corteo silenzioso e in testa alla marcia si trovavano il padre della studentessa di ingegneria e i suoi fratelli, Davide ed Elena. Due mila candele rosse sono state distribuite tra i partecipanti, ma non sono state sufficienti per tutti. Numerosi sindaci dei comuni della zona hanno partecipato indossando la fascia tricolore.
Video Migliaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata silenziosa nel ricordo di Giulia Cecchettin a Vigonovo, la giovane universitaria uccisa dall'ex fidanzata. "Siamo qui perché volevamo dare un messaggio e vogliamo guardare al futuro perché Giulia non tornerà. Abbiamo tanta strada da fare, da questa vicenda deve nascere qualcosa", ha detto Gino Cecchettin, il papà di Giulia. Per l’omicidio è stato fermato in Germania l’ex fidanzato, Filippo Turetta. "Come famiglia ci impegneremo perché non succeda più quello che è successo a Giulia. Sicuramente faremo qualcosa".
«Non riusciamo a capire come abbia potuto fare una cosa così. Abbiamo cercato di dargli tutto. Da padre pensavo di avere un figlio perfetto»
La ragazza rintracciata a San Donà di Piave. Il governatore Zaia: «Si conclude nella maniera migliore una vicenda che aveva tenuto col fiato sospeso la nostra comunità»
nadia ferrigo