CALTANISSETTA «La strage di Capaci venne decisa nel dicembre del 1991, quando Cosa nostra riunì la commissione regionale per gli auguri di Natale. In quell’occasione Totò Riina sentenziò la stagione stragista. Riina disse a Brusca: abbiamo tanto di quell’esplosivo che possiamo fare guerr
PAVIA C’ è una frase di John Fitzgerald Kennedy che Giovanni Falcone amava ripetere: «Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli o le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana». E ieri mattina s
di Alessandro Cecioni wROMA Un investigatore, questo era nel profondo Antonio Manganelli, 62 anni, Capo della polizia morto ieri a Roma. Lo diceva anche lui: «La poltrona è l’ultima cosa che mi interessa, fin da ragazzo avevo una sola fissazione nella vita, fare l’investigatore. Il mio o
di Alessandro Cecioni wROMA Un investigatore, questo era nel profondo Antonio Manganelli, 62 anni, Capo della polizia morto ieri a Roma. Lo diceva anche lui: «La poltrona è l’ultima cosa che mi interessa, fin da ragazzo avevo una sola fissazione nella vita, fare l’investigatore. Il mio o
È stato il pentito che agli inizi degli anni Novanta, con le sue rivelazioni fatte al giudice Giovanni Falcone, ha disegnato una delle prime mappe aggiornate di Cosa Nostra nei diversi mandamenti in Sicilia. Antonino Calderone, nato a Catania nel 1935, è morto ieri in una località oltreo
È stato il pentito che agli inizi degli anni Novanta, con le sue rivelazioni fatte al giudice Giovanni Falcone, ha disegnato una delle prime mappe aggiornate di Cosa Nostra nei diversi mandamenti in Sicilia. Antonino Calderone, nato a Catania nel 1935, è morto ieri in una località oltreo
ROMA Non vi fu trattativa tra Stato e mafia all’inizio degli anni Novanta, piuttosto «una tacita e parziale intesa tra le parti in conflitto» per fermare le stragi, attraverso il dialogo «tra uomini dello Stato privi di un mandato politico e uomini di Cosa nostra divisi tra loro, e privi
ROMA Non vi fu trattativa tra Stato e mafia all’inizio degli anni Novanta, piuttosto «una tacita e parziale intesa tra le parti in conflitto» per fermare le stragi, attraverso il dialogo «tra uomini dello Stato privi di un mandato politico e uomini di Cosa nostra divisi tra loro, e privi