di Maria Berlinguer wROMA Questa volta tutto è filato liscio. Guglielmo Epifani è il nuovo segretario del Pd pro tempore. Lo hanno votato 458 delegati, pari all’85,8% dei votanti. E l’Assemblea del Pd non ha registrato nessuna altra candidatura. Se ne riparlerà al congresso che è stato d
di Maria Berlinguer wROMA Questa volta tutto è filato liscio. Guglielmo Epifani è il nuovo segretario del Pd pro tempore. Lo hanno votato 458 delegati, pari all’85,8% dei votanti. E l’Assemblea del Pd non ha registrato nessuna altra candidatura. Se ne riparlerà al congresso che è stato d
di Maria Berlinguer wROMA Il Pd prova a ripartire da Guglielmo Epifani. E’ l’ex segretario della Cgil il dirigente che ha raccolto i maggiori consensi nel gruppo dirigente e tra i segretari regionali per traghettare il Pd fino al congresso e schivare in zona cesarini il dramma finale: ar
di Maria Berlinguer wROMA Il Pd prova a ripartire da Guglielmo Epifani. E’ l’ex segretario della Cgil il dirigente che ha raccolto i maggiori consensi nel gruppo dirigente e tra i segretari regionali per traghettare il Pd fino al congresso e schivare in zona cesarini il dramma finale: ar
di Maria Berlinguer wROMA Nel Pd si lavora ad anticipare a luglio il congresso ma non c’è unità sul segretario che traghetti il partito alla conta finale. L’assemblea di sabato rischia di essere un nuovo psicodramma in diretta streaming, visto che per ora anche il coordinamento dei segre
di Maria Berlinguer wROMA Nel Pd si lavora ad anticipare a luglio il congresso ma non c’è unità sul segretario che traghetti il partito alla conta finale. L’assemblea di sabato rischia di essere un nuovo psicodramma in diretta streaming, visto che per ora anche il coordinamento dei segre
di Maria Berlinguer wROMA Alla fine l’area del dissenso nel Pd è tutta in una manciata di voti. Al governo Letta è mancato il consenso di Pippo Civati alla Camera e di Walter Tocci e Lorenza Ricchiuti al Senato, che usciranno dall’aula. Ma i dubbi e i mal di pancia tra i democrat sono mo
di Maria Berlinguer wROMA Alla fine l’area del dissenso nel Pd è tutta in una manciata di voti. Al governo Letta è mancato il consenso di Pippo Civati alla Camera e di Walter Tocci e Lorenza Ricchiuti al Senato, che usciranno dall’aula. Ma i dubbi e i mal di pancia tra i democrat sono mo
di Maria Berlinguer wROMA Alla fine l’area del dissenso nel Pd è tutta in una manciata di voti. Al governo Letta è mancato il consenso di Pippo Civati alla Camera e di Walter Tocci e Lorenza Ricchiuti al Senato, che usciranno dall’aula. Ma i dubbi e i mal di pancia tra i democrat sono mo
ROMA Si alza la tensione dentro il Pd in vista del voto di fiducia se il governo Letta vedesse la luce. Il vertice, pur senza guida, alza i toni rispetto ai “dissidenti”, un gruppo trasversale, dai giovani turchi ai prodiani, pronto a non dare il via libera all’esecutivo se nella squadra
ROMA Si alza la tensione dentro il Pd in vista del voto di fiducia se il governo Letta vedesse la luce. Il vertice, pur senza guida, alza i toni rispetto ai “dissidenti”, un gruppo trasversale, dai giovani turchi ai prodiani, pronto a non dare il via libera all’esecutivo se nella squadra
ROMA Si alza la tensione dentro il Pd in vista del voto di fiducia se il governo Letta vedesse la luce. Il vertice, pur senza guida, alza i toni rispetto ai “dissidenti”, un gruppo trasversale, dai giovani turchi ai prodiani, pronto a non dare il via libera all’esecutivo se nella squadra
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani conferma le sue dimissioni ma sferza il partito preda di «anarchismi e feudalizzazioni». E lo avverte: o si ritrova un principio d’ordine interno o si muore. Davanti alla direzione cerca però ancora di tenere unito un partito choccato e confer
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani conferma le sue dimissioni ma sferza il partito preda di «anarchismi e feudalizzazioni». E lo avverte: o si ritrova un principio d’ordine interno o si muore. Davanti alla direzione cerca però ancora di tenere unito un partito choccato e confer
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani conferma le sue dimissioni ma sferza il partito preda di «anarchismi e feudalizzazioni». E lo avverte: o si ritrova un principio d’ordine interno o si muore. Davanti alla direzione cerca però ancora di tenere unito un partito choccato e confer
VIGEVANO Il segretario cittadino di Vigevano Walter Ricci quando ha visto bocciata la candidatura di Franco Marini, ha preso il telefonino ed ha mandato un sms chiedendo le dimissioni di Bersani e di tutto il gruppo dirigente. «So che Bersani è stato tirato per la giacchetta – dice – Però
VIGEVANO Il segretario cittadino di Vigevano Walter Ricci quando ha visto bocciata la candidatura di Franco Marini, ha preso il telefonino ed ha mandato un sms chiedendo le dimissioni di Bersani e di tutto il gruppo dirigente. «So che Bersani è stato tirato per la giacchetta – dice – Però
VIGEVANO Il segretario cittadino di Vigevano Walter Ricci quando ha visto bocciata la candidatura di Franco Marini, ha preso il telefonino ed ha mandato un sms chiedendo le dimissioni di Bersani e di tutto il gruppo dirigente. «So che Bersani è stato tirato per la giacchetta – dice – Però
ROMA A tre giorni dalla bocciatura della sua candidatura al Quirinale l’ex presidente del Senato Franco Marini si lancia in un duro j’accuse contro il Pd. Ospite di “In mezz’ora” di Lucia Annunziata, Marini, che pure rivendica di voler stare all’interno del partito, non risparmia critich
di Maria Berlinguer wROMA Nel Pd parte la resa dei conti e per la prima volta lo spettro della scissione aleggia davvero tra i democrat. Matteo Renzi prova a scalare la segreteria, grazie a un patto generazionale con tutte le nuove leve del Pd . A 24 ore dalla dimissioni di Pier Luigi Be