di Gabriele rizzardi wROMA Per Franco Marini il Quirinale resterà solo un miraggio. Il flop, temuto fin dalle prime ore del mattino, prende corpo intorno all’ora di pranzo. Il primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica si chiude infatti con un risultato che segna la s
ROMA Prepariamoci ad andare subito in piazza per manifestare tutto il nostro dissenso per la scelta di un presidente della Repubblica che «spacca» il Paese e non rappresenta la metà degli italiani. Silvio Berlusconi non usa giri di parole per bollare, con i big del partito riuniti a pran
La candidatura di Franco Marini fa flop, in compenso c’è chi ieri, sornione, ha votato Valeria Marini, scatenando nell’emiciclo di Montecitorio risate e appalusi. «Sono lusingata», dice lei divertita. «So che è stata un’indicazione ironica, mi fa piacere». Tutti quelli che non hanno vota
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani prova a uscire dall’angolo in cui si è cacciato dopo la clamorosa sconfitta di Franco Marini e lancia le primarie tra i parlamentari per scegliere il nome del nuovo candidato al Quirinale. «Bisogna prendere atto di una fase nuova» dice il segr
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Ora speriamo che Pier Luigi Bersani prenda atto della sconfitta del proprio candidato e delle tensioni che ha provocato nel Pd. Adesso ci vuole una scelta condivisa e di grande responsabilità. Un nome scelto dal partito unito. Una figura in grado di rapprese
di Gabriele rizzardi wROMA Per Franco Marini il Quirinale resterà solo un miraggio. Il flop, temuto fin dalle prime ore del mattino, prende corpo intorno all’ora di pranzo. Il primo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica si chiude infatti con un risultato che segna la s
ROMA Prepariamoci ad andare subito in piazza per manifestare tutto il nostro dissenso per la scelta di un presidente della Repubblica che «spacca» il Paese e non rappresenta la metà degli italiani. Silvio Berlusconi non usa giri di parole per bollare, con i big del partito riuniti a pran
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani prova a uscire dall’angolo in cui si è cacciato dopo la clamorosa sconfitta di Franco Marini e lancia le primarie tra i parlamentari per scegliere il nome del nuovo candidato al Quirinale. «Bisogna prendere atto di una fase nuova» dice il segr
di Maria Rosa Tomasello wROMA Stefano Rodotà si rivela la mossa vincente. Con la candidatura al Quirinale del giurista ottantenne, ex parlamentare Pds, ex presidente dell’Autorità garante della privacy, il Movimento 5 Stelle incassa il primo successo politico dopo i lunghi giorni perduti
di Tecla Biancolatte wROMA «Bersani, cambia spacciatore». «Bersani sicario del Pd». «Rodotà senza se senza ma». Il dissenso nei confronti del segretario del partito democratico nasce dalla Rete per concretizzarsi in una manifestazione di centinaia di cittadini a Roma, davanti a Montecito
«In questo momento la figura ideale per Washington - dice il politologo americano Edward Luttwak intervenuto ieri alla trasmissione “La Zanzara” su Radio 24 - sarebbe Giuliano Amato, che può seguire l’esempio di Napolitano. È il migliore, è uomo del Pd ma vicino a Berlusconi. Ci vuole un
di Maria Rosa Tomasello wROMA «Stefano Rodotà ha ottant’anni ed è fuori dal giro da un po’, ma alla notizia della candidatura ha fatto i salti e ha detto: “Sono a disposizione”. È troppo vecchio? Forse, ma noi sosteniamo lui». Con l’investitura di Beppe Grillo dopo la prevedibile anche s
Convergono sul nome di Franco Marini le volontà di Bersani e Berlusconi. È l’ex sindacalista ed ex presidente del Senato il candidato al Quirinale per centrodestra e parte del Partito democratico. Perchè il Pd, su questo nome, si spacca apertamente. Matteo Renzi dice di no. I grillini, i
«In questo momento la figura ideale per Washington - dice il politologo americano Edward Luttwak intervenuto ieri alla trasmissione “La Zanzara” su Radio 24 - sarebbe Giuliano Amato, che può seguire l’esempio di Napolitano. È il migliore, è uomo del Pd ma vicino a Berlusconi. Ci vuole un
di Gabriele Rizzardi wROMA «Ci sono le condizioni per una scelta condivisa». Alle sette della sera di una lunghissima giornata scandita da fughe di notizie, indiscrezioni e trattative sotterranee, Pier Luigi Bersani fa capire che l’intesa con Pdl e Scelta Civica sul nome del successore d
di Maria Berlinguer wROMA Renziani sul piede di guerra sulla scelta di Franco Marini per il Quirinale. «Non lo votiamo, votare Marini è un dispetto al Paese», avverte il sindaco di Firenze che già nei giorni scorsi aveva attaccato pubblicamente sia Marini che Anna Finocchiaro. Ma la cors
Convergono sul nome di Franco Marini le volontà di Bersani e Berlusconi. È l’ex sindacalista ed ex presidente del Senato il candidato al Quirinale per centrodestra e parte del Partito democratico. Perchè il Pd, su questo nome, si spacca apertamente. Matteo Renzi dice di no. I grillini, i
di Maria Berlinguer wROMA Renziani sul piede di guerra sulla scelta di Franco Marini per il Quirinale. «Non lo votiamo, votare Marini è un dispetto al Paese», avverte il sindaco di Firenze che già nei giorni scorsi aveva attaccato pubblicamente sia Marini che Anna Finocchiaro. Ma la cors
Convergono sul nome di Franco Marini le volontà di Bersani e Berlusconi. È l’ex sindacalista ed ex presidente del Senato il candidato al Quirinale per centrodestra e parte del Partito democratico. Perchè il Pd, su questo nome, si spacca apertamente. Matteo Renzi dice di no. I grillini, i
di Gabriele Rizzardi wROMA «Ci sono le condizioni per una scelta condivisa». Alle sette della sera di una lunghissima giornata scandita da fughe di notizie, indiscrezioni e trattative sotterranee, Pier Luigi Bersani fa capire che l’intesa con Pdl e Scelta Civica sul nome del successore d