Giulia, il padre all'inaugurazione delle panchine rosse: "Ognuno faccia un esame di coscienza"

Video "Voglio che tutti i giorni ognuno di noi si guardi nella propria vita e provi a fare anche solo un pensiero su quello che potrebbe fare per migliorarla, non nei propri confronti, ma in quelli della persona amata, delle persone vicine, degli amici e soprattutto delle donne. Fate un esame di coscienza. Dalla morte di Giulia voglio far nascere tante belle iniziative." E' una parte dell'intervento di Gino Cecchettin, padre di Giulia, la ragazza uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, alla cerimonia di inaugurazione di due panchine rosse contro la violenza sulle donne e in ricordo della giovane presso il dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università degli Studi di Padova dove Giulia studiava.

Metropolis Extra - Femminicidio Cecchettin, Recalcati: "Filippo e l'orsacchiotto, il segno di una regressione infantile grave"

Video Filippo Turetta come è arrivato a un'aggressione così feroce contro la ragazza che diceva di amare, Giulia Cecchettin? Quali sono stati i passaggi chiave della degenerazione del suo pensiero e delle sue azioni, quali i segni che aveva perso l'equilibrio? Massimo Recalcati riflette con Giulia Santerini su una vicenda che ha scosso tutta l'Italia. Spiega lo psicoanalista: "Giulia per Filippo era il prolungamento di un legame primario, una relazione simbiotica tossica che non tollera la separazione".     Dal 24 novembre al 2 febbario usciranno in edicola con Repubblica 11 volumi di Massimo Recalcati, uno a settimana. Il primo titolo è "Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa"

Metropolis Extra - Femminicidio Cecchettin, Recalcati: "Filippo e l'orsacchiotto, il segno di una regressione infantile grave"

Video Filippo Turetta come è arrivato a un'aggressione così feroce contro la ragazza che diceva di amare, Giulia Cecchettin? Quali sono stati i passaggi chiave della degenerazione del suo pensiero e delle sue azioni, quali i segni che aveva perso l'equilibrio? Massimo Recalcati riflette con Giulia Santerini su una vicenda che ha scosso tutta l'Italia. Spiega lo psicoanalista: "Giulia per Filippo era il prolungamento di un legame primario, una relazione simbiotica tossica che non tollera la separazione".     Dal 24 novembre al 2 febbario usciranno in edicola con Repubblica 11 volumi di Massimo Recalcati, uno a settimana. Il primo titolo, in edicola dal 24 novembre è "Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa"

Emanuele Compagno (legale Turetta): "Nel momento dell'eccitazione impossibile cogliere le sfumature che indicano la revoca del consenso"

Video In un video del 2021, Emanuele Compagno, avvocato d'ufficio di Filippo Turetta, l'assassino di Giulia Cecchettin, parla di un caso di violenza sessuale e illustra la sua incredibile tesi. "L'eccitazione sessuale è una ubriacatura, in cui si perde il controllo della realtà, un momento di irrazionalità difficilmente controllabile sia per la vittima che per la persona accusata della violenza", dice Compagno nel video rilanciato sui social da Selvaggia Lucarelli. "In assenza di segnali chiari, è difficile se non impossibile riuscire a cogliere la revoca del consenso del rapporto sessuale da parte di una ragazza che si è messa in una certa situazione". Di Compagno sono stati diffusi anche dei post misogini segnalati su X dalla cronista del Fatto Quotidiano Charlotte Matteini. Scoppiata la polemica, l'avvocato è stato affiancato dal legale Giovanni Caruso del foro di Padova.

Femminicidi, Umberto Galimberti su Filippo Turetta: "Il raptus non esiste, è fanta-psicologia"

Video "Questo ragazzo non è passato dal livello pulsionale al livello emozionale nella sua crescita. Kant diceva che il bene e il male potremmo anche non definirli, perché ciascuno li sente naturalmente da sé. Non è più vero, oggi i ragazzi non sentono la differenza tra il bene e il male". Umberto Galimberti parla di Filippo Turetta a  L'aria che tira, La7.

Femminicidio di Giulia Cecchettin, in un audio diceva di Filippo: “Vorrei sparisse, non lo sopporto più”. Turetta alla polizia tedesca: “Volevo farla finita ma mi è mancato il coraggio”

Liveblogging L’omicida, che potrebbe arrivare in Italia venerdì su un aereo militare, al momento del fermo aveva con sé un coltello, un guanto, un cellulare, una scheda bancomat prepagata e 200 euro in contanti. L’auto sarà di nuovo setacciata

a cura della redazione

Non una di meno, in mille in piazza a Pavia contro i femminicidi e la violenza maschile contro le donne

Foto La città di Pavia si mobilita nel nome di Giulia Cecchettin, 22 anni, uccisa dall’ex fidanzato. Oltre mille persone in piazza della Vittoria e poi in corteo fino alla statua della Lavandaia per ricordare Giulia, morta dopo una lunga agonia, colpita da Filippo Turetta, suo coetaneo con "disumanità e ferocia inaudita", come scrive il Gip di Venezia. La stessa disumanità di cui sono state vittime le 105 donne uccise da inizio 2023. I loro nomi, uno per uno, sono scanditi dalle organizzatrici della manifestazione. Ed è un silenzio assordante quello che avvolge il cuore della città. Il silenzio del rispetto per chi è stato ucciso da marito, fidanzato, parente, amico. “La violenza sulle donne nasce e cresce in tutti i luoghi che frequentiamo e soprattutto nelle nostre case”, dicono le attiviste di “Non una di meno” che hanno chiamato a raccolta donne e uomini di Pavia.