Sanità, l''allarme di medici e infermieri di Pronto Soccorso: "Ci chiamavano angeli, ma ora viviamo in difficoltà estrema"

Video Una protesta silenziosa, accompagnata dal suono delle sirene dell'ambulanza, per denunciare l'emergenza nei pronto soccorso degli ospedali italiani. Questa l'iniziativa di medici e infermieri del Simeu (Società italiana di medicina di emergenza e urgenza) sotto la sede del Ministero della Salute, a Roma, per chiedere un intervento per fronteggiare la carenza di personale nel campo della medicina d'urgenza. "Bisogna accendere i riflettori sulla situazione dei Pronto Soccorso, di difficoltà estrema che troppo spesso non viene compresa fino in fondo", spiega il presidente Simeu Fabio De Iaco. "Ci hanno chiamati angeli nel corso della pandemia - sottolinea Antonella Cocoricchio, infermiera di Pronto Soccorso - Ma ora abbiamo personale insufficiente per prestare assistenza adeguata". di Luca Pellegrini

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il casoPaolo Russo / romaTra medici che appendono anzitempo il camice al chiodo, chi se ne va a lavorare nel privato o all'estero e i giovani che disertano i concorsi nei nostri ospedali, dilaga il ricorso ai medici a gettone. Spesso giovani neo laureati senza specializzazione alle spalle. O magari

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romaGianni ha 84 anni, il corpo segnato da una malattia devastante chiamata Parkinson e la mente colpita da una malattia altrettanto deturpante, la demenza. Negli ultimi cinque giorni non riusciva più a mangiare e a bere. Al pronto soccorso ci arriva con 45 chili privi di massa muscolare e con una i