il retroscenaNiccolò Carratelli / romaCi sarà il ministero della Transizione ecologica, chiesto da Beppe Grillo, ma non sarà affidato a un esponente 5 stelle. Mario Draghi ha deciso di assecondare la proposta del fondatore del Movimento, accorpando di fatto Ambiente e Sviluppo Economico, ma alla gui
il dossierNiccolò Carratelli / ROMANon si è parlato di nomi, durante il secondo giro di consultazioni, ma di ministeri sì. Anche da aggiungere a quelli esistenti. Come quello della Transizione ecologica, proposto da Beppe Grillo e «valutato con attenzione» da Mario Draghi, almeno a sentire Vito Crim
il retroscenaNiccolò Carratelli / romaIl riferimento è Carlo Azeglio Ciampi. Il mentore, l'uomo che lanciò Mario Draghi sulla scena pubblica, nel 1991, proponendolo a Guido Carli come direttore generale del Tesoro. Il modello che il premier incaricato potrebbe scegliere è proprio il governo presiedu
RomaSì, nel Pd ora c'è chi apre a un governo Draghi. Al riparo da telecamere e cronisti, per tutto il giorno va in onda una «call» parallela, dove si discute della «ciccia», ovvero delle poltrone e degli assetti del futuro governo. Una call con tre protagonisti e uno nel doppio ruolo di attore e reg
il retroscenaNiccolò Carratelli / ROMAPiù sente parlare di trattative sui ministri e sottosegretari, più Giuseppe Conte sorride. Perché le sue possibilità di tornare a Palazzo Chigi aumentano. Se sotto i riflettori si discute di programma, infatti, nel confronto informale si gioca con le figurine. G
Francesco Grignetti / ROMAEd ecco il famoso «tavolo». Il taumaturgico luogo della discussione politica. Imponente anche solo a vederlo, l'enorme tavolo rettangolare nella Sala della Lupa di Montecitorio. Capigruppo di maggioranza e tecnici di partito, sono stati convocati tutti da Roberto Fico per f
Niccolò CarratelliIlario Lombardo Oggi è il giorno in cui il Conte Ter nasce, o muore. Pd, M5S, Leu, il neonato gruppo dei responsabili, tutti i partiti che sostengono la maggioranza uscente, tranne Italia Viva, chiedono di accelerare e di chiudere un accordo sul programma entro la giornata. Roberto
Amedeo La Mattina / ROMAComunque vada per Renzi sarà un "successo". L'ex premier, che conferma l'astensione dei suoi parlamentari sia alla Camera sia al Senato, è pronto a passare all'opposizione di una maggioranza che definisce «raccogliticcia», senza respiro. «Tra due mesi saranno punto e accapo.
il personaggioAmedeo La Mattina / roma«Il re è nudo», dice a un certo punto della conferenza stampa nella saletta dei gruppi alla Camera. Matteo Renzi non chiede a microfoni accesi le dimissioni di Giuseppe Conte, ma è il messaggio è chiaro: il premier deve fare un passaggio al Quirinale e rimettere
Carlo Bertini / ROMAForse il peggio è superato: a fine giornata Giuseppe Conte tira il fiato, pensa di aver sminato la crisi di fine anno. Renzi fuori dal ring non molla la presa, ma i toni sono meno aspri dopo il vertice con lo stato maggiore di Italia Viva sul Recovery plan. «Finalmente abbiamo av
il retroscenaCarlo Bertini /ROMA«Se Renzi frena, ecco alla fine cosa ha combinato: le lancette tornano al 5 novembre quando decidemmo di riscrivere il patto di legislatura, ma noi partiti della coalizione saremo più deboli nei confronti di Conte». Poco prima che la delegazione dem entri a palazzo Ch
Alessandro Di Matteo / ROMAC'è anche la patrimoniale a far discutere la maggioranza, un emendamento alla manovra firmato da Nicola Fratoiani (Leu) e Matteo Orfini (Pd) resuscita l'araba fenice di tutti gli interventi sul fisco e scatena la reazione dei partiti di governo, che non ne vogliono sapere
ROMASul Recovery fund, come l'altro ieri col Mes e la richiesta dei 5S di mettere nero su bianco il no ai fondi per la sanità, i renziani si mettono di traverso. Ma non solo loro. La soluzione «a piramide» di Conte e che sembrava convincere larga parte del Pd e quanti temevano l'uomo solo al comand
Carlo Bertini / Roma Il Covid dilaga e infetta anche la maggioranza che sostiene Giuseppe Conte. Il quale è costretto a ricevere gli scontenti, dagli organizzatori delle sagre di paese ai gestori di cinema e ristoranti, per provare a tacitarne le proteste. Ma anche a fare i conti con i suoi "dante c
Ilario Lombardo / ROMAL'improvvisa attenzione di Giuseppe Conte per Matteo Renzi e la sua truppa non nasce a caso e non nasce solo a Palazzo Chigi. Al premier, che ha imparato a leggere meglio le cose della politica, non è sfuggito il senso delle indiscrezioni fatte trapelare con accorto tempismo da
IL CASOFrancesco Grignetti / ROMAE alla fine, al quindicesimo giorno di emergenza, è il presidente del Consiglio a finire sotto processo. Non solo perché la guida di Palazzo Chigi negli ultimi giorni è sembrata tentennare, ma perché l'ultima esternazione via social ha gettato il Paese in confusione.
Carlo BertiniRoma. E alla fine se non sarà un disarmo bilaterale tra Matteo Renzi e Alfonso Bonafede, ci assomiglierà molto. Per capire: il governo non presenterà un decreto ad hoc con il nuovo accordo sulla prescrizione, per non mettere le dita negli occhi a Italia Viva. «Noi siamo contrari a quest
Carlo Bertiniroma. Come in tutte le trattative che si rispettano, il momento della massima drammatizzazione segnala che le parti forse si stanno avvicinando. Ed è proprio quello che succede sulla prescrizione, dove anche se è saltato il vertice con Conte, «mentre gli estremisti litigano, gli altri l
Alessandro Di Matteoroma. Adesso il pressing sul ministro Alfonso Bonafede inizia ad essere asfissiante, la riforma della prescrizione voluta fortemente dal Guardasigilli appena entrata in vigore non piace nemmeno al primo presidente di Cassazione Giovanni Mammone e la settimana prossima toccherà a
il retroscenaDovrà armarsi di molta pazienza Giuseppe Conte, quando si siederà al tavolo di maggioranza per la verifica. Il dialogo Pd-M5s avviato da Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio punta a sminare il terreno da alcune questioni critiche, a cominciare dalla giustizia, ma gli altri alleati non hann