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romaSi sblocca l'impasse che per settimane ha tenuto il Copasir ostaggio dei veti incrociati tra i partiti. La composizione dell'organismo parlamentare che vigila sulla sicurezza della Repubblica è stato il terreno su cui le forze politiche hanno misurato fino all'ultimo la loro forza di azione su u

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Alessandro Di Matteo/ romaDi solito il potere fa da collante, e magari alla fine sarà così anche stavolta, ma per il momento il centrodestra è sull'orlo di una crisi di nervi e lo scontro avviene alla luce del sole. Una foto scattata giovedì al Senato, durante le votazioni per l'elezione di Ignazio

In Senato eletto La Russa, quasi tutta FI non lo vota. Salvini candida Fontana alla Camera. Berlusconi valuta di andare da solo alle consultazioni al Colle

Segre: «Anniversario della marcia su Roma è per me una vertigine». Sul risultato del voto Renzi allontana i sospetti: «Se fossimo stati noi lo rivendicherei». Il debutto di Conte da deputato. Berlusconi: «Trattativa finita, nessun ministero a Ronzulli»

a cura della redazione, aggiornamenti di Carlo Bertini, Federico Capurso, Niccolò Carratelli, Ilario Lombardo, Francesco Moscatelli e Francesco Olivo

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Niccolò Carratelli / romaIl sogno della doppia cifra sfuma quasi subito. Fin dai primi exit poll è chiaro a tutti, tra gli esponenti del terzo polo riuniti in un hotel romano a due passi dalla stazione Termini, che il 10% auspicato da Carlo Calenda e Matteo Renzi non è alla portata. Ma è altrettanto

le candidature

il casoFrancesco Moscatelli /MILANOCi saranno ben tre ministre uscenti del governo Draghi, ma non ci saranno quegli «innesti civici» che avrebbero dovuto qualificare sui territori il progetto del Terzo Polo. Dopo l'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini la creatura centrista di Carlo Calenda e Matt

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il retroscenaCarlo Bertini / roma«Ora Calenda è finito nelle fauci di Renzi. Auguri», se la ridono i big del Pd in Transatlantico. Dopo qualche «scaramuccia», come la definiscono gli sherpa usando un eufemismo, i due - Matteo Renzi e Carlo Calenda - hanno preso in mano la trattativa e si parlano (le

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Alessandro Di Matteo / ROMALa discussione col Pd è aperta, adesso è iniziato davvero quel dialogo che ieri Carlo Calenda aveva definito «possibile». Un confronto non facile, che subito rischia di attorcigliarsi sulla questione del candidato premier, che per Calenda non può che essere Mario Draghi e