il casoCarlo Bertini / RomaAlla fine la chiamata alle armi di Enrico Letta e Giuseppe Conte («tutti presenti in aula») ha funzionato: alle otto di sera la Camera respinge di larga misura i due emendamenti soppressivi di Forza Italia e Lega alla legge sul suicidio assistito. Superando lo scoglio dell
il retroscenaIlario Lombardo / ROMAChe il rapporto tra i partiti e Mario Draghi si sia sfibrato lo prova un momento particolare dei quaranta lunghissimi minuti del confronto aspro avuto tra il presidente del Consiglio e i capidelegazione della maggioranza. È Stefano Patuanelli a parlare, altri colle
Un eventuale via libera all’emendamento avrebbe fatto decadere l’intera norma e messo in difficoltà la maggioranza
il casoRiprende oggi alla Camera il disegno di legge sul fine vita e si riaccende lo scontro. Compatto e contrario il centrodestra, pronto a dare battaglia e rafforzato dallo stop della Corte costituzionale che l'altro ieri ha bocciato il referendum sull'eutanasia attiva e visto ora come il presagio
il retroscenaCarlo Bertini / ROMAE ora il Pd trema, così anche i 5stelle. Perché dopo il no della Consulta sull'eutanasia, «il rischio è che senza la pistola alla tempia del referendum tutti a destra si sentano liberi di mettersi di traverso alla legge sul suicidio assistito», scuote il capo Antonio
il retroscenaAnnalisa CuzzocreaQuando dice «lo escludo», Mario Draghi alza la voce. Come per farsi ascoltare bene, come se servisse anche il tono a far capire ai partiti che con il presidente del Consiglio hanno chiuso. Non si metterà a disposizione di nessun tipo di progetto, qualsiasi sia la geome
Sembrava che l'Elevato - che pure del Movimento è stato ideatore, fondatore e sanguigno promotore nelle piazze - fosse stato accantonato, retrocesso, ridotto al ruolo onorifico di Garante. E invece, complici le liti da comari tra Conte e Di Maio su Quirinale e dintorni, e poi le carte bollate di un
Non avrà fatto piacere a tutti, nel Pd e intorno al Pd, il colloquio di ieri tra Enrico Letta e Matteo Renzi, ma il segretario non ha intenzione chiudere porte a nessuno in questo momento. Un po' c'entra il gioco di sponda che a sorpresa i due hanno organizzato durante le votazioni per il Quirinale,
il casoLuca Monticelli / RomaIl Giorno del ricordo celebrato tra le polemiche, come spesso succede quando ricorre il 10 febbraio. Stavolta a innescare lo scontro non è il tifo politico o la brutalità dei social, ma una insensata e assurda circolare del ministero dell'Istruzione che paragona le Foibe
RomaUn nuovo decreto sulle bollette ci sarà. Presto. E di «ampia portata». Il premier Mario Draghi sceglie lo sfondo del porto di Genova, dove è tornato per promuovere il Pnrr, per lanciare un messaggio rassicurante: non solo il Piano coi fondi europei sosterrà crescita e stabilità del Paese nel med
È molto probabile che quando i grandi fenomeni politico-sociali prendono l'avvio, montano e via via prendono quota, è già troppo tardi per fermarli o addirittura per contenerli. Così fu in quella lunga stagione che per comodità definiamo "il sessantotto", così fu negli anni che immediatamente preced
Carlo Bertini /Roma«Incontriamoci, l'appello di Mattarella non sia lettera morta, ci giochiamo la credibilità dei partiti»: per non far cadere nel vuoto tutte le suggestioni - sulla dignità del lavoro, sulla giustizia e sulle riforme - consegnate al Parlamento dal Presidente, Enrico Letta e le capig
L'intervista /2Francesco Olivo / ROMASecondo Valter Verini, deputato del Pd, uno dei grandi fautori della rielezione di Mattarella, il discorso del presidente avvicina le istituzioni ai cittadini e può chiudere «25 anni di scontro sulla giustizia».Verini, cosa l'ha colpita?«Quel discorso, con lo sti
Federico Capurso / romaÈ il giorno dell'ovazione dei parlamentari, che hanno fortemente voluto la rielezione di Sergio Mattarella, ma anche dei segretari di partito, che hanno trovato nel suo nome la chiave per assicurare la necessaria stabilità al Paese. Le forze politiche plaudono all'unisono al d
E adesso? Ha prevalso la scelta migliore (il bis di Mattarella) per salvaguardare il valore primario di questa fase, la stabilità. Ma gestita nel modo peggiore da molti dei leader di partito, che cominceranno presto a pagare pegno. Anzi, da subito, visto che il risultato eccellente raggiunto per l'I
Federico Capurso / RomaBattimani infinito dei grandi elettori dem e pacche reciproche di Enrico Letta con i suoi che lo vanno ad omaggiare. Insomma, nel Pd è festa grande. «Il Parlamento ha interpretato il sentimento diffuso nel paese», dice il «segretario vincitore», privato di questo appellativo s
Vuoi vedere che sarà questo il primo weekend del nuovo presidente della Repubblica? Forse sì, forse no. Di certo, caduti i miti, bruciati molti nomi e spente le velleità, siamo alla tappa finale. Alla quale si vorrebbe arrivare, «senza vincitori né vinti» (copyright Enrico Letta). Ma a che prezzo! E
il retroscena /2Ugo Magri / ROMAIntorno a Sergio Mattarella il cerchio, pericolosamente, si è ristretto. Tutte le terne e quaterne di candidati che circolavano nei giorni scorsi sono state spazzate via insieme con la pretesa del centrodestra di intestarsi la scelta del Quirinale. Cosicché adesso rim
Niccolò Carratelli / romaUn'altra giornata passata invano. Quando si fa sera su Montecitorio e Matteo Salvini riunisce per l'ennesima volta i leader del centrodestra, la sua promessa di voler chiudere oggi la partita del Quirinale sembra molto difficile da mantenere. I grandi elettori sono impazient
Ilario Lombardo / romaMario Draghi si è assentato meno del solito, ieri, da Palazzo Chigi. Un modo per evitare di aprire interrogativi su chi avrebbe incontrato e dove, e per lasciare alla politica il palcoscenico totale di questa ronda impazzita di nomi. Ciò non vuol dire, però, che si è sempliceme