«Il filo e la spada», lezione civica sulla Costituzione aperta a tutte e tutti
Al Collegio Ghislieri l’iniziativa aperta a tutta la cittadinanza in programma mercoledì: al centro i valori fondanti della nostra Carta
Roberto LodigianiAl Collegio Ghislieri l’iniziativa aperta a tutta la cittadinanza in programma mercoledì: al centro i valori fondanti della nostra Carta
Roberto LodigianiLa nipote del filosofo: «Non andava disturbato, nel suo ufficio trovai il presidente della Repubblica. Avevo una deroga per consegnargli la corrispondenza. Mi ha insegnato a non perdere mai tempo»
FILIPPO MARIA BATTAGLIAVideo La macchina è parcheggiata male e l’autobus non riesce a girare. Così si crea una coda infinita che paralizza intere strade. È successo vicino piazzale della Repubblica e la stazione Termini: il mezzo proveniva da via Vittorio Emanuele Orlando e a causa della presenza di una vettura parcheggiata all’incrocio con via Giuseppe Romita, in un punto che peraltro non è dedicato al posteggio dei mezzi privati. Il risultato? Come si vede in un video pubblicato sulla pagina Instagram Welcome to favelas, si è bloccato il traffico. La coda ha raggiunto viale Luigi Einaudi e in viale Enrico De Nicola, ma non è riuscito a passare nemmeno chi proveniva dall’altro lato: largo di Santa Susanna e via Barberini. Col traffico completamente bloccato e i mezzi impossibilitati a proseguire oltre, chi passava e chi inevitabilmente era rimasto “incastrato” nel maxi-ingorgo si è prestato per tentare di spostare la vettura, con l’obiettivo di consentire al conducente del bus di passare. La scena non è inedita. Nei giorni scorsi, per esempio, la stessa situazione si è verificata in viale Etiopia e in piazza Istria.
Nel 1947, pur estromessi dal governo De Gasperi, anche dall’opposizione Pci e Psi avevano fatto la loro scelta. Contribuirono lo stesso alla stesura di un testo inclusivo, scritto da tutti i partiti protagonisti della Liberazione
Fabio MartiniMa pochi come lui hanno saputo adattarsi al successivo disgelo. Eletto deputato per la prima volta nel 1992, agli estensori delle biografie parlamentari, La Russa ci tiene a comunicare anche il suo secondo nome: oltre ad Ignazio, anche Benito
Fabio MartiniQuattro capi dello Stato hanno anche ricevuto la laurea ad honorem nelle materie umanistiche
Carlo Ercole Gariboldicarlo e. gariboldiLa Repubblica italiana è giovane, ma molti capi dello stato sono passati dall'Università di Pavia .Degli undici presidenti - più Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato all'inizio del 1948 - solo quattro non hanno reso omaggio a quella che è una delle università con maggiori
PAVIAIl patto di pacificazione firmato a Pavia ai primi di agosto del 1921 dall'avvocato Gandolfi per i socialisti e dall'ingegner Perazzo per i fascisti, replica locale dell'accordo siglato il 3 a Roma dai rappresentanti dei gruppi parlamentari fascisti e socialisti, e della Confederazione del lavo
Mai un lombardo, un laziale, un siciliano, un molisano, un trentino, un lucano, un umbro, un friuliano, un emiliano-romagnolo, un pugliese, un veneto, un marchigiano, un valdostano, un abruzzese, un calabrese. Tre piemontesi (Einaudi, Saragat e Scalfaro) e tre campani (Leone, Napolitano e
Mai un lombardo, un laziale, un siciliano, un molisano, un trentino, un lucano, un umbro, un friuliano, un emiliano-romagnolo, un pugliese, un veneto, un marchigiano, un valdostano, un abruzzese, un calabrese. Tre piemontesi (Einaudi, Saragat e Scalfaro) e tre campani (Leone, Napolitano e
Mai un lombardo, un laziale, un siciliano, un molisano, un trentino, un lucano, un umbro, un friuliano, un emiliano-romagnolo, un pugliese, un veneto, un marchigiano, un valdostano, un abruzzese, un calabrese. Tre piemontesi (Einaudi, Saragat e Scalfaro) e tre campani (Leone, Napolitano e
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