Tornano dal giudice i cinque antifascisti

PAVIA Riprende il 13 ottobre il processo ai cinque antifascisti che, la sera del 5 novembre 2016, presero parte al presidio di protesta in Strada Nuova contro il corteo di estrema destra promosso dall'associazione Recordari per commemorare il missino Emanuele Zilli. Per tre imputati è rimasta in pi

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Maria Fiore / PAVIALe tensioni di piazza rivivono, a distanza di oltre sei anni, in un'aula di tribunale. Ieri mattina è entrato nel vivo, con la proiezione dei filmati degli scontri, il processo ai cinque antifascisti che, la sera del 5 novembre 2016, presero parte al presidio di protesta in Strada

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«In un incontro in prefettura ci era stato assicurato che quello della destra sarebbe stato un presidio statico, invece sabato sera c'è stato un vero e proprio corteo, partito da metà di via Dei Mille fino in via Scapolla». Silvia Garzena, referente della Rete Antifascista, era presente all'incontro

Pavia, il saluto romano alla cerimonia per il missino Emanuele Zilli

Video Erano 150 gli esponenti della destra nera, pavese e non, che sabato in Borgo Ticino a Pavia hanno ricordato Emanuele Zilli, morto a 25 anni nel 1973 per le conseguenze di una caduta dal motorino in via Scapolla. Un incidente secondo le inchieste, passate in giudicato, del tribunale di Pavia, ma non secondo la destra nera pavese che ricorda Zilli «come un martire, vittima di attacchi politici» . All’epoca Zilli era un esponente del Movimento sociale italiano, si era candidato anche alle elezioni comunali. Nel video il momento clou della cerimonia, che si ripete ogni anno. «Camerata Emanuele Zilli» urlano gli organizzatori, «Presente» è la risposta dei militanti con il braccio destro teso nel saluto romano. Il tutto ripetuto tre volte. (video Garbi)