In 18 anni 60 consulenti: «Ma per tutti un solo assassino»
Nell’elenco compaiono genetisti, medici legali e informatici. Tizzoni: «Caso approfondito a vari livelli»
Maria FioreNell’elenco compaiono genetisti, medici legali e informatici. Tizzoni: «Caso approfondito a vari livelli»
Maria FioreParla Massimo Lovati: «Non conosciamo ancora quali indizi ci sono a carico del mio assistito»
Dovrà sciogliere anche il nodo della compatibilità tra gli oggetti trovati e le ferite sul corpo di Chiara
Maria FioreCome ogni 13 agosto, messa dedicata alla 26enne assassinata 18 anni fa. Si rinnova la solidarietà della comunità
Lorella GualcoIl clamore della nuova inchiesta, dei talk show, dei video sui social resta fuori dalla cancellata automatizzata del piccolo cimitero di Pieve Albignola dove Chiara Poggi riposa - suo malgrado - da 18 anni. Nel silenzio assolato del solito agosto lomellino la cappella della famiglia Poggi è come ...
a.gh.La filosofa Silvia Grasso spiega: «Dobbiamo riportare al centro della narrazione le donne a cui è stata tolta la voce, senza sguardi voyeuristici»
Anna GhezziDaniela Ferrari ha parlato con Filorosso (Rai 3) «Anche la nostra salute ne sta risentendo Mio figlio è innocente»
Il Dna trovato nella bocca di Chiara Poggi coincide con quello di un altra salma sottoposta ad autopsia a Vigevano
Sandro BarberisParla l’avvocato della famiglia di Chiara Poggi: «Rita e Giuseppe genitori sempre disponibili e rispettosi delle istituzioni. Adesso basta con tutte le cattiverie online: una società civile deve rispettare il dolore di chi ha perso una figlia»
Sandro BarberisIl ricordo di Chiara Poggi nella chiesa parrocchiale. Un anniversario diverso dopo le nuove indagini ordinate lo scorso marzo
S.bar.Delitto di Garlasco, la relazione dei consulenti Previderé e Grignani. Incarico per ulteriori accertamenti assegnato a Cristina Cattaneo
C’è una stanza, negli uffici della polizia giudiziaria, dove si riaprono i cassetti della memoria. Dentro ci sono nomi, fotografie sbiadite, referti ingialliti. E storie. Storie di persone scomparse, di omicidi mai risolti, di famiglie che non hanno mai avuto u...
S.bar.Daniela Ferrari ha rotto il silenzio tornando a parlare ai microfoni di Mediaset: «I pm non troveranno sue tracce nel sangue della vittima, non è stato lui»
Sandro BarberisL’avvocato del nuovo indagato pronto a chiedere l’estromissione dei legali dell’unico condannato
Sandro BarberisI tre consulenti di Stasi hanno fatto una simulazione replicando i test dei Ris nel 2007 e accusano Andrea Sempio
Maria FioreI pm replicano al legale dei Poggi: «Diverse valutazioni? Ne discuteremo in fase processuale»
Maria FioreQuesta la conclusione dei consulenti della difesa di Alberto Stasi che hanno condotto una simulazione
Maria FioreVerifiche sui familiari di Chiara, su chi frequentava la casa, gli investigatori e chi intervenne dopo l’omicidio
Maria FioreVideo La Procura non ha accolto la richiesta dei legali della famiglia Poggi di includere nellìincidente probatorio anche le analisi sull'impronta 33, quella sulla parete della scala ai piedi della quale fu trovato il corpo di Chiara Poggi. L'avvocato Gianluigi Tizzoni aveva presentato un'istanza alla procura per chiedere che l'incidente probatorio - nell'ambito della nuova inchiesta sull'omicidio di Garlasco - venisse esteso anche alla traccia 33 ''per vedere se c'erano le minuzie sufficienti per attribuirla ad Andrea Sempio (l'amico del fratello della vittima indagato nella nuova inchiesta, ndr). Per il perito della famiglia Poggi, Marzio Capra, "Se proprio si vuole riesaminare tutto, allora si faccia chiarezza completa, senza lasciare elementi in sospeso o rinviati ad altri momenti. Se deve essere analizzata, venga fatto nel contraddittorio e non da consulenti di parte chiusi nei propri laboratori, perché i consulenti della difesa non hanno visto ciò che altri sostengono di aver visto" E ha ribadito che la discussione dev’essere pubblica e trasparente, proprio per verificare insieme le eventuali differenze di valutazione. ''Il Codice prevede che la procura debba fare delle indagini anche nell'interesse dell'indagato. La procura di Pavia le ha estese anche nell'interesse del condannato, ma non accoglie le richieste della persona offesa" ha aggiunto uscendo dal tribunale di Pavia Tizzoni - Dicono che noi abbiamo paura della verità e si oppongono a un accertamento quando viene demandato a un giudice terzo. Noi invece alle richieste della procura non abbiamo detto di no''. L'ARTICOLO Video Garbi
Video L'avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi ha detto che l'inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco rappresenta "una speranza per tutti i cittadini". "Credo che questo sia un messaggio che deve fare avere fiducia nella giustizia, comunque finisca - ha detto entrando in tribunale a Pavia per l'udienza davanti alla gip Daniela Garlaschelli per l'estensione dell'incidente probatorio alle impronte rilevate sui resti della spazzatura ritrovati nella villetta di via Pascoli - Siamo contenti che ci sia questo ulteriore approfondimento", perché '"tutto ciò che si può fare in più è meglio di ciò che si può fare in meno. Un'indagine, se ha un accertamento in più, mi rassicura rispetto a un'indagine che fa un accertamento in meno. Quando un'indagine dà molte cose per scontate, è pericolosa. Qui invece non si dà per scontato niente, si va a vedere tutto". De Rensis ha espresso soddisfazione sull'inchiesta della procura di Pavia che ha accolto le sue richieste: "è molto seria, è un'indagine a 360 gradi dove fino adesso mi sembra vengano rispettate perfettamente tutte le ritualità. Non so se si può dire la stessa cosa del passato. Certamente l'indagine di oggi nessuno può dire che non venga fatta nel rispetto di tutte le parti e con la massima attenzione alla procedura". Stesso commento da parte della collega Giada Bocellari che ha replicato all'avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni, che accusa la procura di accogliere le richieste del condannato e non della famiglia della vittima a proposito dell'esclusione dall'incidente probatorio dell'analisi della traccia 33, l'impronta palmare repertata sul muro delle scale di casa Poggi in cui è il 13 agosto 2007 è stato trovato il corpo di Chiara e attribuita dagli inquirenti al nuovo indagato Andrea Sempio (sull'attribuzione non concordano le consulenze depositate dalla difesa dell'indagato e dalla parte civile). "Io credo che questa procura proceda nell'interesse della giustizia - ha spiegato Bocellari - L'esclusione dal punto di vista procedurale è assolutamente corretta, perché è un accertamento ripetibile. La differenza sostanziale tra gli accertamenti sui paracetati e la '33' è che i paracetati erano già oggetto dell'incidente probatorio sulla parte genetica, la '33' no. In fase di indagini preliminari non dobbiamo anticipare il processo e fare tutto quello che si può fare"'. Quanto invece al conferimento da parte della gip al dattiloscopista Domenico Marchigiani dell'incarico di confrontare le impronte rilevate con i fogli di acetato nel 2007 con una lunga lista di persone, che include tutti coloro che entrarono nella villetta dopo l'omicidio e chi la frequentava prima del 13 agosto, la difesa di Stasi, che già lo aveva chiesto, sottolinea che il confronto '"è a garanzia dell'indagato e credo a maggior ragione delle persone offese'". L'avvocato Bocellari invita però alla '"prudenza", ricordando che sulle impronte rilevate nella villetta non è stata rilevata la presenza di sangue. L'ARTICOLO COMPLETO Video Garbi
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