Delitto di Garlasco, la relazione dei consulenti Previderé e Grignani. Incarico per ulteriori accertamenti assegnato a Cristina Cattaneo
C’è una stanza, negli uffici della polizia giudiziaria, dove si riaprono i cassetti della memoria. Dentro ci sono nomi, fotografie sbiadite, referti ingialliti. E storie. Storie di persone scomparse, di omicidi mai risolti, di famiglie che non hanno mai avuto u...
S.bar.
Daniela Ferrari ha rotto il silenzio tornando a parlare ai microfoni di Mediaset: «I pm non troveranno sue tracce nel sangue della vittima, non è stato lui»
Sandro Barberis
L’avvocato del nuovo indagato pronto a chiedere l’estromissione dei legali dell’unico condannato
Sandro Barberis
I tre consulenti di Stasi hanno fatto una simulazione replicando i test dei Ris nel 2007 e accusano Andrea Sempio
Maria Fiore
I pm replicano al legale dei Poggi: «Diverse valutazioni? Ne discuteremo in fase processuale»
Maria Fiore
Questa la conclusione dei consulenti della difesa di Alberto Stasi che hanno condotto una simulazione
Maria Fiore
Verifiche sui familiari di Chiara, su chi frequentava la casa, gli investigatori e chi intervenne dopo l’omicidio
Maria Fiore
Video La Procura non ha accolto la richiesta dei legali della famiglia Poggi di includere nellìincidente probatorio anche le analisi sull'impronta 33, quella sulla parete della scala ai piedi della quale fu trovato il corpo di Chiara Poggi. L'avvocato Gianluigi Tizzoni aveva presentato un'istanza alla procura per chiedere che l'incidente probatorio - nell'ambito della nuova inchiesta sull'omicidio di Garlasco - venisse esteso anche alla traccia 33 ''per vedere se c'erano le minuzie sufficienti per attribuirla ad Andrea Sempio (l'amico del fratello della vittima indagato nella nuova inchiesta, ndr). Per il perito della famiglia Poggi, Marzio Capra, "Se proprio si vuole riesaminare tutto, allora si faccia chiarezza completa, senza lasciare elementi in sospeso o rinviati ad altri momenti. Se deve essere analizzata, venga fatto nel contraddittorio e non da consulenti di parte chiusi nei propri laboratori, perché i consulenti della difesa non hanno visto ciò che altri sostengono di aver visto" E ha ribadito che la discussione dev’essere pubblica e trasparente, proprio per verificare insieme le eventuali differenze di valutazione. ''Il Codice prevede che la procura debba fare delle indagini anche nell'interesse dell'indagato. La procura di Pavia le ha estese anche nell'interesse del condannato, ma non accoglie le richieste della persona offesa" ha aggiunto uscendo dal tribunale di Pavia Tizzoni - Dicono che noi abbiamo paura della verità e si oppongono a un accertamento quando viene demandato a un giudice terzo. Noi invece alle richieste della procura non abbiamo detto di no''. L'ARTICOLO
Video Garbi
Video L'avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi ha detto che l'inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco rappresenta "una speranza per tutti i cittadini". "Credo che questo sia un messaggio che deve fare avere fiducia nella giustizia, comunque finisca - ha detto entrando in tribunale a Pavia per l'udienza davanti alla gip Daniela Garlaschelli per l'estensione dell'incidente probatorio alle impronte rilevate sui resti della spazzatura ritrovati nella villetta di via Pascoli - Siamo contenti che ci sia questo ulteriore approfondimento", perché '"tutto ciò che si può fare in più è meglio di ciò che si può fare in meno. Un'indagine, se ha un accertamento in più, mi rassicura rispetto a un'indagine che fa un accertamento in meno. Quando un'indagine dà molte cose per scontate, è pericolosa. Qui invece non si dà per scontato niente, si va a vedere tutto". De Rensis ha espresso soddisfazione sull'inchiesta della procura di Pavia che ha accolto le sue richieste: "è molto seria, è un'indagine a 360 gradi dove fino adesso mi sembra vengano rispettate perfettamente tutte le ritualità. Non so se si può dire la stessa cosa del passato. Certamente l'indagine di oggi nessuno può dire che non venga fatta nel rispetto di tutte le parti e con la massima attenzione alla procedura". Stesso commento da parte della collega Giada Bocellari che ha replicato all'avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni, che accusa la procura di accogliere le richieste del condannato e non della famiglia della vittima a proposito dell'esclusione dall'incidente probatorio dell'analisi della traccia 33, l'impronta palmare repertata sul muro delle scale di casa Poggi in cui è il 13 agosto 2007 è stato trovato il corpo di Chiara e attribuita dagli inquirenti al nuovo indagato Andrea Sempio (sull'attribuzione non concordano le consulenze depositate dalla difesa dell'indagato e dalla parte civile). "Io credo che questa procura proceda nell'interesse della giustizia - ha spiegato Bocellari - L'esclusione dal punto di vista procedurale è assolutamente corretta, perché è un accertamento ripetibile. La differenza sostanziale tra gli accertamenti sui paracetati e la '33' è che i paracetati erano già oggetto dell'incidente probatorio sulla parte genetica, la '33' no. In fase di indagini preliminari non dobbiamo anticipare il processo e fare tutto quello che si può fare"'. Quanto invece al conferimento da parte della gip al dattiloscopista Domenico Marchigiani dell'incarico di confrontare le impronte rilevate con i fogli di acetato nel 2007 con una lunga lista di persone, che include tutti coloro che entrarono nella villetta dopo l'omicidio e chi la frequentava prima del 13 agosto, la difesa di Stasi, che già lo aveva chiesto, sottolinea che il confronto '"è a garanzia dell'indagato e credo a maggior ragione delle persone offese'". L'avvocato Bocellari invita però alla '"prudenza", ricordando che sulle impronte rilevate nella villetta non è stata rilevata la presenza di sangue. L'ARTICOLO COMPLETO
Video Garbi
Video Andrea Sempio attende gli sviluppi dell'inchiesta della procura di Pavia che lo vede indagato per l'omicidio di Chiara Poggi con ''la serenità dell'innocenza. I genitori sono più tesi, ma è umano, vedendo il figlio così''. Lo ha detto uno dei suoi legali, Angela Taccia, uscendo dal tribunale di Pavia, dove questa mattina la gip Daniela Garlaschelli ha conferito l'incarico al dattiloscopista Domenico Marchigiani per l'esaltazione delle impronte sulla spazzatura trovata nella villetta della famiglia Poggi. Un'estensione dell'incidente probatorio a cui la difesa di Sempio si è opposta ''perché se manca il presupposto di un corretto sequestro (della spazzatura, ndr) non ci dovevano essere gli accertamenti genetici e non ci devono essere nemmeno le esaltazioni delle impronte'', ha spiegato Taccia. I test sui resti della spazzatura svolti dalla perita genetista Denise Albani hanno rilevato tracce biologiche della vittima e del fidanzato condannato in via definitiva per l'omicidio, Alberto Stasi, ''però evidentemente, anche per sicurezza, dato che siamo già in ballo, la gip vuole fare tutti gli accertamenti possibili'', ha osservato l'avvocato Taccia. Non era d'accordo nemmeno con la richiesta dei legali di parte civile, bocciata dalla procura, di estendere l'incidente probatorio alla traccia 33, l'impronta palmare repertata sulle scale della villetta in cui è stato trovato il corpo di Chiara e che gli inquirenti attribuiscono ad Andrea Sempio. ''Per una volta noi e la procura eravamo d'accordo. Noi non chiediamo, non abbiamo mai chiesto e non abbiamo intenzione di chiedere l'incidente probatorio sull'impronta 33. È un'attività ripetibile, che comunque non richiederebbe neanche più di 60 giorni come accertamento in un eventuale futuro dibattimento. Non vedo perché anticipare tutto, perché altrimenti non si tratta più di incidente probatorio ma di dibattimento'', ha spiegato la legale. L'ARTICOLO
Video Garbi
Sono i fogli su cui sono state raccolte le tracce della scena del crimine nel 2007: via al confronto con le impronte di chi frequentava la casa o ha indagato sul delitto
Maria Fiore
Secondo la procura però non sono possibili analisi sull’impronta trovata sul muro della cantina
Maria Fiore
Il profilo genetico in una garza dell’autopsia. Resta l’ipotesi di manipolazioni involontarie nel 2007
Sandro Barberis
Il legale della famiglia Poggi: «Analisi imparziali anche sull’impronta 33 e sulle tracce di scarpe, è nell’interesse di tutti»
Maria Fiore
In un comunicato il procuratore Napoleone avverte gli opinionisti: «Tutto quello che viene attribuito alla Procura senza comunicazioni ufficiali va considerato infondato»
Udienza mercoledì per affidare l’incarico ai periti. Sotto esame un segno sul barattolo di Estathè
Maria Fiore
L’ex preside della sede dell’Ipsia a Sannazzaro: «L’ho riconosciuto quando l’ho visto in tv Allora aveva capelli lunghi»
PAOLO CALVI
Nel 2021 firmò la consulenza medico legale sulla morte di Lidia Peschechera, uccisa dal suo fidanzato nella casa di via Depretis, a Pavia
I carabinieri hanno preso i registri della sede Ipsia di Sannazzaro. In vista 30 test, anche per chi manipolò il corpo di Chiara
Maria Fiore