Sempio intercettato in auto nel 2017: "Fanno a me domande sul caso Yara e su Bossetti per il dna"

Video "Ti fanno ridere, ma quando pensi che c’è in ballo 30 anni di galera e una pena minima di 21 anni". Andrea Sempio la prese con filosofia nel 2017, durante i 15 giorni in cui venne intercettato (e indagato) una prima volta per l'omicidio di Chiara Poggi. Gli audio depositati in quel fascicolo, cui Repubblica ha avuto accesso, mostrano una pressione investigativa blanda se non assente da parte dei pm dell'epoca. Anzi: "Ci hanno detto che è una mezza minch...", commentava allora l'indagato mentre dialogava in auto con i genitori. L'unica pressione, all'epoca, la subiva dai giornalisti: "Fanno a me domande su altri casi, tipo quello di Bossetti, fanno a me domande di genetica su come funziona il Dna, su come funzionano non so gli aplotipi, quelle robe lì", si lamentava. Leggi l'articolo di Massimo Pisa   a cura di Massimo Pisa e Sara Bernacchia

Delitto di Garlasco, i genitori di Chiara Poggi: "Basta illazioni, nostra figlia non si può difendere"

Video "Siamo disgustati dalle affermazioni fatte in questi giorni dalle varie trasmissioni televisive. Si continua a infangare la memoria di nostra figlia. Ora basta". Così, Rita Preda, la mamma della giovane uccisa a Garlasco nel 2007, si è sfogata con il marito davanti alle telecamere di diverse tv. "Nostra figlia era una ragazza pulita, semplice", ha detto. "Non aveva segreti e non aveva amanti. Ho sentito anche quello ieri sera. Non aveva due telefoni. Quello che è grave è che si fanno illazioni su una ragazza che non può difendersi". Sul fatto che venga tirato in ballo anche il fratello di Chiara, il padre della giovane, Giuseppe Poggi, ha commentato con la voce rotta: "È solo gossip". L'ARTICOLO Video Sacchiero