Casorate e Motta, 15 arresti per traffico di cocaina
Nel Pavese sarebbe finito un carico di 240 chili di sostanza stupefacente
Maria FioreNel Pavese sarebbe finito un carico di 240 chili di sostanza stupefacente
Maria FioreVideo Come da copione sono iniziati oggi, 14 ottobre, i lavori di rifacimento della copertura del Naviglio Sforzesco sotto il mercato coperto. Poco dopo le 8 l’impresa “Merenda e Podavitti” ha chiuso l’ultimo tratto di via Rocca Vecchia e iniziato a installare le protezioni del cantiere. Verso le 9 hanno cominciato ad arrivare anche gli esponenti di Movimento 5 Stelle (con la consigliere Silvia Baldina), Partito Democratico (il segretario Marco Vassori, tra gli altri) e alcuni simpatizzanti del Polo Laico: il loro presidio di protesta, però è durato poco. Poco più tardi la polizia locale ha invitato Gabriele Righi a smontare e ritirare la tenda utilizzata nottetempo e posizionata all’inizio del mercato coperto. Video Sacchiero
Video Come da copione sono iniziati i lavori di rifacimento della copertura del Naviglio Sforzesco sotto il mercato coperto di Vigevano. Poco dopo le 8 di martedì 14 ottobre l’impresa “Merenda e Podavitti” ha chiuso l’ultimo tratto di via Rocca Vecchia e iniziato a installare le protezioni del cantiere. I lavori prevedono la rimozione dell’attuale pavimentazione del mercato coperto, dei pali di sostegno, della tettoia e dei tigli che costeggiano la zona; verranno rifatte le travi che sosterranno la nuova pavimentazione, mentre sarà lasciata una predisposizione per fissare un’eventuale nuova tettoia, che per il momento non è ancora stata neppure progettata. Per i tigli, invece, ci sarà una sostituzione con piante più giovani e più lontane dalle travi. Restano in piedi alcune problematiche: innanzitutto, l’unico ambulante rimasto (a cui, secondo Ascom, il municipio è obbligato a trovare una nuova collocazione) che martedì mattina non ha posizionato il suo storico banco di frutta e verdura; poi, c’è il comitato tecnico che, secondo Pd, 5 Stelle e Polo Laico dovrebbe verificare alcune fasi della lavorazione del cantiere: i partiti hanno scritto al sindaco Ceffa, ma per il momento la loro presenza non è stata autorizzata. Video Sacchiero, servizio Dellerba
Video I resti mortali di Renzo Filiberti sono arrivati lunedì 13 ottobre a San Giorgio per essere tumulati nella zona militare del cimitero: l’autiere morto il 17 giugno 1944 in un campo di prigionia polacco può riposare nel paese d’origine. Nel pomeriggio l’urna contenente le spoglie di Filiberti è stata deposta davanti all’altare della chiesa parrocchiale, dove don Mirko Montagnoli ha celebrato la funzione commemorativa: presenti il sindaco Giovanni Bellomo, il consigliere regionale Andrea Sala, il vice presidente della Provincia Serafino Carnia, numerosi sindaci lomellini, i collaboratori della biblioteca e gli alunni della scuola elementare. Dopo che nei mesi scorsi il Comune di San Giorgio era stato contattato dal ministero della Difesa, le volontarie della biblioteca si erano attivate per riportare a casa i resti di Renzo in accordo con sua nipote Renza Celada. «Era un internato militare – spiega Adriana Vicini, studiosa di storia locale – nato nel 1921 a Cergnago in una famiglia di contadini: dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Renzo fu preso prigioniero dai tedeschi e inviato allo Stalag 344 di Lamsdorf». Verso la fine del gennaio 1945 l’avanzata dell’Armata rossa aveva costretto la Wermacht a evacuare gli internati verso la Germania centrale, ma i militari più deboli morirono nello Stalag: fra loro, il 23enne Renzo. Video Morandi, Servizio De Agostino
Un trentenne ferito in codice verde. Sul posto 118 e Polizia locale, traffico rallentato
Presentata all’università di Pavia la nuova rivista in lingua inglese di respiro europeo, studenti reporter e temi internazionali
Valentina GuaglianoneIl Comune aveva fatto spostare la riunione sindacale per salvaguardare la “CorriPavia”. Uil Fpl farà segnalazione all’ispettorato del lavoro per condotte antisindacali
Andrea MoranaIl procuratore: «In casa sei bombole di gas, forse è stata lanciata una molotov». Chi erano i tre carabinieri morti
L’ex pm di Pavia indagato per corruzione ha reso dichiarazioni all’udienza davanti al Riesame
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