Opera per Cecilia Sala distrutta, l’artista torna e appende un quadro vuoto: “L’arte può ancora far rumore”
Il poster originale è stato cancellato negli scorsi giorni da ignoti
THOMAS USANIl poster originale è stato cancellato negli scorsi giorni da ignoti
THOMAS USANIl musicista naturalizzato italiano: «L’arroganza di Teheran legittimata dall’Occidente attento solo ai propri interessi. Le sanzioni imposte ai pasdaran vengono sistematicamente violate e le donne sono state lasciate sole»
Il messaggio dell’Iran: «L’Italia rigetti la politica ostile degli Usa». La famiglia della giornalista invita al silenzio. Nel governo si parla di “momento Sigonella”
Con una società Svizzera aggirava le sanzioni Usa. Nelle indagini risulta tra i consulenti dell’Ente di ricerca per l’autosufficienza del jihad
Il poster era stato realizzato lo scorso 30 dicembre
THOMAS USANVideo Mohammad Abedini Najafabadi, il 38enne iraniano arrestato a Malpensa il 16 dicembre scorso su richiesta degli Stati Uniti, ha chiesto di scrivere su un foglio il nome della giornalista italiana Cecilia Sala, detenuta in Iran. "Su lei, oltre che su sé, pregherà molto in questi giorni". Lo ha detto ai cronisti l'avvocato Alfredo De Francesco all'uscita dal carcere milanese di Opera al termine di un colloquio con il suo assistito. "Valuteremo le motivazioni che verranno eventualmente date e su questa base, in tutta serenità, valuteremo altre chance" per ottenere gli arresti domiciliari, ha aggiunto, annunciando che la Corte d'Appello ha fissato l'udienza per il prossimo 15 gennaio. "Verrà rispettata ogni decisione, anche se non condivisa", ha concluso l'avvocato
Liveblogging Tajani: «Continuiamo a chiedere l'immediata liberazione di Cecilia»
A CURA DELLA REDAZIONEIl piano per il compromesso: l’ingegnere il più a lungo possibile nel nostro Paese per limitare le frizioni con gli Usa e non rompere il dialogo con il governo di Teheran
La segretaria Pd: “Questo governo ha esaurito la spinta, dobbiamo costruire un progetto alternativo. L’Ucraina? Troppo tempo senza iniziative diplomatiche dell’Europa: Roma la solleciti”
L’attivista sfida il regime: ho documentato personalmente casi di torture
Dopo il parere negativo, deciderà la Corte d'Appello di Milano. L'udienza sarà fissata dopo il 13 gennaio
L’ingegnere dei droni dal carcere: «Sono spaventato, non parlo la lingua». Il consolato iraniano garantirebbe per lui
La reporter in isolamento ha potuto telefonare alla famiglia: «Solo due coperte, luce sempre accesa»
Oggi (1 gennaio) la Farnesina ha spedito una nota verbale a Teheran
Il capo dello Stato cita Cecchettin e Sammy Basso, si mette dalla parte dei cittadini comuni e chiude con ottimismo: “La speranza siamo noi”
Il titolare del Viminale: «L’incarico mi è stato affidato, la discussione sul rimpasto non mi coinvolge. Sui centri in Albania hanno pesato le prime decisioni di alcuni magistrati già contrari preventivamente»
Abedini, arrestato poco prima della giornalista, sarebbe un’antenna di Teheran: doveva sbarcare a Roma, ha virato su Milano. L’ipotesi di contatti nel nostro Paese
Amnesty Italia: «È un segnale che è stata arrestata per fare uno scambio»
Cara Cecilia Sala, pur non essendoci mai incontrate, mi sento molto vicina a te. E mi interrogo. Qual è la ragione di tanta familiarità con una giovane donna che vive in un altro Paese e parla una lingua diversa? Tu parli però anche un idioma che trascende i limiti imposti alle nostre vite dall...
AZAR NAFISIIl reporter di guerra e autore di bestseller britannico è stato diverse volte incarcerato in zone calde: “I giornalisti pagano un prezzo sempre più alto. Alle autorità interessiamo come pedine nelle trattative”
Giulio D’AntonaPagina 5 di 7