L’Iran, Musk non ha un ruolo nel rilascio di Cecilia Sala
La smentita dopo l'articolo del Nyt riguardo a presunti contatti con Iravani
La smentita dopo l'articolo del Nyt riguardo a presunti contatti con Iravani
Sono oltre duemila i cittadini incarcerati in Paesi stranieri, più della metà in Europa. Il 35% deve essere ancora giudicato, con sentenze non definitive o in attesa di estradizione
Elon Musk ha aiutato ad assicurare il rilascio di Cecilia Sala contattando l'ambasciatore iraniano all'Onu Amir Saeid Iravani. Lo riporta il New York Times citando due funzionari iraniani. Lo scorso novembre Musk aveva incontrato per oltre un'ora l'ambasciatore iraniano nella sua residenza a New ...
Alberto Trentini, veneziano, in carcere da due mesi senza accuse. Potrebbero aver pesato gli attacchi del governo italiano a Maduro
Il dato emerge dal monitoraggio sulle principali emittenti televisive e radiofoniche italiane svolto da Mediamonitor.it
Filippo ConteCellulari e pc dell’ingegnere iraniano custoditi in Procura a Milano, ma gli Usa potrebbero chiederne copia. Secondo l’Fbi negli hard disk ci sarebbero le chiavi tecnologiche per fabbricare armi nucleari
IRENE FAMÀ, FRANCESCO SEMPRINIIl suo lavoro comporta rischi, sacrifici, fatiche, persino eventualità estreme. Ma è sbagliato parlare di eroismo: l’eroe vive nel mito, è un fuggiasco dalla realtà
MAURIZIO MAGGIANIL’Fbi interessata agli hard disk che l’ingegnere iraniano aveva al momento dell’arresto. Il sospetto che sia «un affiliato dei Pasdaran che da tempo si sarebbe infiltrato in Italia»
Il ministro: «L’estradizione vale solo per i reati punibili nei due Paesi»
L’attivista curda, 40 anni, è ritenuta colpevole di "ribellione" dopo l'arresto avvenuto nell'agosto del 2023
Vederla di nuovo a casa mi ha fatto venire in mente la mamma di Giovanni. Lei un figlio lo ha atteso per tre anni ma poi non ha potuto riabbracciarlo
Le forze dell’ordine: «Come di consueto abbiamo acquisito le sue dichiarazioni spontanee»
Ben il 59.3% degl iintervistati ha riconosciuto il del Presidente del Consiglio determinante nella strategia, nelle interlocuzioni internazionali nonché nella tempistica e nel selezionare le priorità di azione
Video "Il mio assistito è stanco, ma sollevato che il suo caso non sia più collegato a quello di Cecilia Sala". Alfonso De Francesco parla al termine del colloquio, nel carcere di Opera, con Mohammad Abedini Najafabadi, l'ingegnere iraniano bloccato a Milano Malpensa lo scorso 16 dicembre, su richiesta degli Stati Uniti. Tre giorni dopo il suo arresto, era stata fermata in Iran (e rilasciata dopo 20 giorni) la giornalista italiana Cecilia Sala. "Nel trolley, al momento dell'arresto, c'erano cellulari, computer e sim, nulla di delinquenziale insomma", spiega l'avvocato. E sulla mancata visita dell'ambasciatore Iraniano, Mohammad Reza Sabouri, De Francesco spiega: "Non è potuto venire a causa di altri impegni istituzionali, si è scusato, ma non c'è nessuna dietrologia". Di Edoardo Bianchi
Il racconto della giornalista ai Ros: interrogatori continui, per resistere contavo le dita
Il dialogo tra 007 italiani e i pasdaran che hanno fermato la giornalista si è sbloccato il 2 gennaio. Meloni a Mar-a-Lago si sarebbe fatta ambasciatrice delle richieste di Teheran su nucleare e sanzioni
FEDERICO CAPURSO - FRANCESCO SEMPRINIIn carcere Cecilia ha mostrato grande tempra ma adesso rivendica la sua autonomia. Non dimenticherà chi si è lasciata alle spalle. Spero che torni a raccontare il mondo
Video "Ho pensato, tra le ipotesi, che potesse esserci l'intenzione di usarmi. Ho preso in considerazione anche altre ipotesi, però pensavo che fosse uno scambio molto difficile". Così Cecilia Sala nel suo podcast "Stories", registrato insieme a Mario Calabresi per Chora Media. L'episodio, il numero 694, è intitolato "I miei giorni a Evin, tra interrogatori e isolamento". Nell'intervista, della durata di mezz'ora, Sala ripercorre il momento del suo arresto in hotel, il trasferimento in carcere, la solitudine della vita in cella, e le emozioni contrastanti tra paura e speranza. La liberazione, avvenuta a sorpresa mercoledì 8 gennaio, segna la conclusione di questa dolorosa esperienza. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Le parole della reporter nel podcast su Chora Media: «Per resistere leggevo gli ingredienti del pane»
Il padrone di Tesla non c’è ma aleggia il suo fantasma: «Esprime opinioni, le ingerenze le fa Soros». E sul neo eletto presidente Usa: «Spero di essere il 20 gennaio da lui»
Francesco MalfetanoPagina 2 di 7