Anche la Francia, dopo altri Paesi europei tra cui la Germania, ha deciso intanto di «rafforzare» l'invio di aiuti militari all'Ucraina, secondo quanto annunciato dall'Eliseo dopo una conversazione telefonica tra il presidente Emmanuel Macron e Zelensky. Non è stato specificato di quali sistemi si t
Quello che si temeva potesse accadere è accaduto: il conflitto si è allargato. Sul territorio, con le esplosioni in Transnistria (l'enclave filorusso in cui si sono verificati gli attacchi, non è ancora chiaro se per creare tensione o per colpire obiettivi strategici) e sui tavoli diplomatici, con l
«Pienamente legittimo» per le forze ucraine utilizzare armi occidentali per attaccare obiettivi militari sul territorio russo. Lo ha affermato il sottosegretario britannico alla difesa. La dichiarazione di James Heappey ha scatenato l'immediata reazione di Mosca, che minaccia una «risposta commisura
corrispondente da washington«Non c'è tempo da perdere», dice Lloyd Austin il capo del Pentagono che ha convocato quaranta Paesi alla base americana di Ramstein. Le prossime settimane saranno cruciali per l'esito del conflitto, fa capire il segretario della Difesa che lunedì aveva enunciato il princi
RomaLa pace, non bisogna perdere di vista la pace. È il messaggio, lo stesso, che in queste ore che si sente ripetere alla Farnesina e a Palazzo Chigi, tra i consiglieri del premier Mario Draghi e il corpo diplomatico che segue il ministro Luigi Di Maio. La materia è delicata e per questo si fa molt
il casoLONDRADopo settimane di anticipazioni, mancava ormai solo l'ufficializzazione da parte dell'All England Club, arrivata a poco più di due mesi dall'inizio dei Championships 2022: i tennisti russi e bielorussi non potranno partecipare alla edizione 145 di Wimbledon, il torneo più antico e più i
londraLa battaglia di Mariupol, con le sue migliaia di morti, compresi moltissimi civili, diventa anche uno sontro diretto fra Londra e Mosca. Catturati dall'esercito russo, due cittadini britannici sono stati esibiti ieri in tv, esausti, con segni di contusioni, mentre implorano Boris Johnson di li
Prima dei negoziati di pace - sulla cui ripresa le speranze sono al momento accantonate - c'è la vita dei soldati ucraini e dei civili di Mariupol. «Se dovessero essere eliminati - ha detto ieri il presidente ucraino Zelensky - metteremo la parola fine ai colloqui con la Russia». Poi in serata, in u
Scoppia il caso Boris Johnson: Mosca l'ha bandito dai suoi territori. Forze speciali britanniche si trovano a Kiev per l'addestramento dei militari ucraini dedicato ai mezzi arrivati da Londra: è la prima testimonianza di forze Nato in territorio ucraino dall'inizio della guerra. Per Mosca, «così è
Già prima dell'invasione dell'Ucraina, i rapporti tra Russia da una parte, e Finlandia e Svezia dall'altra, erano segnati dalla questione dell'ingresso della Nato: argomento che le due capitali erano solite sollevare quando si creavano tensioni su altri dossier, e a cui ogni volta Vladimir Putin opp
Sconfiggere i russi nel Donbass, e poi negoziare: è questa la linea della leadership ucraina maturata dopo i massacri di Bucha e Kramatorsk. «L'Ucraina è pronta per grandi battaglie - ha detto ieri il consigliere del presidente ucraino Mikhaylo Podolyak - L'Ucraina deve vincerle, in particolare nel
«La volontà di arrivare alla pace c'è, ma non adesso». Questo hanno spiegato le massime autorità ucraine a fonti diplomatiche europee nel corso della giornata di ieri. Le atrocità di Bucha e Kramatorsk hanno impresso una svolta definitiva alle trattative, e da adesso la soluzione si fa, se non più l
«L'Ucraina ha sfidato le previsioni e ha respinto le forze russe alle porte di Kiev, con la più grande prodezza militare del 21esimo secolo». Lo ha detto Boris Johnson ieri a Kiev dopo l'incontro con Volodymyr Zelensky. Londra ha promesso aiuti finanziari per 500 milioni di dollari attraverso la Ban
Corrispondente da Washington«Genocidio». Volodymyr Zelensky non ha dubbi e intervistato a Face The Nation sulla Cbs, evita giri di parole. «Quando elimini un'intera nazione e il suo popolo, stai compiendo un genocidio», dice il presidente ucraino. Vladimir Putin non è il solo responsabile, spiega il
Il primo ministro britannico Boris Johnson intende inviare all'Ucraina armi contro un eventuale attacco dal mare con cui le forze armate russe potrebbero impadronirsi dell'area sud del Paese. Lo riferisce il Sunday Times.
Corrispondente da WashingtonSono le conquiste ucraine sul terreno, le difficoltà russe e le mosse aggressive britanniche a spingere l'Amministrazione Usa a decidere di agevolare il trasferimento in Ucraina di carri armati di epoca sovietica, custoditi in qualche Paese dell'Europa orientale. Oltre a
«A essere onesti, Boris Johnson è il leader che sta aiutando di più». Lo dichiara Volodymyr Zelensky. Parlando dei tedeschi, invece, il presidente ucraino ha detto che «cercano di essere equilibrati».
Inviato a BruxellesNel giorno dei tre summit consecutivi a Bruxelles - Nato, G7, Consiglio europeo - gli alleati ribadiscono l'unità occidentale e la linea dura contro Putin su tutti i fronti. Dalle sanzioni, al sostegno militare all'Ucraina, alla ridefinizione della deterrenza strategica dell'Allea
«Quanto più dure saranno le sanzioni, tanto più potremo aiutare gli ucraini e meno questa crisi durerà». Così il premier britannico Boris Johnson, che sullo zar aggiunge «Putin si sta comportando in modo barbarico».
il retroscenaINVIATI A BRUXELLESSono convinti si tratti di un bluff. E così alle minacce di Vladimir Putin i leader europei hanno risposto all'unisono: «Nessuno di noi pagherà il gas russo in rubli». Lo dice Mario Draghi, lo ripetono Olaf Scholz e gli altri leader europei. «L'adozione di un simile p