Francesco Semprini / NEW YORK«La lista dei possibili colpevoli non ammette eccezioni, gli autori possono essere i miliziani dello Stato islamico, gli eredi di Al Qaeda o costole del Partito dei lavoratori del Kurdistan. È certo però che la reazione del presidente Recep Tayyip Erdogan sarà spietata e
Il destino dei curdi si decide a Teheran. O almeno così sembra pensarla Recep Tayyip Erdogan. Dopo la passerella al vertice Nato di Madrid, di nuovo ospite e alleato gradito dell'Occidente, il leader turco è andato nella capitale iraniana a trattare su una nuova «operazione speciale», la sua, in Sir
il casoGiordano StabileINVIATO A BEIRUTErano le 2 e 30 al confine tra Iraq e Siria, stretta striscia di terra lungo l'Eufrate, fra le città di Al-Qaim e Al-Bukamal. È l'unico punto di passaggio per le milizie che percorrono il corridoio che va da Baghdad a Damasco e Beirut, la famigerata «autostrada
BEIRUt. La guerra a bassa intensità fra Turchia e Siria si trasforma in un conflitto aperto, con centinaia di soldati morti e decine di carri armati e pezzi di artiglieria distrutti. E le conseguenze si riversano sull'Europa perché, dopo aver perso 33 soldati in un solo raid dell'aviazione di Damasc
il casoMichela TamburrinoPrima Fiorello poi il dittatore. La programmazione su Raiplay è super giù questa. Ecco che l'intervista di Monica Maggioni (attuale Ad di una società commerciale come è Raicom) al presidente siriano Bashar al-Assad, andata in onda alle 21 di ieri, si tinge di contorni sempre
ROMA Tornano a uccidere le armi chimiche in Siria, proprio mentre la comunità internazionale sta procedendo alla distruzione dell’arsenale chimico dichiarato da Damasco dopo la strage di civili a Ghouta il 21 agosto scorso. I morti sono almeno 7 in due diversi attacchi nelle ultime 24 ore,
ROMA Tornano a uccidere le armi chimiche in Siria, proprio mentre la comunità internazionale sta procedendo alla distruzione dell’arsenale chimico dichiarato da Damasco dopo la strage di civili a Ghouta il 21 agosto scorso. I morti sono almeno 7 in due diversi attacchi nelle ultime 24 ore,
PAVIA Il giornalista Domenico Quirico, inviato de “La Stampa”, rapito in Siria per 152 giorni mentre raccontava la rivoluzione e le sue derive, sarà domani a Pavia per un doppio appuntamento: riceverà il premio speciale “Cesare Angelini”per il suo volume “Gli Ultimi. La magnifica storia de
PAVIA Il giornalista Domenico Quirico, inviato de “La Stampa”, rapito in Siria per 152 giorni mentre raccontava la rivoluzione e le sue derive, sarà domani a Pavia per un doppio appuntamento: riceverà il premio speciale “Cesare Angelini”per il suo volume “Gli Ultimi. La magnifica storia de
parlamento europeo Il premio Sakharov a San Suu Kyi Un lunghissimo ed emozionato applauso e la plenaria del Parlamento Ue si è finalmente stretta ieri attorno a Aung San Suu Kyi chiudendo 23 anni di attesa, quelli che hanno separato l'icona della democrazia birmana dal Premio Sakharov, con
parlamento europeo Il premio Sakharov a San Suu Kyi Un lunghissimo ed emozionato applauso e la plenaria del Parlamento Ue si è finalmente stretta ieri attorno a Aung San Suu Kyi chiudendo 23 anni di attesa, quelli che hanno separato l'icona della democrazia birmana dal Premio Sakharov, con
ROMA Una quindicina di italiani - in maggioranza di origine siriana - sono partiti per la Siria unendosi ai ribelli nell'insurrezione contro il regime di Bashar Assad. A fornire la stima è stato ieri il direttore dell'Aise, Adriano Santini, nel corso di un'audizione al Copasir. Una cifra c
ROMA Una quindicina di italiani - in maggioranza di origine siriana - sono partiti per la Siria unendosi ai ribelli nell'insurrezione contro il regime di Bashar Assad. A fornire la stima è stato ieri il direttore dell'Aise, Adriano Santini, nel corso di un'audizione al Copasir. Una cifra c
ROMA Una quindicina di italiani - in maggioranza di origine siriana - sono partiti per la Siria unendosi ai ribelli nell'insurrezione contro il regime di Bashar Assad. A fornire la stima è stato ieri il direttore dell'Aise, Adriano Santini, nel corso di un'audizione al Copasir. Una cifra c
di Maria Rosa Tomasello wROMA Il rapporto degli ispettori Onu incaricati di indagare sull’uso di armi chimiche in Siria sarà reso noto oggi al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Anticipato dalle clamorose accuse lanciate contro il presidente Bashar al-Assad dal segretario generale
ROMA Bashar al-Assad fa il primo passo verso il disarmo chimico, l’unica chance per evitare l’intervento armato degli Stati Uniti, mentre la Casa Bianca torna a ripetere: «L’opzione militare è ancora sul tavolo». Con una lettera inviata al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il presi
ROMA Bashar al-Assad fa il primo passo verso il disarmo chimico, l’unica chance per evitare l’intervento armato degli Stati Uniti, mentre la Casa Bianca torna a ripetere: «L’opzione militare è ancora sul tavolo». Con una lettera inviata al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il presi
ROMA Bashar al-Assad fa il primo passo verso il disarmo chimico, l’unica chance per evitare l’intervento armato degli Stati Uniti, mentre la Casa Bianca torna a ripetere: «L’opzione militare è ancora sul tavolo». Con una lettera inviata al segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, il presi
di Maria Rosa Tomasello wROMA Niente è stato risparmiato a Domenico Quirico e al suo compagno, l'insegnante belga Pierre Piccinin, nei 152 giorni in cui sono stati inghiottiti dell’inferno siriano: «Sono stati mesi molto duri, ho avuto paura di essere ucciso – racconta l’inviato della Stam
NEW YORK Si apre uno spiraglio nella crisi siriana, una possibilità che un intervento armato possa essere evitato. Con una mossa a sorpresa la Russia, sfruttando una dichiarazione a ruota libera del segretario di Stato americano John Kerry, ha suggerito che la Siria consegni a un organismo