Video "La destra ha cultura, una grandissima cultura. Io ritengo, e so di fare un'affermazione forte, che il fondatore del pensiero di destra in Italia sia Dante Alighieri". Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, intervistato dal direttore di Libero Pietro Senaldi durante un evento elettorale di Fratelli d'Italia a Milano, rivendica così un'origine dantesca del pensiero di destra italiano. "Quella visione dell'umano e delle relazioni interpersonali che ritroviamo nelle opere di Dante è di destra", ha specificato. "La destra ha cultura - ha concluso - deve solamente affermarla". L'ARTICOLO Sangiuliano: "Dante è il fondatore del pensiero di destra italiano"
di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Video "Sono stato di sinistra, oggi sto con Giorgia Meloni". Qualche colpo di tosse, forse, tradisce un piccolo imbarazzo. Queste le parole di Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia. Alle ultime comunali di Milano, Veronesi aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala, candidandosi poi a Lucca con il Terzo Polo. E oggi? "Beppe Sala è ancora un buon sindaco ma non rispecchia più la persona di otto anni fa. In Giorgia Meloni - dice Veronesi - riconosco una grande leader anche rispetto ai temi della cultura, ormai ignorati a sinistra". Nella campagna elettorale per Sala, Veronesi suonò più volte al piano nelle piazze milanesi 'Bella Ciao': "Lo rifarei, non è una canzone partitica, ma - risponde a chi gli fa notare che è difficile cantare 'Bella Ciao' seduto di fianco al presidente del Senato Ignazio La Russa - oggi suonerei l'inno di Mameli o 'Vincerò' di Puccini". L'ARTICOLO Regionali Lombardia, Alberto Veronesi, dalla lista per Sala a FdI: "Idea di candidarmi nata da simpatia reciproca"
di Andrea Lattanzi
Video "Nel suo testamento Giuseppe Verdi indicò che i diritti d'autore di tutte e 27 le sue opere dovevano essere destinati a questa casa di riposo. E con essi, investendo in altri immobili oggi affittati, questo posto continua a esistere". Roberto Ruozzi è il presidente di Casa Verdi, la prima (e unica) casa di riposo per musicisti d'Italia e d'Europa. Inaugurata nel 1902, la struttura era stata fortemente voluta, ed interamente finanziata, dal compositore Giuseppe Verdi. Da allora ospita ininterrottamente anziani artisti, compositori, cantanti e musicisti negli ultimi anni della loro vita. Oltreché, da qualche decennio, anche giovani studenti di materie musicali a Milano. "A fine Ottocento non esistevano pensioni per gli artisti e Verdi - racconta l'assistente di direzione, Biancamaria Longoni - sapeva perfettamente che non tutti avevano avuto il suo talento o la sua fortuna". Passeggiare per i corridoi di Casa Verdi, situata nella parte ovest della città, è un viaggio nella storia della musica. I pianoforti appartenuti al compositore si alternano ai canti e alle esecuzioni degli anziani ospiti, impegnati quotidianamente in attività ricreativa. "Lo facciamo perché il vissuto di queste persone è interamente legato alla musica e - dice il responsabile delle animazioni, Ferdinando Dani - rivivere queste esperienze per loro è sicuramente positivo". Casa Verdi è stata sicuramente la più celebre opera di filantropia del Maestro, ma non certo l'unica. "Eppure - ricorda ancora Longoni - non amava pubblicizzare la sua beneficenza. "Sapete quanto la réclame gratuita mi sia sgradito", aveva detto". La struttura ospita un piccolo museo con cimeli originali e quadri, come l'iconico ritratto di Giovanni Boldini che fu per anni effige delle mille Lire, oltreché le spoglie di Verdi e della moglie Giuseppina Strepponi custodite nella cripta.
Di Andrea Lattanzi
Video "Diamo sostegno totale a nostro figlio. Siamo convinti che sia un ribelle e abbia ragione a esserlo. Ma siamo convinti che non sia un delinquente. La sorveglianza la si dà ai delinquenti, a chi è pericoloso per le persone". Patrizia Guidetti, madre di Simone Ficicchia, è tra le prime persone ad abbracciarlo una volta uscito dal palazzo di Giustizia di Milano. L'attivista di Ultima Generazione ha affrontato l'udienza sulla base della quale i giudici del tribunale dovranno decidere sulla richiesta di sorveglianza speciale avanzata dalla questura di Pavia (il pm di Milano, nel frattempo, ha ridotto la richiesta chiedendo di applicare la misura di sicurezza della sorveglianza, nella forma "semplice", per un anno). "Non sono d'accordo con i metodi di Ultima Generazione perché sono di un'altra generazione ma sul clima - dice la donna, mentre Simone viene abbracciato e salutato da decine di attivisti - siamo tutti coinvolti. Non è che se io la penso in un certo modo sarò salva e gli altri no". Adesso si attende la decisione dei giudici, attesa entro 30 giorni. "Spero che tutti quelli della sua generazione - ha concluso la donna - prendano coscienza e diano il loro contributo. Non tutti andranno a bloccare le tangenziali ma ognuno per come si sente di poter fare, nel suo ambito"
Di Andrea Lattanzi
Video Simone Ficicchia, vent'anni, studente del Conservatorio di Milano e attivista di Ultima Generazione: la questura di Pavia ha chiesto per lui la sorveglianza speciale per un anno e oggi si è tenuta l'udienza davanti ai giudici del tribunale di Milano. Sotto accusa sono finiti i blitz alla Scala del 7 dicembre e quello agli Uffizi della scorsa estate. "Oggi è un giorno storico per chi lotta per il proprio futuro in Italia e per chi ha scelto la non-violenza come stile di vita e questo procedimento - ha detto il ragazzo di fronte a un partecipato presidio di fronte all'ingresso del tribunale di Milano - sembra come un monito del sistema reprimere il nostro movimento". Assieme a Ficicchia, il suo legale Gilberto Pagani che ha parlato di "sproporzione" fra le misure richieste per Simone e quanto fatto dal ragazzo. "Lo Stato non vuole avere trovare soluzioni a ciò che stiamo vivendo a livello climatico e - ha detto l'avvocato - questo procedimento non è solo nei suoi confronti ma simbolicamente contro tutto il movimento per il clima". Presente, fra gli altri, il tesoriere dell'associazione Luca Coscioni Marco Cappato, di fronte al tribunale in solidarietà con Simone Ficicchia.
Di Andrea Lattanzi
Video Un abbraccio lungo un giorno ha salutato da Cremona Gianluca Vialli. Centinaia le persone che hanno voluto assistere alla messa in suffragio per ricordare il centravanti nato e cresciuto nella città lombarda. Le sue maglie ai piedi dell'altare, da quella della Cremonese a quella del Chelsea, i fratelli e i tanti vecchi compagni di squadra, chi incredulo, chi commosso, per seguire la funzione. Dal blocco della Sampdoria con Pietro Vierchowod, Chicco Evani, Gianluca Pagliuca e Attilio Lombardo, a quello della Juventus, con Ciro Ferrara, Fabrizio Ravanelli, Angelo Peruzzi, Moreno Torricelli, Gianluca Pessotto, Alessio Tacchinardi. "Il primo pensiero va alla famiglia e - ha detto Ferrara - come avversari ci siamo 'menati' abbastanza, da compagni di squadra in nazionale e con la Juventus abbiamo tanti ricordi bellissimi e piacevoli. Luca, grazie per il viaggio che abbiamo fatto insieme".Di Andrea Lattanzi
Video "Vi ricordate quando per non andare a lezione abbiamo saltato la scuola per scioperare con i metalmeccanici per il rinnovo del contratto nazionale? Ci hanno beccato subito!". Cinque amici, ex studenti dell'Istituto per Geometri Pietro Vacchelli di Cremona, ricordano Gianluca Vialli, loro compagno dal 1978 al 1982. Mescolano il dolore per la perdita con le risate per i ricordi condivisi. Scorrono le fotografie sugli smartphone. "Una volta dopo ginnastica si è presentato a lezione in accappatoio e ciabatte. Aveva pure lo shampoo in tasca!", racconta Carlo Malvezzi, oggi consigliere comunale. Carlo Coriselli nel 2013 aveva organizzato una cena per i 30 anni dal diploma e anche Vialli aveva partecipato. "Sono di Cremona ma tifo Sampdoria da quando lui è andato a Genova perché gli devo l'insegnamento dell'onestà e della serietà. Era un leader, sempre pronto alla battuta, dotato di un'intelligenza raffinatissima. È sempre rimasto lo stesso del 1978", racconta
di Andrea Lattanzi
Musica bensound.com
Video Tutti e tre i candidati lo avevano ribadito: il pranzo dell'Epifania per i senzatetto di Milano è un evento solidale e la campagna elettorale deve restarne fuori. Eppure tra balli di gruppo, dichiarazioni e autoscatti con clochard, è difficile pensare che la corsa al Pirellone sia rimasta fuori dal magnifico hotel Principe di Savoia. Attilio Fontana, Pierfrancesco Majorino e Letizia Moratti camerieri per un giorno intenti a servire i meno fortunati della città-volano dell'economia italiana. Moratti non parla di politica, ma balla per otto minuti buoni a favor di telecamere. Majorino ribadisce il fine sociale dell'iniziativa ma non lesina una stoccata all'ex-sindaca di Milano e candidata per il Terzo Polo sulla sua vicinanza al Comitato Nord dei delusi leghisti di Salvini: "Si sposta sempre più a destra, almeno è coerente". Al momento dell'agognata foto di gruppo dopo un po' si defila: "Direi che basta". Fontana, infine, presidente uscente e candidato del centrodestra per il Carroccio, mantiene il suo ruolo istituzionale e promette: "Faremo di più per queste persone". Insomma, l'Epifania, la campagna elettorale, più felice che ci sia.
Di Andrea Lattanzi
Video Il tradizionale pranzo dei City Angels per i meno fortunati di Milano si trasforma in terreno di contesa elettorale. Presenti, infatti, i candidati al Pirellone Attilio Fontana, Pierfrancesco Majorino e Letizia Moratti. Proprio quest'ultima, in lizza per il Terzo polo dopo aver rotto col centrodestra, si è resa protagonista di lunghi balli assieme a senza tetto e volontari durante la festa all'hotel Principe di Savoia. Un contrasto non da poco se si pensa che l'ex-sindaca di Milano ed ex-ministra proviene da una delle famiglie maggiormente benestanti, ma anche filantropiche, della città.
di Andrea Lattanzi
Video Il negozio apre in via Torino, al numero 21. Ma l'inaugurazione, in pompa magna, si è svolta alla Galleria Meravigli con uno show fatto di musica, interviste, cimeli raccolti nella mostra di Marco Evangelisti e una gara di schiacciate all'ultimo respiro fra spettacolari dunkers. Presente anche l'ex-giocatore Nba Marco Belinelli, attualmente in forza alla Virtus Bologna: "La prima cosa incredibile di quando fui ingaggiato dai Bulls - ha ricordato - è stato entrare nella loro palestra. Pensare che lì si era cambiato e si era allenato Michael è stato incredibile". A fare gli onori di casa, invece, il president Jordan brand global, Craig Williams.
Di Andrea Lattanzi
Video "La cosa bella di Pratt è che incentiva le affinità elettive. Se trovi qualcuno a cui piace Pratt è inevitabile aprire dei canali di confidenza. È come una P2 buona". Il comico Dario Vergassola descrive così, con una battuta, la sua passione per Hugo Pratt nell'incontro dedicato al grande fumettista italiano all'Arena Robinson di Più libri più liberi. Assieme a Vergassola sono intervenuti l'illustratrice Patrizia Zanotti, che collaborò con Pratt e lo scrittore Marco Steiner, a sua volta collaboratore di Pratt e autore di libri sulle storie del giovane Corto Maltese.Di Andrea Lattanzi e Luca Pellegrini
Video "Essere portatori della verità non vi farà vincere le elezioni. La devi saper raccontare, poiché se non la sai raccontare è come se non l'avessi. Se sei incapace di entrare in sintonia con quelli che devono darti il voto, non vai bene". Così Gianrico Carofiglio, intervistato da Raffaella De Santis all'arena Robinson di Più libri più liberi. Lo scrittore, pensando al futuro della sinistra e, in particolare del Partito Democratico, ha immaginato quali possano essere i messaggi per provare a riconquistare l'elettorato perduto: "Il manifesto potrebbe dire che il PD è il più grande partito progressista e ambientalista d'Europa - ha spiegato - Questo credo che possa emozionare, coinvolgere e programmare il futuro. Questo è quello che dovrebbe fare la politica, specialmente un partito di sinistra".Di Andrea Lattanzi e Luca Pellegrini
Video "Suggerirei al gotha della sinistra italiana di ritrovarsi e fare una sessione collettiva a base di lsd. In questo modo, forse, un po' di visione arriverebbe visto che fin'ora non ne è se ne è vista". Nicola La Gioia ha lanciato la sua provocazione dall'Arena Robinson di Più libri più liberi durante un dibattito con la giornalista Raffaella De Santis dedicato a psicologia e visioni nei libri di Dale Pendell e Mircea Cartarescu. "Immagino una sessione pre-congressuale - ha proseguito - che potrebbe far venir fuori dal congresso qualcosa di interessante". Nel corso del dibattito, lo scrittore ha più volte difeso alcune proprietà dell'acido lisergico, "meno dannoso dell'alcol", per scopi curativi o ricreativi.Di Luca Pellegrini e Andrea Lattanzi
Video I Manetti Bros (Marco e Antonio) ospiti all'arena Robinson di Più Libri Più Libri per lanciare il secondo film su Diabolik. "Lui è un anarchico contro la società di Clerville molto finta e avida - raccontano - Si tiene vivo facendo delle sfide, dimostrando a sé stesso che può andare sempre oltre". I registi hanno ripercorso la storia del criminale realizzato da Angela e Luciana Giussani negli anni '60 e divenuto uno dei capisaldi della produzione fumettistica italiana. "Non volevano fare un fumetto politico, ma c'è un discorso femminista naturale - spiega Antonio Manetti - Eva Kant è la luce, senza di lei Diabolik sarebbe solo ombra".Intervista di Sara ScarafiaRiprese e montaggio di Luca Pellegrini e Andrea Lattanzi
Video Presentato all'Arena Robinson, alla fiera Più Libri Più Liberi di Roma, il film 'Pantafa' del regista Emanuele Scaringi e con Kasia Smutniak. La pellicola, primo lungometraggio horror mai prodotto da Fandango, è preceduta da un prequel contenuto nella graphic novel 'Malanotte' di Marco Taddei e La Came. Gli autori, assieme a Luca Valtorta, spiegano origine e motivazioni di questa scelta particolare
Di Andrea Lattanzi e Luca Pellegrini
Video Un convegno dedicato a Gabriel Garcia Marquez alla fiera Più Libri Più Liberi di Roma, a 40 anni dal conseguimento del premio Nobel. L'evento, svoltosi alla presenza dell'ambasciatrice designata della Colombia in Italia Ligia Margarita Quessep e dell'ambasciatore messicano Carlos Garcia de Alba, ha ripercorso le tappe della carriera artistica dello scrittore sudamericano. Anche il figlio Rodrigo Garcia Barcha è intervenuto in collegamento, dallo studio di Città del Messico. "Ricordo il giorno in cui venne annunciata la vittoria del Nobel - racconta - Ci disse di aprire le porte del suo studio e lì vennero amici e giornalisti, con i quali improvvisò una conferenza stampa"
Di Luca Pellegrini e Andrea Lattanzi
Video "Spero in una scuola futura in cui i numeri non siano più l'equivalente di un essere umano". La scrittrice e insegnante Gaja Lombardi Cenciarelli, che recentemente ha pubblicato il romanzo "Domani interrogo" per Marsilio, discute con il collega Paolo Di Paolo di istruzione e sistema scolastico italiano. "La parola 'merito' mi suona stonata e mi sembra ridondante. La nostra Costituzione assicura già il diritto di tutti all'istruzione, a borse di studio per proseguire. Per quale motivo è servito aggiungere la parola 'merito'? Il mio sospetto è che vada a braccetto con privilegio".
Di Andrea Lattanzi e Luca Pellegrini
Video Le gag di Saverio Raimondo conquistano il pubblico dell'arena Robinson a Più libri più liberi. Il comico romano, intervistato da Dario Olivero, ha ironizzato sull'esito delle ultime elezioni politiche domandandosi: "Chi ha votato gli elettori? Non è vera democrazia finché non scegliamo da quale popolo farci governare - ha detto - Ho fatto una riforma di legge che prevede l'ottenimento dell'election pass per poter andare alle urne. Servono requisiti minimi"
di Luca Pellegrini e Andrea Lattanzi
Video "Nel gioco degli imperi globali l'Italia è al centro del Mediterraneo e subisce pressioni inedite. Io faccio il giornalista dal 1984 e mai avevo visto un'attività pubblica così intensa come quella dell'ambasciatore russo in Italia durante una campagna elettorale. Neanche gli americani quando c'era la Dc fecero niente di simile". Il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, intervenuto assieme a Gerardo Greco all'Arena Robinson di Più libri più liberi per presentare il suo ultimo lavoro "Il ritorno degli imperi" (Rizzoli, pp. 256), analizza l'attualità del conflitto russo-ucraino e le sue conseguenze per il nostro paese e l'Europa. Molinari, che individua i quattro imperi in Russia, Cina, Stati Uniti ed Europa, vede il Vecchio Continente come un inedito nella scena imperiale: "Ha le sue fragilità ma è ambito da tutti e per questo - dice Molinari - uscirà più forte dalla guerra fra Russia e Ucraina"
Di Andrea Lattanzi e Luca Pellegrini
Video All'arena Robinson di Più Libri Più liberi, a Roma, la scrittrice Nadia Terranova racconta Alba De Cespedes, scrittrice italo-cubana del Novecento, le cui opere sono state ristampate negli ultimi anni. "Nella sua vita ha venduto molto e questo le ha causato molta invidia e riprovazione - ha raccontato Terranova - si interessava molto alle questioni femminili, ai problemi delle donne. Aveva una rubrica intitolata 'Dalla parte di lei' e questo le ha permesso di non perdere mai il contatto con i problemi delle donne"
Di Andrea Lattanzi e Luca Pellegrini