Napoli, dal percussionista star del web al sosia di Kim: tutti in attesa dello scudetto

Video La febbre da scudetto è già altissima a Napoli, quasi a prescindere dai risultati di Inter-Lazio e della gara con la Salernitana. La gente è scesa per strada in una festa che coinvolge anche i turisti e non mancano i personaggi: dal percussionista senegalese Abdou che da 30 anni suona in via Toledo i cori più famosi della squadra e ora è diventato re dei selfie, all'arbitro coreano arrivato in città per assistere alla partita e scambiato per il connazionale difensore partenopeo Kim Min-jae, tanto da dover dotarsi di un cartello "Non sono Kim". Il conto alla rovescia è già iniziato. di Gianvito Rutigliano, Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Napoli, è già festa nei quartieri: un finto Maradona palleggia tra i fumogeni. E spunta Roberto Fico

Video La certezza matematica dello scudetto del Napoli non è ancora arrivata (la prima occasione è domenica 30 aprile), ma nei Quartieri Spagnoli c'è già aria di festa.
Caroselli in motorino fra fumogeni e cori sotto il murale dedicato a Diego Armando Maradona. E proprio un imitatore del Pibe de oro, nella più tranquilla via Toledo, dà sfoggio di grandi doti di palleggiatore omaggiando il celebre riscaldamento che il Numero 10 del Napoli fece prima della partita contro il Bayern Monaco nel 1989.
Durante i pre-festeggiamenti, sotto il murale di Maradona, si è intravisto anche l'ex presidente della Camera Roberto Fico.
 
Di Andrea Lattanzi, Edoardo Bianchi e Gianvito Rutigliano

Cristina D'Avena canta il tormentone 'ha signat Osimhen' e dedica una sua sigla al Napoli: "Kvara e Victor come Holly e Benji"

Video Nella stessa giornata in cui allo stadio San Paolo si gioca la partita che potrebbe decretare il vincitore del campionato di serie A, a poche centinaia di metri è in corso la fiera del Comicon (Festival Internazionale di Cultura Pop) alla quale ha partecipato anche la nota cantante Cristina D'avena. A margine di un'intervista, la cantante delle celebri sigle dei cartoni animati è stata immortalata con una maglia del Napoli con sopra il disegno del terzo scudetto. Trasportata dalla dall'atmosfera euforica, oltre ai complimenti agli azzurri per lo splendido campionato disputato, Cristina D'avena ha intonato il tormentone social dedicato alla punta Osimhen e ha dedicato la sigla di Holly e Benji alla squadra partenopea: "Nun ce sta nient' ‘a fa', giocate una meraviglia e siete fantastici. Bravi!"   di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Napoli, "fumata azzurra" nei Quartieri Spagnoli: un grande Vesuvio di cartone omaggia i campioni

Video In una delle tante piazze dei Quartieri Spagnoli si è acceso, con diverse ore d’anticipo, il pirotecnico Vesuvio di cartone. Una "fumata azzurra" sulle note della celebre canzone di Nino D’Angelo "Napoli, Napoli". “Siamo orgogliosi di vincerlo così dopo 33 anni” ha affermato il costruttore dell’opera che mostra un imponente scudetto con il numero 3 e ai piedi del vulcano cartonato gli undici campioni che hanno reso possibile questo sogno. di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Napoli, tutti pazzi per Diego Maradona Junior al rione Sanità: "Per me un onore essere qui"

Video Il figlio de El Pibe de Oro si è recato in visita al nuovo murales dello street artist Luciano Ranieri dipinto su una casa di piazza Miracoli. "Ringrazio tutte le persone che hanno reso possibile questo omaggio al più grande di sempre - ha detto Maradona Junior - e omaggiamo noi i ragazzi di Spalletti che 33 anni dopo ci stanno regalando questo sogno". Il figlio di Diego Armando Maradona è stato accolto da tanti tifosi prtenopei che hanno allestito persino un enorme Vesuvio di cartapesta con luci a led come lava e fumogeni a imitare i soffi del vulcano. "Mio padre ha lasciato un ricordo meraviglioso - ha concluso Maradona Junior - e su di me è caduta una grande responsabilità: doverlo rappresentare al meglio in quartiere così bello e popolare". di Andrea Lattanzi

Napoli, l'auto dipinta di azzurro con il tettuccio tricolore e firme eccellenti sulla carrozzeria. "È del popolo, come il nostro scudetto"

Video "La macchina l'abbiamo preparata a ottobre, sentivamo che nell'aria c'era qualcosa di particolare. Ma lo scudetto col numero 3 lo abbiamo messo solo dopo la partita con la Juve". Andrea è un abitante del quartiere Borgo Sant'Antonio Abate, a Napoli. Qui, come nel resto della città, fervono i preparativi per la grande festa dello scudetto. Tra un Vesuvio in miniatura pronto a eruttare e una cappella in onore di Diego Armando Maradona, nel rione e sui social ha avuto discreto successo una vecchia Citroen C3, che il quartiere ha deciso di dipingere totalmente d'azzurro.
Fotografata da passanti e appassionati, l'auto è diventata un piccolo oggetto di culto; fra le tante firme sulla carrozzeria, quelle di Salvatore Bagni e Bruno Giordano, calciatori del Napoli che vinse lo scudetto nel 1986-87.
"La macchina è senza assicurazione e quindi - dice Andrea - resterà qui durante la festa". "Una mano di vernice l'ho data io, una mio nipote e così via, il quartiere l'ha dipinta tutto assieme. Questa è un'auto del popolo, come il nostro scudetto", conclude Andrea.
Di Andrea Lattanzi

Pier Silvio, Marina, Barbara e Luigi Berlusconi visitano il padre: il pollice in su di Luigi ai cronisti

Video Si sono riuniti tutti assieme per andare a trovare il padre, Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano. Il primo a uscire dalla struttura è stato il più giovane, Luigi, che dall'auto che lo ha accompagnato oltre i cancelli ha fatto il cenno di pollice in su ai cronisti che gli domandavano delle condizioni di salute del padre Silvio. Di Andrea Lattanzi

Metropolis/304 - "Nuovo di Pasqua". Da Berlusconi alla segreteria Schlein: perché cambia tutto? Con Benifei, Majorino, Serra, Sorgi e Valentini

Video "Sta migliorando". La salute di Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano, tiene tutti con il fiato sospeso. In politica c'è chi attende e chi guarda al futuro: resisterebbe il governo senza il Cav? Quali prospettive in Forza Italia? Arrivano messaggi dalle opposizioni. Per il leader di Azione Calenda sarà " di fatto la chiusura della seconda Repubblica" e i forzisti lo attaccano.   Anche la segretaria del Pd Elly Schlein è in "grande apprensione" per Silvio. Lo dice in diretta Instagram annunciando la nuova segreteria: "Saremo un problema per Meloni".   E poi non è venerdì senza la presentazione di Robinson. Insieme a Gerardo Greco ci sono: il responsabile della cultura di Repubblica Dario Olivero, il comico Saverio Raimondo e il curatore Francesco Vezzoli.   Saranno con noi l'editorialista di Repubblica Michele Serra, il capogruppo del Pd al Parlamento europeo Brando Benifei, il sindaco di Benevento Clemente Mastella, il viceministro di Forza Italia al Made in Italy Valentino Valentini e l'eurodeputato dem Pierfrancesco Majorino, appena entrato nella nuova segreteria del Pd. Con un servizio dall'ospedale San Raffaele di Andrea Lattanzi. Da Montecitorio c'è Gabriele Rizzardi. In studio Serenella Mattera e Marcello Sorgi.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Berlusconi, Confalonieri: "Sta meglio di prima". Poi sbotta coi cronisti: "Non rompete i c..."

Video "Stava riposando, sta meglio di prima". Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, uscendo da una breve visita a Silvio Berlusconi, ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano notizie sulle condizioni di salute dell'ex-premier. Confalonieri, assediato dalle telecamere, ha prima invitato i giornalisti alla calma ma, vista l'insistenza, ha sbottato: "Non rompete i coglioni, dai, via". Di Andrea Lattanzi

Berlusconi, prova a entrare in ospedale incappucciato per consegnargli una lettera

Video Dopo la seconda notte in ospedale cominciano ad arrivare sostenitori per l'ex-premier Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele di Milano. Portano colore, ma anche vicinanza e rispetto per il fondatore di Forza Italia. Tra i tanti, un signore ha portato tre pompelmi che "rappresentano me, mio padre e Silvio". Fuori dalla struttura, invece, è apparso uno striscione dei tifosi del Monza che recita "Forza Silvio Monza è con te". Nel piazzale di fronte all'ospedale, invece, un giovane ha portato una lettera scritta di suo pugno per esprimere la vicinanza sua e del padre a Berlusconi: "Per stima e suo rispetto sono qui. Gli faccio i miei migliori auguri di buona guarigione". "Per me è un personaggio come noi napoletani e - ha aggiunto il ragazzo - spero che le umili parole di un cittadino povero, che non sa ben parlare l'italiano, arrivino al suo cuore". Di Andrea Lattanzi

Berlusconi, il "fedelissimo" pugliese con striscione Forza Silvio: "Dieci ore di treno per affetto"

Video "Voglio manifestare la mia vicinanza e il mio affetto a Silvio, non al presidente, ma a Silvio, che è un amico". Marco Macrì, 31 anni originario di Alliste in provincia di Lecce si è presentato verso le nove del mattino davanti all'ingresso dell'ospedale San Raffaele di Milano per portare la sua solidarietà al presidente Berlusconi, ricoverato per le complicazioni di una leucemia. Con sé ha portato un grande striscione che, immancabilmente recita la frase "Forza Silvio il Salento è con te". "Non me ne andrò finchè non sarà dimesso", dice mentre mostra le foto dell'ultimo compleanno dell'ex-premier nella villa di Arcore. "Per lui, per seguirlo, lasciavo la scuola o il lavoro. Come già detto da Pier Silvio, è un leone e ce la farà". Di Andrea Lattanzi

Berlusconi, il fratello Paolo: "Fiduciosi che tornerà più forte di prima"

Video "Abbiamo la consapevolezza che è curato nel migliore dei modi perciò siamo fiduciosi".  Paolo Berlusconi, fratello del presidente Silvio, uscendo da un padiglione del San Raffaele di Milano ha nuovamente commentato ai cronisti le condizioni dell'ex-premier. "Siamo fiduciosi che anche questa volta mio fratello ne uscirà più forte di prima", ha detto prima di entrare in un'altra struttura del nosocomio.   Di Andrea Lattanzi

Berlusconi ricoverato, il figlio Luigi torna al San Raffaele

Video All'ospedale San Raffaele è arrivato anche Luigi Berlusconi, figlio minore dell'ex premier ricoverato in questi giorni nella struttura milanese.
Nessuna dichiarazione ma solo un cenno di saluto alle decine di cronisti disposti all'ingresso posteriore dell'ospedale.
Dai cancelli si vedono nel parcheggio interno del San Raffaele molte auto blu. Come di consueto è arrivato anche un furgoncino che ha scaricato una valigia e qualche borsa per la permanenza in struttura. Di Andrea Lattanzi

Milano, ancora caos all'ufficio immigrazione in via Cagni: resse, svenimenti, cariche di polizia

Video Il riassetto delle modalità d'accesso all'ufficio immigrazione di via Cagni non ha placato i disordini fra i migranti in attesa di poter fare richiesta d'asilo e le forze dell'ordine. Il raddoppio degli ingressi per prendere gli appuntamenti (spalmati su 15 giorni e non più su 7) e una diversa organizzazione degli spazi d'accesso, non sono bastati ad impedire che nella notte fra lunedì 20 e martedì 21 marzo, per ore, si siano viste nuovamente scene di tensione, respingimenti e qualche attimo di panico. Un giovane richiedente, a quanto si apprende egiziano, a seguito dei lunghi momenti di ressa con la polizia è crollato al suolo in uno stato di semi-incoscienza. Diverse le telefonate al 118 per prestargli soccorso, ma una volta "liberato" dalla confusione il ragazzo ha riaperto gli occhi e si è rimesso in piedi sulle sue gambe. Fra le centinaia di aspiranti richiedenti asilo, per lo più nordafricani e sudamericani, in molti si erano accampati nei prati davanti alla struttura da giorni per avere più probabilità di successo. Di Andrea Lattanzi

Metropolis/289 - Cgil, dalla citazione di Ferragni a "Bella Ciao": il film di Meloni da Landini

Video L'entrata a sorpresa dall'ingresso principale, le contestazioni, i peluche per Cutro e un solo applauso. A Metropolis il video-racconto della partecipazione di Giorgia Meloni al Congresso di Rimini della Cgil dove la premier non arretra di sui temi del lavoro. E una parte del sindacato non ci sta.   di Andrea Lattanzi Montaggio di Elena Rosiello   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Via Cagni, presidio per i richiedenti asilo: "Situazione figlia di un preciso disegno politico"

Video "Chiediamo all'Unhcr di intervenire in modo pubblico per chiedere alle istituzioni italiane di adeguarsi alle norme di diritto internazionale che regolano l'accesso alla protezione internazionale, in questo momento violate a Milano". Nicola Datena è uno degli avvocati dell'Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (Asgi) che da settimane denunciano la drammatica situazione per le richieste di asilo in via Cagni a Milano. Asgi, assieme a diverse associazioni umanitarie, ha indetto un presidio in piazza San Babila per sollecitare l'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, a far sentire la propria voce sulle difficoltà per i richiedenti asilo nel territorio milanese ad ottenere un appuntamento per formalizzare la loro richiesta. La situazione, ormai da settimana, ha spesso portato a tensioni notturne presso gli uffici della questura in via Cagni: "Temo che ci sia un problema politico oltreché burocratico e - ha dichiarato Jacopo Imberti del Naga - ci sia un disegno ben preciso volto ad ostacolare il diritto di asilo. Questa di via Cagni è solo l'ultima di situazioni che si protraggono da tempo. Se chi è annegato a Cutro fosse riuscito a sbarcare, magari si sarebbe ritrovato a fronteggiare la situazione di via Cagni, chissà. Milano non è un unicum in quanto a mala gestione". Di Andrea Lattanzi

Milano, Bruno Barbieri da chef a barbiere: taglia i capelli in piazza Duomo al vincitore di Masterchef

Video Lo avevano promesso e lo hanno mantenuto. Bruno Barbieri ed Edoardo Francio, vincitore della dodicesima edizione di Masterchef, si sono ritrovati in piazza Duomo per un taglio di capelli. Durante lo show, infatti, Barbieri aveva detto al ventiseienne che se avesse vinto Masterchef gli avrebbe tagliato i capelli. Promessa mantenuta, eccezion fatta per il taglio a zero cui Edoardo è riuscito a "scampare" donando una sua salopette - indumento rappresentativo della sua partecipazione al programma - allo chef. Tantissimi i fan che si sono accalcati attorno ai due all'ombra del Duomo. Di Andrea Lattanzi