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il casoRiccardo ArenaCAMPOBELLO DI MAZARAE tre. I covi di Matteo Messina Denaro si moltiplicano, trent'anni di latitanza del resto non si improvvisano e ieri, dopo vicolo San Vito e via Maggiore Toselli, è spuntato anche il terzo appartamento, in via San Giovanni 260, sempre a Campobello di Mazara,

segreto

il reportageNiccolò ZancanINVIATO A CAMPOBELLO DI MAZARAUna cassaforte nascosta. «Sì, dovete immaginarla come una grande cassaforte di due metri per tre. Una stanza chiusa, buia e senza finestre», dice un investigatore. La grande cassaforte di Matteo Messina Denaro era murata dietro a un armadio. E

Nel

il reportageNiccolò ZancanINVIATO A CAMPOBELLO DI MAZARAMa almeno stava rintanato? «Non mi pare proprio. Lo vedevo uscire su una Giulietta nera. Andava e tornava. Guidava lui. A me si era presentato come Francesco, diceva di essere un medico in pensione dell'ospedale di Palermo». Il vicino di casa d

La malattia

Ministro Matteo Piantedosi, una settimana fa lei aveva detto: «Spero di essere in carica al ministero dell'Interno quando cattureremo Messina Denaro». Una coincidenza, una profezia, o l'operazione era già in corso?«Era una speranza fondata. Era alimentata da sentimenti di ottimismo che coglievo da t

Messina Denaro, il sindaco di Campobello di Mazara: "Bonafede? Lo conoscevo come un gran lavoratore"

Video "Apprendere che in questo preciso momento si trovasse nella nostra città è un fatto triste che non può che buttare nello sconforto più totale la mia persona e sicuramente la stragrande maggioranza dei nostri concittadini", ha detto Giuseppe Castiglione, sindaco di Campobello di Mazara (TP), comune nel cui centro abitato è stato trovato il nascondiglio del boss latitante Matteo Messina Denaro. Ai giornalisti ha detto anche di conoscere quell'Andrea Bonafede di cui l'ex latitante aveva assunto l'identità. "Abbiamo la stessa età, lo conosco da quando siamo bambini. Lo sapevo un gran lavoratore ma ora sono spiazzato".

Metropolis/245 - Speciale Messina denaro bis, Ziniti: "A casa del boss, nella via dove non parla nessuno"

Video Alessandra Ziniti è andata a suonare al citofono dell'abitazione della madre e della sorella di Mattia Messina Denaro a Castelvetrano (Trapani) e anche a Campobello di Mazara, a 7 chilometri da lì, all'indirizzo indicato dai documenti falsi del super boss alla clinica La Maddalena di Palermo, dove è avvenuto l'arresto. Lì Denaro si è presentato come Andrea Bonafede, geometra 59enne che esiste al quale era stato falsificata la carta di identità.