il casoRiccardo ArenaCAMPOBELLO DI MAZARAE tre. I covi di Matteo Messina Denaro si moltiplicano, trent'anni di latitanza del resto non si improvvisano e ieri, dopo vicolo San Vito e via Maggiore Toselli, è spuntato anche il terzo appartamento, in via San Giovanni 260, sempre a Campobello di Mazara,
Giovanni Luppino, l'agricoltore di Campobello di Mazara che faceva da autista al boss mafioso Matteo Messina Denaro, arrestato lunedì scorso a Palermo dai Carabinieri assieme al capo mafia di Trapani, oggi dinanzi al gip del Tribunale di Palermo ()che ha convalidato il fermo, e deve decidere sull...
Rino Giacalone
L’uomo, commerciante di olive incensurato, è stato arrestato assieme al latitante che aveva accompagnato alla clinica di Palermo
Video Il drone in volo su Campobello di Mazara, dove è stato individuato mercoledì un secondo covo di Matteo Messina Denaro. Nelle immagini, anche la casa di proprietà della madre di Andrea Bonafede, il prestanome del boss. L'abitazione è stata posta sotto sequestro giovedì.
Video Una casa di proprietà della madre di Andrea Bonafede è stata posta sotto sequestro giovedì. Bonafede è l'alter ego utilizzato dal boss Matteo Messina Denaro. L'abitazione si trova a Campobello di Mazara in Via Marsala, a poca distanza dal secondo covo del boss.
il reportageNiccolò ZancanINVIATO A CAMPOBELLO DI MAZARAUna cassaforte nascosta. «Sì, dovete immaginarla come una grande cassaforte di due metri per tre. Una stanza chiusa, buia e senza finestre», dice un investigatore. La grande cassaforte di Matteo Messina Denaro era murata dietro a un armadio. E
il retroscenaRiccardo Arena / TRAPANISpunta la stanza segreta, spunta la rete delle complicità, in gran parte ancora da scoprire: sotto inchiesta finisce un altro medico, un oncologo, così come è indagato anche il proprietario del secondo covo scoperto ieri a Campobello di Mazara dal Gico della Guar
Trovato il secondo covo, indagato un oncologo. Il sindacato dei carabinieri: «Catturato nonostante la carenza di mezzi e di uomini»
il reportageNiccolò ZancanINVIATO A CAMPOBELLO DI MAZARAMa almeno stava rintanato? «Non mi pare proprio. Lo vedevo uscire su una Giulietta nera. Andava e tornava. Guidava lui. A me si era presentato come Francesco, diceva di essere un medico in pensione dell'ospedale di Palermo». Il vicino di casa d
Il casoRiccardo Arena / palermoParlerà, non parlerà? Un uomo condannato, un morto che cammina, a leggere le diagnosi e le cartelle cliniche, ma anche i medici che lo hanno avuto in cura, ignari della sua vera identità e che parlano di un tumore maligno al colon, dandogli una prospettiva massima di t
Ministro Matteo Piantedosi, una settimana fa lei aveva detto: «Spero di essere in carica al ministero dell'Interno quando cattureremo Messina Denaro». Una coincidenza, una profezia, o l'operazione era già in corso?«Era una speranza fondata. Era alimentata da sentimenti di ottimismo che coglievo da t
Il ministro dell’Interno: «Nessun accordo con il boss, c’è chi vuole inquinare il dibattito. Adesso abbiamo una straordinaria opportunità per fare luce su una stagione buia»
federico monga
Dal ristorante al supermercato, a Campobello di Mazara girava senza nascondersi. Tra silenzi e appoggi concreti, la rete delle complicità. «Qui non si nascondeva»
Niccolò Zancan
Video "Apprendere che in questo preciso momento si trovasse nella nostra città è un fatto triste che non può che buttare nello sconforto più totale la mia persona e sicuramente la stragrande maggioranza dei nostri concittadini", ha detto Giuseppe Castiglione, sindaco di Campobello di Mazara (TP), comune nel cui centro abitato è stato trovato il nascondiglio del boss latitante Matteo Messina Denaro. Ai giornalisti ha detto anche di conoscere quell'Andrea Bonafede di cui l'ex latitante aveva assunto l'identità. "Abbiamo la stessa età, lo conosco da quando siamo bambini. Lo sapevo un gran lavoratore ma ora sono spiazzato".
«U Siccu» era in cura per un cancro al colon e usava l’identità dello sconosciuto Andrea Bonafede. Ha provato a scappare ma è stato placcato dai Ros fuori dalla clinica: al polso un orologio da 35 mila euro
RICCARDO ARENA
Il comandante del nucleo di carabinieri: «Ci sarà una nuova mimetizzazione sui territori. Messina Denaro custodisce molte informazioni, speriamo che collabori con la giustizia»
grazia longo
Bocche cucite nel paese che ha garantito protezione. Il sindaco: «Oggi è un giorno di festa»
niccolò zancan
Dopo 30 anni di latitanza, il pupillo di Totò Riina è stato bloccato alla clinica La Maddalena di Palermo. Si faceva chiamare Andrea Bonafede
Video Alessandra Ziniti è andata a suonare al citofono dell'abitazione della madre e della sorella di Mattia Messina Denaro a Castelvetrano (Trapani) e anche a Campobello di Mazara, a 7 chilometri da lì, all'indirizzo indicato dai documenti falsi del super boss alla clinica La Maddalena di Palermo, dove è avvenuto l'arresto. Lì Denaro si è presentato come Andrea Bonafede, geometra 59enne che esiste al quale era stato falsificata la carta di identità.
Il boss mafioso è stato arrestato mentre era in day hospital alla clinica Maddalena di Palermo «per sottoporsi a delle terapie cliniche». Meloni a Palermo: «Una grande vittoria dello Stato»
a cura della redazione