La donna, secondo la procura di Palermo, amministrava «ampie risorse economiche» per conto del fratello
GIACOMO GALEAZZI
PALERMO.A distanza di tre settimane dall'arresto del boss mafioso Matteo Messina Denaro, i carabinieri del Ros hanno catturato a Campobello di Mazara (Trapani) Alfonso Tumbarello, 70 anni, ex medico di base da alcuni mesi in pensione. Il professionista è accusato di favoreggiamento aggravato per ave
I reati contestati sono concorso esterno in associazione mafiosa e falso ideologico
la giornataGiuseppe LegatoINVIATO A PALERMOCinque carte di identità vere, intestate a incensurati cittadini siciliani. Con la foto di Matteo Messina Denaro al posto di quella dei legittimi proprietari. Gli sarebbero servite per una decina di anni per garantirsi una vita "normale" in un mondo che lo
I documenti sarebbero legati a incensurati: il sistema sarebbe lo stesso usato da Bonafede. Il procuratore capo De Lucia: «Basta ombre, l’inchiesta sulla cattura è impeccabile»
giuseppe legato
L’arma da fuoco è un revolver «Smith & Wesson» calibro 38 special, completo di 5 cartucce. Gli accertamenti tecnici diranno se è stata usata per alcuni degli omicidi contestati al boss
Giuseppe Legato
Il collegamento col carcere dell’Aquila è rimasto per la seconda volta muto
Giuseppe Legato
Video I carabinieri del Ros hanno arrestato con l'accusa di associazione mafiosa Andrea Bonafede, geometra di Campobello di Mazara che avrebbe prestato l'identità al boss Matteo Messina Denaro. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall'aggiunto Paolo Guido. Oltre a consegnare all'ex latitante la sua carta di identità per consentirgli di ottenere un falso documento e a dargli la tessera sanitaria necessaria per le terapie e le visite mediche alle quali il boss doveva sottoporsi, Bonafede ha acquistato - per sua stessa ammissione - la casa di Campobello di Mazara in cui Messina Denaro ha trascorso l'ultimo periodo della latitanza, gli ha dato il bancomat permettendogli di fare delle spese, gli ha fatto comprare la Giulietta sulla quale viaggiava. La macchina, acquistata un anno fa personalmente dal padrino in una concessionaria di Palermo, formalmente era intestata alla madre di Bonafede. NEl video la perquisizione della vettiura da parte degli uomini del ROS.
il casoGiuseppe LegatoINVIATO A CAMPOBELLO DI MAZARAÈ il 19 novembre del 2021, i carabinieri della stazione di Campobello di Mazara, il paese di poco più di 11 mila abitanti in cui Matteo Messina Denaro ha trascorso, indisturbato, almeno gli ultimi due anni e mezzo di latitanza in più covi di cui an
Andrea Bonafede, il geometra di Campobello di Mazara che ha prestato l'identità al boss Matteo Messina Denaro, arrestato ieri, sarebbe un uomo d'onore riservato. Lo scrive il gip nella misura cautelare. «Si è in presenza, in sostanza, sia pure in termini di gravità indiziaria, di un'affiliazione ver
La denuncia anonima ai carabinieri: «Si muove liberamente, i giovani lo venerano». Sulla rete di protezione: «Non vogliono prenderlo. Dove volete che sia se non qui?»
Giuseppe Legato
Video E’ stato arrestato poche ore fa a casa della sorella a Campobello di Mazara, località Tre Fontane. Andrea Bonafede, l’uomo che ha ceduto la sua identità al superlatitante Matteo Messina Denaro che coi suoi documenti si è curato per almeno due anni e mezzo negli ospedali e nelle cliniche della Sicilia occidentale. La posizione di Andrea Bonafede – quello vero – si era complicata da giorni e uno degli ultimi tasselli in ordine di tempo era stata la scoperta che la Giulietta, utilizzata dal latitante per i suoi spostamenti, era intestata alla mamma di Bonafede, C’è poi la conoscenza con Messina Denaro fin da bambini, la vicinanza delle due famiglie fin dai tempi del padre del latitante e dello zio del suo alias, entrambi mafiosi di rango uniti da battesimi, cresime e comparati. Il boss, con l’identità di Bonafede, ha usufruito del medico di base del suo alter ego. Che ha ammesso ai magistrati anche di aver comprato la casa di Campobello di Mazara di via Cb 31/7, ultima, comoda, residenza dell’ex latitante che gli ha consegnato i soldi.
L’ordinanza: «Ha consentito al boss di esercitare un ruolo direttivo». Le accuse: favoreggiamento, procurata inosservanza della pena e una serie di falsi (in concorso con Messina Denaro), tutti titoli di reato «appesantiti» dall’aggravante mafiosa
Giuseppe Legato
Il titolare della concessionaria: «L’auto pagata con soldi tracciati». Gli investigatori stanno ricostruendo la fitta rete di rapporti dell’ex latitante. In uno dei covi, trovato materiale che gli inquirenti definiscono «interessanti»
il casoGiuseppe LegatoINVIATO A PALERMOSe fosse il titolo di un romanzo sarebbe "Uno, nessuno, centomila", ma era atteso che col passare dei giorni - e con l'incedere dell'indagine sulla cattura di Matteo Messina Denaro - si sarebbe aperto il capitolo di ulteriori alias dell'ex latitante che certo m
l'inchiestaRiccardo ArenaRino Giacalone / PALERMOMetti che era pure fascista. Oltre ad avere fascinazioni massoniche, certamente molto di più di un semplice interesse culturale, Matteo Messina Denaro teneva nel covo individuato come la sua abitazione due libri, la biografia di Vladimir Putin e pure
Sequestrata l’auto che aveva comprato a Palermo. Trovati libri su Putin e Hitler e biglietti aerei. Campobello di Mazara non era un rifugio occasionale: il superboss vi abitava almeno dal 2019
riccardo arena, rino giacalone
Il retroscenaGiuseppe LegatoRiccardo ArenaSe per arrestare dopo poco meno di 30 anni di latitanza Matteo Messina Denaro la Dda di Palermo e i carabinieri del Ros hanno scelto - con merito - la strategia del "Follow the sick" (segui il malato), per individuare il covo principale dell'ex imprendibile
il personaggioRiccardo Arena / PALERMOIl mafioso tuttofare dà passaggi agli sconosciuti, spegne i cellulari dopo averli messi in modalità aereo durante il viaggio, porta con sé un coltello con la lama da quasi venti centimetri, alla fine abbraccia in lacrime il passeggero appena conosciuto che, ment
Sei mesi fa l’ultimo trasloco a Campobello di Mazara affidato a una ditta specializzata. Sequestrato il taccuino dove l’ex latitante annotava considerazioni personali sulla politica
Giuseppe Legato, Riccardo Arena