Il grido degli esuli iraniani in Italia: "Non spegnete i riflettori sulla rivolta delle donne"

Video Animato da decine di esponenti della comunità iraniana in Italia, si è tenuto a Roma, davanti all'ambasciata di Teheran, il presidio del Partito radicale a sostegno delle donne iraniane. "Non so quando arriveremo alla stazione della libertà e della democrazia, ma sicuramente ci arriveremo", dice un manifestante fuggito dal suo paese 44 anni fa. "Siamo contenti per la liberazione di Alessia Piperno, ma non spegnete i riflettori sull'Iran". Di Francesco Giovannetti

Il papà di Alessia Piperno: "Stanotte ha dormito nel lettone tra me e mia moglie"

Video "Ha dormito nel lettone tra papà e mamma, è tornata piccola". Finalmente sorride e dà sfogo a tutta la sua felicità Alberto Piperno, il papà di Alessia, la travel blogger rimasta nel carcere di Evin per 45 giorni. "Mia figlia è forte e l'ho scoperto adesso. Non è stata toccata fisicamente ma è stata dura psicologicamente. La sua paura era quella di non ritrovare me o mia moglie al suo ritorno", continua Alberto Piperno, davanti alla libreria "DinLibro in libro" ai Colli Albani. Accanto il figlio David: "Grazie a tutti quelli che ci sono stati vicino in questo momento cupo. A mia sorella ho detto "Bentornata, ti vogliamo bene, ci hai fatto preoccupare". È stato emozionante". Alessia ritornerà in giro per il mondo? Sorride David e dice: "Per il momento resterà qualche mese a casa, il futuro è tutto da scrivere".   Video di Romina Marceca

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Grazia Longo / ROMAÈ più minuta di come appare in fotografia ed è ancora più piccola avvolta dall'abbraccio del padre che la protegge all'ingresso del portone di casa. Alessia Piperno, la travel blogger romana di 30 anni liberata ieri mattina dopo 45 giorni di detenzione nel carcere di Evin a Tehera

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il casoGrazia Longo / RomaIn Iran da due mesi e mezzo, Alessia Piperno, romana, 30 anni, da 6 travel blogger, dalla sera di mercoledì scorso è rinchiusa in un carcere di Teheran. È stata lei stessa a comunicarlo al padre, domenica mattina, con una drammatica telefonata: «Mi hanno arrestato, aiutatem