Influenza aviaria, il Brasile dichiara l’emergenza sanitaria in tutto il Paese
In vigore per 180 giorni a scopo precauzionale: vietate anche fiere, concorsi ed esposizioni di pollame
In vigore per 180 giorni a scopo precauzionale: vietate anche fiere, concorsi ed esposizioni di pollame
Il ciclone tropicale «Idai» nel marzo 2019 è stato l'evento più costoso in Africa (2,1 miliardi di dollari)
Udine, la presidente del Consiglio rilancia l’arruolamento volontario: «Alternativa al servizio civile». La Russa e Crosetto all’adunata delle Penne nere: «Giusto avvicinare i giovani alle responsabilità»
monica serraI carteggi della maxi operazione nel Vecchio Continente: la droga del Sud America nei porti di Savona e Gioia Tauro, in cambio di armi e fiumi di denaro
giuseppe legatoCon il World Mosquito Program i ricercatori hanno testato un tipo di insetto che porta con sé un batterio che impedisce di trasmettere il virus
Paolo LauriDietro il maxi-sequestro le traettorie del mercato della cocaina
giuseppe legatoIl presidente del gruppo dell’auto: gestito la crisi con creatività e resilienza.
Teodoro ChiarelliLo ha stabilito la corte di Cassazione, con sentenza numero 7214 introducendo di fatto uno scudo di fronte alle richieste di risarcimento danni avanzati da correntisti truffati on line
Gli editori del prestigioso giornale inglese investirà in attività direttamente dedicate ai discendenti degli schiavi legati a John Edward Taylor
Nicolò Guarrera ha lasciato il lavoro per un’impresa che durerà fino al 2025: «Voglio vivere i luoghi che attraverso conoscendo le persone, non mettere bandierine». Al suo fianco il carrello Ezio: «Mi ascolta sempre, è la cosa più preziosa che ho»
Filippo FemiaIl portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin ha usato parole enfatiche: «Darà avvio a una nuova era e a un nuovo futuro» per le relazioni bilaterali
Lorenzo LampertiIntervista con Marcelo Figueroa, pastore protestante, biblista, direttore dell’edizione argentina dell’Osservatore Romano. Per il decimo anniversario del pontificato sta girando l’Italia a raccontare il Pontefice visto da vicino: «La sua è una vita di coerenza, modestia, vicinanza e profonda spiritualità»
domenico agassoLa Commissione punta al 15% di produzione interna entro i prossimi sette anni. L’obiettivo: riduzione della dipendenza dalla Cina per le commodity decisive per la transizione energetica
USKI AUDINOI conti del gruppo: utile netto di 16,8 miliardi. Tavares: «Quando l'azienda va bene, tutti i lavoratori stanno bene»
teodoro chiarelliParla l’ad: «Lo scorporo deve essere un’operazione di mercato, il 24 febbraio passaggio intermedio in cda»
marco zatterin, francesco spini,Grande attesa per l’intervento del presidente americano, tutte le curiosità e la storia dell’informativa
ALBERTO SIMONIAncora liberi Giovanni Mottisi, killer di Riina, il camorrista Renato Cinquegranella, Attilio Cubeddu nella lista di «most wanted»
Video Era notte fonda a Dacca quando Gonzalo Montiel ha insaccato l'ultimo calcio di rigore nella finalissima contro la Francia. Ma il tardo orario non ha impedito al popolo bengalese di vedere la partita sui maxi schermi e di esplodere in una festa incontenibile alla vittoria Albiceleste. A vedere i video che arrivano dal Bangladesh, sembra quasi che i veri festeggiamenti si siano consumati in Asia Meridionale più che in Sud America dalle parti di Buenos Aires. Ma a cosa è dovuto tutto questo fervore da parte dei bengalesi nei confronti della nazionale argentina? La risposta ha origine sempre ai Mondiali, ma a quelli del 1986: Maradona e l'Albiceleste affrontano e annichiliscono l'Inghilterra in una partita carica di rivalsa dopo la guerra delle Falkland. Al popolo bengalese, che conobbe in passato il colonialismo britannico, venne quasi automatico simpatizzare per la banda di Diego Armando che aveva con tanta sfrontatezza mandato a casa gli inglesi.
A quasi 40 anni di distanza, il Bangladesh non è riuscito a sviluppare un movimento calcistico capace di ottenere risultati soddisfacenti e, dunque, ha pensato che Leo Messi potesse essere quello che Maradona è stato per le generazioni precedenti, sviluppando verso il campione argentino la stessa empatia e lo stesso sostegno riservato nel 1986 al Piebe de Oro.
Video Messi & co annichiliscono la Croazia e volano in finale in Qatar. In Sud America si scatena la festa per le strade di Buenos Aires e di tutta l'Argentina. I festeggiamenti sono incontenibili, a tratti anche eccessivi come si vede da questi video apparsi sui social: i tifosi dell'Albiceleste salgono sui semafori e sulle tettoie dei fast food senza pensare troppo alle conseguenze che, immancabilmente, sono disastrose.
Intervista al fondatore di ZeroCO₂, azienda benefit specializzata in riforestazione: “In queste occasioni vedo ancora poca diversità, poca apertura a chi davvero vive nelle zone più vulnerabili del Pianeta. Ma la crisi climatica si affronta insieme: governi, mercato, popoli vicini e lontani”.
Nicolas LozitoPagina 2 di 3