Cari aerei: l’aumento dei biglietti doppia il tasso d’inflazione
Accusate di speculazione le compagnie si difendono: «Il carburante continua a costare molto e i pezzi di ricambio non si trovano»
Francesco BertolinoAccusate di speculazione le compagnie si difendono: «Il carburante continua a costare molto e i pezzi di ricambio non si trovano»
Francesco BertolinoCon il World Mosquito Program i ricercatori hanno testato un tipo di insetto che porta con sé un batterio che impedisce di trasmettere il virus
Paolo LauriTra i libri più premiati «Quando un figlio muore» e «La passione di Eva». Aveva 89 anni
Morgan Stanley: «Il cambio può pesare sui risultati» Il balzo dei tassi di interesse minaccia il colosso con 60 miliardi di debiti per sostenere gli investimenti
Alessandro BarberaIl Pontefice parla di demonio ed esorcismi. E invita i fedeli al discernimento: «Satana distrugge il mondo con le guerre ma anche in modo più diplomatico»
fabio marchese ragonaNell'istituto alle porte di Roma, il Pontefice aveva lavato i piedi dieci anni fa a 12 giovani di nazionalità e fedi diverse: «Non lasciatevi rubare la speranza». E in un’intervista alla testata argentina Canal 5 de Noticias parla di «giustizia sociale come antidoto all'ultradestra»
L’operazione al polmone a 21 anni, l’intervento al colon nel 2021 e il dolore al ginocchio. Bergoglio si affida ai medici e ai cardinali: «Chiedo sempre e mi dicono: continua»
Domenico AgassoL’annuncio dalla Sergio Bonelli editore, che ha ricordato i 65 anni di attività del fumettista argentino
Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin ha usato parole enfatiche: «Darà avvio a una nuova era e a un nuovo futuro» per le relazioni bilaterali
Lorenzo LampertiAnche consumo e vendita raggiungono livelli mai visti prima. Europa e Nord America i maggiori mercati
emiliano guanellaIntervista con Marcelo Figueroa, pastore protestante, biblista, direttore dell’edizione argentina dell’Osservatore Romano. Per il decimo anniversario del pontificato sta girando l’Italia a raccontare il Pontefice visto da vicino: «La sua è una vita di coerenza, modestia, vicinanza e profonda spiritualità»
domenico agassoIl Paese permette di ottenere automaticamente la cittadinanza e il passaporto con cui si può viaggiare senza visto in tutto il mondo: lo scorso anno 10.500 casi di questo tipo
Federico LarsenL’intervista allo stylist più ricercato di Sanremo dietro alle quinte anche dell’edizione 2023: dopo Maneskin e Lauro, quest’anno Nick Cerioni segue Tananai e Paola e Chiara
Beatrice D'OriaLa galassia intorno all’ideologo del Fai si è ricompattata
irene famà e grazia longoVideo L'Argentina campione del mondo ha festeggiato a Buenos Aires la conquista della coppa tra 4 milioni di tifosi che hanno invaso le strade della capitale. Dal pullman della Seleccion, che poi ha continuato il tour in elicottero, il Papu Gomez ha festeggiato lanciando soldi ai tifosi: sono piovute banconote.
Video Quattro milioni di argentini sono scesi in strada a Buenos Aires per acclamare la 'caravana del campeon', la parata trionfale del pullman scoperto della nazionale di calcio per celebrare il trionfo in Qatar. La squadra guidata da Lionel Messi ha lasciato alle 11.30 del mattino il cetntro sportivo della federcalcio (Afa) a Ezeiza per dare il via a un tour trionfale che per motivi di sicurezza non toccherà né l'Obelisco, cuore della capitale, né la Casa Rosada, la residenza presidenziale.Il giorno di festa nazionale proclamato dal presidente Alberto Fernandez per la terza Coppa del mondo, vinta dopo 36 anni, ha favorito la mobilitazione dei tifosi.Il faticoso percorso tra immense ali di folla si è svolto a passo d'uomo lungo la tangenziale 'Ricchieri', diretto verso la '25 maggio'. In molte zone di Buenos Aires le folle oceaniche hanno bloccato il traffico e hanno imposto la sospensione di linee della metropolitana e dei bus con la gente costretta a spostarsi a piedi. Anche le linee telefoniche hanno rischiato il collasso e in certi quartieri i cellulari hanno smesso di ricevere.
Video Quattro milioni di argentini sono scesi in strada a Buenos Aires per acclamare la 'caravana del campeon', la parata trionfale del pullman scoperto della nazionale di calcio per celebrare il trionfo in Qatar. La squadra guidata da Lionel Messi ha lasciato alle 11.30 del mattino il cetntro sportivo della federcalcio (Afa) a Ezeiza per dare il via a un tour trionfale che per motivi di sicurezza non tocchera' ne' l'Obelisco, cuore della capitale, ne' la Casa Rosada, la residenza presidenziale.Il giorno di festa nazionale proclamato dal presidente Alberto Fernandez per la terza Coppa del mondo, vinta dopo 36 anni, ha favorito la mobilitazione dei tifosi.Il faticoso percorso tra immense ali di folla si e' svolto a passo d'uomo lungo la tangenziale 'Ricchieri', diretto verso la '25 maggio'. In molte zone di Buenos Aires le folle oceaniche hanno bloccato il traffico e hanno imposto la sospensione di linee della metropolitana e dei bus con la gente costretta a spostarsi a piedi. Anche le linee telefoniche hanno rischiato il collasso e in certi quartieri i cellulari hanno smesso di ricevere.
Video Migliaia di tifosi hanno abbracciato l'Albiceleste campione del mondo appena atterrata a Buenos Aires. Nel video, il pullman della nazionale argentina accompagnato all'uscita dell'aeroporto di Ezeiza dai supporters argentini in festa. A mezzogiorno Messi e compagni faranno poi un giro per le strade della capitale argentina, festeggiati dalla folla, per poi terminare il tour a plaza de Majo.
Video L'Albiceleste è a casa: la nazionale di calcio argentina - che domenica è stata proclamata campione del mondo in Qatar, battendo la Francia in una finale al cardiopalma decisa ai rigor i- è tornata in patria accolta da una folla di tifosi e il Paese si prepara a festeggiarla con una giornata di festa nazionale. L'atterraggio del volo, dopo lo scalo all'aeroporto di Fiumicino, è avvenuto 02:23 ora locale (06:23 in Italia). Il volo AR1915 delle Aerolìneas Argentinas con a bordo la delegazione, guidata dal presidente della Federcalcio argentina, Claudio Tapia, e dall'allenatore dell'Albiceleste, Lionel Scaloni, è atterrato all'Ezeiza Aeroporto Internazionale, in provincia di Buenos Aires. L'Albiceleste passerà la notte nel suo centro di allenamento, che si trova vicino all'aeroporto. A mezzogiorno faranno poi un giro per le strade della città, festeggiati dalla folla e issati in cima ad un autobus per terminare il tour a plaza de Majo. Nei dintorni del complesso sportivo Afa, vicino all'aerodromo, si sono radunati decine di migliaia di tifosi che sperando di vedere i giocatori. L'itinerario che la nazionale percorrerà da Ezeiza al centro di Buenos Aires è stato definito ieri pomeriggio in una riunione del governo ma potrebbe subire cambiamenti su richiesta dei giocatori.
Video Era notte fonda a Dacca quando Gonzalo Montiel ha insaccato l'ultimo calcio di rigore nella finalissima contro la Francia. Ma il tardo orario non ha impedito al popolo bengalese di vedere la partita sui maxi schermi e di esplodere in una festa incontenibile alla vittoria Albiceleste. A vedere i video che arrivano dal Bangladesh, sembra quasi che i veri festeggiamenti si siano consumati in Asia Meridionale più che in Sud America dalle parti di Buenos Aires. Ma a cosa è dovuto tutto questo fervore da parte dei bengalesi nei confronti della nazionale argentina? La risposta ha origine sempre ai Mondiali, ma a quelli del 1986: Maradona e l'Albiceleste affrontano e annichiliscono l'Inghilterra in una partita carica di rivalsa dopo la guerra delle Falkland. Al popolo bengalese, che conobbe in passato il colonialismo britannico, venne quasi automatico simpatizzare per la banda di Diego Armando che aveva con tanta sfrontatezza mandato a casa gli inglesi.
A quasi 40 anni di distanza, il Bangladesh non è riuscito a sviluppare un movimento calcistico capace di ottenere risultati soddisfacenti e, dunque, ha pensato che Leo Messi potesse essere quello che Maradona è stato per le generazioni precedenti, sviluppando verso il campione argentino la stessa empatia e lo stesso sostegno riservato nel 1986 al Piebe de Oro.
Pagina 3 di 4