canneto pavese Oggi inizia il filone principale del processo dibattimentale per il vino contraffatto, secondo l’accusa, alla Cantina di Canneto. Alla sbarra ci saranno 10 imputati: si tratta degli ex vertici della cantina di Canneto pavese, ma anche di alcuni...
S.Bar.
Alla sbarra i componenti del vecchio cda della cantina sociale, ma anche conferitori di uve, enologi e mediatori
Sandro Barberis
Due anni fa la chiusura delle indagini. Accusati per la presunta frode sul vino e le etichette contraffatte, tra loro ci sono anche viticoltori
Maria Fiore
Maria Fiore / TORRAZZA A settembre del 2018 fu sospeso, e poi licenziato, dal Consorzio tutela vini Oltrepo Pavese, di cui era direttore. Per Emanuele Bottiroli quella vicenda fu però anche l'inizio di un iter giudiziario tormentato: finito a processo con l'accusa di avere sottratto denaro del Conso
Cade l’accusa di aver sottratto denaro stipulando un contratto da 50mila euro. Nel 2018 fu sospeso e licenziato
Maria Fiore
Filiberto Mayda / cannetoIl tribunale del riesame, accogliendo il ricorso presentato dai legali, ha annullato il sequestro preventivo di beni e denaro per circa 750mila euro, sequestro nell'ambito dell'inchiesta sulla precedente gestione della cantina sociale di Canneto. Un'inchiesta giudiziaria su
Maria Fiore / CANNETO PAVESETrentotto indagati nell'inchiesta per frode sulla cantina di Canneto Pavese. Il sostituto procuratore Paolo Mazza ha chiuso le indagini, a distanza di due anni dagli arresti che avevano decapitato i vertici della società. Vertici che, secondo l'accusa, con la complicità d
Maria Fiorecanneto. Dopo il mediatore di uve e vini Claudio Rampini, anche l'ex vicepresidente della cantina di Canneto Pavese Carla Colombi torna in libertà. Il giudice ha accolto la richiesta di revoca degli arresti domiciliari presentata dall'avvocato difensore Massimiliano Focacci. Una prima ist
Per gli ex vertici accusa di associazione per delinquere e frode: nei guai sono finiti anche alcuni enologi e mediatori
Maria Fiore
VOGHERA «Ancora c’è tempo per fermare la chiusura e rivedere una riforma sbagliata». Roberto Zambianchi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Voghera e Oltrepo, prova a galvanizzare le sue truppe, depresse dal vuoto pneumatico di corridoi e uffici semideserti del tribunale cittadino do