Video Dopo il tanto atteso titolo, tutti i componenti della squadra di Lionel Scaloni che hanno vinto la Coppa del Mondo sono diventati degli eroi per tutta l'Argentina. In ogni angolo del Paese, i calciatori dell'albiceleste vengono riconosciuti dai fan e ancora di più se hanno fatto parte della squadra titolare in qualche occasione. È quanto accaduto a Tagliafico, che dopo aver sostituito Marcos "Huevo" Acuña per squalifica in semifinale contro la Croazia, è riuscito a giocare anche la partita decisiva del Mondiale. Con l'idea di passare inosservato, Tagliafico si è dovuto camuffare per fare la spesa al supermercato. Nelle immagini filmate dalla moglie Carolina Calvagni si vede il terzino indossare una felpa con il cappuccio, un berretto e mascherina nonostante sia piena estate in Argentina. L'influencer ha scherzato sul modo in cui si è travestivo il marito scrivendo: "Chi è un fuoriclasse va al supermercato come vuole"
Video L'Albiceleste è a casa: la nazionale di calcio argentina - che domenica è stata proclamata campione del mondo in Qatar, battendo la Francia in una finale al cardiopalma decisa ai rigor i- è tornata in patria accolta da una folla di tifosi e il Paese si prepara a festeggiarla con una giornata di festa nazionale. L'atterraggio del volo, dopo lo scalo all'aeroporto di Fiumicino, è avvenuto 02:23 ora locale (06:23 in Italia). Il volo AR1915 delle Aerolìneas Argentinas con a bordo la delegazione, guidata dal presidente della Federcalcio argentina, Claudio Tapia, e dall'allenatore dell'Albiceleste, Lionel Scaloni, è atterrato all'Ezeiza Aeroporto Internazionale, in provincia di Buenos Aires. L'Albiceleste passerà la notte nel suo centro di allenamento, che si trova vicino all'aeroporto. A mezzogiorno faranno poi un giro per le strade della città, festeggiati dalla folla e issati in cima ad un autobus per terminare il tour a plaza de Majo. Nei dintorni del complesso sportivo Afa, vicino all'aerodromo, si sono radunati decine di migliaia di tifosi che sperando di vedere i giocatori. L'itinerario che la nazionale percorrerà da Ezeiza al centro di Buenos Aires è stato definito ieri pomeriggio in una riunione del governo ma potrebbe subire cambiamenti su richiesta dei giocatori.
l’analisi
/ Torino
Le rose del deserto. Diramate ormai da tutti i Ct. Un album di figurine affascinante da risfogliare dopo quattro anni, cercando, mentre il countdown scorre, storie da raccontare e valori da astrarre: perché la somma dei talent...
Antonio Barillà
il colloquioGianluca OddeninoINVIATO A FIRENZEEra un esperto di panchine in Italia, visto come le aveva frequentate a lungo tra Lazio e Atalanta giocando appena 67 partite in quasi sette stagioni di Serie A, ma adesso Lionel Scaloni ha scoperto che una panchina può essere d'oro. E riceverla a Coverc
Antonio BarillàINVIATO A DOHAQuando Lionel Scaloni, nell'ottobre 2016, debuttava come tecnico nello staff di Jorge Sampaoli al Siviglia, Louis Van Gaal viveva al Manchester United la 28ª stagione in panchina. Generazioni lontane, opposte nell'anagrafe dei ct: il guru orange, 71 anni compiuti, è il "
Inviato a DohaLa vigilia argentina è un groviglio di emozioni. Fonde il ricordo di Maradona, nel secondo anno della scomparsa, e le tensioni per il Mondiale in bilico. Diego diventa così ispirazione d'un riscatto obbligato, e Messi, illuminato dal cielo, stavolta davvero non può eclissarsi. Pression
l'analisiAntonio BarillàINVIATO A DOHADa una parte la tradizione argentina, il luccichio di quindici Coppe America e due Coppe del Mondo, il pronostico alleato in un Mondiale che doveva consacrare il collettivo e ha esaltato invece, ancora una volta, la classe senza età di Leo Messi. Dall'altra la r
i personaggiinviato a dohaCompagni nel Psg, più che mai rivali sul Golfo. Leo Messi è la storia dell'Argentina, gli manca il Mondiale per completare la leggenda e a 35 anni sa di avere l'ultima chance; Kylian Mbabbé di anni ne ha 23, è il futuro della Francia e la Coppa l'ha già alzata a Mosca. La s
Il 10 albiceleste stacca Batistuta e diventa il miglior marcatore dell'Argentina nella storia del torneo con 11 reti
Angelo Di Marino
Antonio Barillà /torinoIl destino era scritto, troppi i segnali, ma Paulo Dybala ci ha sperato fino in fondo. Comprensibile lo stato d'animo nel day after di un divorzio subito - amarezza, sconcerto, senso d'impotenza -, condiviso con Oriana e i familiari più stretti. D'accordo con il ct Lionel Scal