"Quando capisci che il tuo tempo non è infinito, non puoi stare zitta per sempre...": basterebbe questa frase per andare oltre le polemiche troppo facili, le indignazioni in automatico, le promesse che non risolvono e le rassicurazioni che non confortano.
Con quella frase, scolpita dal dolore e i...
Giorgio Boatti
Prosegue la protesta all'Università di Pavia. L’Udu: «Denunciamo il problema da 3 anni»
Mercoledì 9 novembre, Giorgia Orsi, disabile perché malata oncologica, è stata allontana dall'aula G1 dell'Università con la minaccia di chiamare i carabinieri se non se ne fosse andata, pronunciata dagli addetti del servizio di portineria dell'ateneo. Il fatto ha generato le proteste degli studenti
Silvio Puccio / paviaSe le chiedi com'è stata l'ultima settimana, Giorgia Orsi sorride: «Intensa, mi è sembrata un secolo. Per come è andata a finire, sono molto gasata». C'è un doppio motivo che giustifica il suo umore: «Sono stata invitata alla Camera per parlare a un convegno sulla disabilità per
"Quando capisci che il tuo tempo non è infinito, non puoi stare zitta per sempre...": basterebbe questa frase per andare oltre le polemiche troppo facili, le indignazioni in automatico, le promesse che non risolvono e le rassicurazioni che non confortano. Con quella frase, scolpita dal dolore e intr
Gli universitari hanno deciso: lo scontro per ottenere un'aula panino va avanti a oltranza. «Protesteremo ogni giorno finché l'ateneo non ci darà un posto al chiuso dove pranzare, e in solidarietà con Giorgia Orsi, la collega disabile al 100% che mercoledì è stata allontanata durante l'ora di pranzo
Cacciata dall’università per il pasto da casa, la 26enne è tornata in ateneo. Il mese prossimo a Roma parlerà al convegno sulla disabilità
Silvio Puccio
Foto Prima la "schiscetta", ora anche mestoli e pentole. Succede sotto le finestre del rettorato all'Università, dove per il terzo giorno di fila gli studenti del Coordinamento per il diritto allo studio - Udu hanno organizzato una protesta contro le norme che vietano di mangiare nelle aule dell'ateneo il cibo già pronto, e in solidarietà con Giorgia Orsi, la collega disabile cacciata dall'aula dove stava pranzando con la minaccia di chiamare i carabinieri se non si fosse allontanata. "Stiamo al freddo" per mangiare al caldo, dicono gli studenti, che hanno anche volantinato (al ritmo delle pentole) nei cortili dell'università, invitando i loro colleghi - come loro al freddo - a spostarsi sotto le finestre del rettorato per unirsi a nel pranzo di protesta. Servizio e foto Silvio Puccio
Video Giorgia Orsi, ventiseienne di Basiglio, racconta come è stata cacciata dagli addetti dell’Università dall’aula G1, 300 posti nel seminterrato di palazzo San Tommaso, dove mercoledì stava pranzando come altri studenti. Lei, invalida al 100 per cento per una malattia oncologica, studentessa di Filosofia a Pavia. «Stavo mangiando il pranzo che mia madre prepara apposta per le mie esigenze - spiega -. Pioveva, e io non posso prendere freddo perché il rischio è di ammalarmi sul serio. Un'addetta ha detto che dovevo seguire le norme dell’ateneo, aggiungendo che se non me ne fossi andata, avrebbero chiamato i carabinieri. Ho chiuso la mia schiscetta e ho lasciato l’aula. Poi sono scoppiata a piangere». (video Garbi)
Silvio Puccio / paviaDopo quattro giorni di presidio arriva la svolta: un'aula-panino in ogni edificio dell'ateneo. Questa la soluzione che arriva dall'Università, ultimo atto di un braccio di ferro con gli studenti che, almeno per adesso, sospendono la protesta: «In ogni polo si stanno individuando