Gli Autogol martedì sera a Torrazza Coste, il trio comico sul palco con il “Quizzone”
«In serie A è tornato Allegri... ci divertiremo. Il bello e il difficile del nostro lavoro è che cambiano spesso i personaggi»
Daniela Scherrer«In serie A è tornato Allegri... ci divertiremo. Il bello e il difficile del nostro lavoro è che cambiano spesso i personaggi»
Daniela ScherrerVideo L’Atalanta pareggia con il Venezia e spreca l’occasione di accorciare su Inter e Napoli, ma resta comunque in corsa: ci sono tre squadre in tre punti, la lotta al vertice è più viva che mai. L’altro tema forte della puntata di lunedì 3 marzo de La Repubblica del Pallone è il futuro degli allenatori delle big di Serie A. Il cambio in panchina per Roma e Milan è sicuro, probabile invece l’addio di Gasperini all’Atalanta, possibile stravolgimento in casa Napoli e Juve. E i rossoneri cercano un direttore sportivo: testa a testa tra Tare e Paratici, che punterebbe su De Zerbi, ora all’Olympique Marsiglia. La Repubblica del Pallone è in diretta ogni lunedì alle 14.30 sul sito e sul canale YouTube di Repubblica con Giulio Cardone, Renzo Giannantonio e Alessandro Menghi. In redazione Bernardo Mancini.
Ennesima prodezza di szczesny: il portiere della Juve para il secondo tiro dagli undici metri dopo quello contro l’Arabia Saudita
Antonio BarillàROMADopo il flop dell'eliminazione in Champions, Barcellona e Atletico Madrid cercano riscatto con Valencia e Cadice in Liga. Il fine settimana prima dell'ultimo turno di coppe non stressa troppo le big europee. Tra gli incontri pi첫 interessanti, Man United-West Ham, Brighton-Chelsea, Real Sociedad-
MILANOLe sconfitte con Real e Liverpool rendono già decisivo il martedì di Champions di Inter e Milan. I rossoneri ritrovano S.Siro sette anni dopo l'ultimo vernissage casalingo nell'Europa che conta. L'avversario è lo stesso, l'Atletico Madrid del "Cholo" Simeone, che nel 2014 schiantò il Milan agl
Guglielmo Buccheri / TorinoIl tempo per le riflessioni, nella testa di Roberto Mancini, è durato poco. O, meglio, ha avuto sempre una dimensione ben precisa: perso un Mondiale, se ne può fare un altro. Così, fuori dal viaggio in Qatar non c'è spazio per nessun tipo di rivoluzione tecnica, ma per un
il retroscenatorinoI giocatori in cerchio, il ct in mezzo: un breve discorso e, poi, spazio al pallone. La scena trasmette normalità, mantra dal maggio del 2018, da quando l'Italia è finita tra le mani di Roberto Mancini. La scena assume, oggi, un significato diverso, per certi versi paradossale: i
SHAKHTAR D. (4-2-3-1): Pyatov, Dodo, Marlon, Matviyenko, Ismaily (33' st Kryvstov), Maycon, Stepanenko, Pedrinho, Alan Patrick (40' st Marlos), Solomon (33' st Mudryk), Traore (11' pt Tete). All. De Zerbi.INTER (3-5-2): Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni, Dumfries, Vecino (36' st Gagliardini), B
Lorenzo MarucciL'Inter esce da Kiev solo con un pareggio, 0-0 come lo scorso anno. Lo Shakhtar si è dimostrato superiore nella gestione generale della partita, sfruttando le capacità tecniche dei suoi giocatori, ma l'Inter ha avuto le occasioni migliori. La squadra di Inzaghi ha pagato ancora - come
Roberto Condio / milanoDieci, adesso, sono le vittorie consecutive. E 11 i punti di vantaggio sul Milan, come i successi casalinghi di fila. L'Inter che dopo il 2-1 nel recupero sul Sassuolo firmato dai soliti Lukaku e Martinez vola sulle doppie cifre obbliga a cambiare la domanda che ci facciamo da
Pagina 1 di 2