A Montecitorio la protesta dei Radicali: "Giù le mani dal referendum sulla cannabis"

video È iniziato alle 18, davanti a Montecitorio, il presidio "Giù le mani dal referendum" per chiedere che il consiglio dei ministri agisca contro le lungaggini burocratiche che stanno impedendo la consegna della quasi 600mila firme raccolte coi relativi certificati per il referendum sulla legalizzazione della cannabis. Una discriminazione che ha indotto 400 persone a iniziare, a mezzanotte di domenica scorsa, uno sciopero della fame. "Il referendum sulla cannabis è stato il primo a raccogliere tutte le firme necessarie online grazie allo Spid - spiega Antonella Soldo, portavoce della campagna #MeglioLegale per la legalizzazione della cannabis - chiediamo che il referendum sulla cannabis abbia la proroga al 31 ottobre che gli altri referendum hanno già ottenuto". Marco Cappato, dei Radicali Italiani, definisce kafkiana la vicenda e annuncia un boicottaggio con gli strumenti della nonviolenza nel caso in cui il consiglio dei ministri previsto domani non elimini questa discriminazione rispetto agli altri quesiti referendari. "Stiamo proponendo una soluzione che metta fine a questa ferita", afferma Emma Bonino, "Abbiamo sempre dovuto trascinarli con la gru nelle nostre battaglie per i diritti civili, dal divorzio in poi" accusa la storica esponente radicale di Riccardo De Lucavideo Agf

Trieste. Festival di Salute: interviste e dibattiti per scoprire la nuova normalità del dopo Covid - integrale

video La medicina di domani è al centro della quarta serata del Festival di Salute, in diretta dal Palazzo della Ragione di Padova. Gabriele Beccaria, coordinatore dell'hub Salute del Gruppo Gedi, dialoga con Andrea Micalizzi, vicesindaco della città. Paolo Cagnan, condirettore dei quotidiani veneti di Gedi, intervista sul tema delle cure per la pandemia Antonella Viola, direttrice scientifica della Città della Speranza, e Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. A seguire il talk di Pierfranco Conte, direttore di oncologia medica 2 allo IOV, Umberto Cillo, direttore di chirurgia epatobiliare trapianti, e Gino Gerosa, direttore di cardiochirurgia dell'azienda ospedaliera di Padova, con Fabrizio Brancoli, direttore dei quotidiani veneti di Gedi.