Video Il filosofo Massimo Cacciari a Metropolis riflette sulle ultime mosse dell'Europa. Il vertice a 27 di domenica dal premier britannico Starmer è un passo verso la pace tra Ucraina e Russia o potrebbe essere controproducente? Dobbiamo continuare ad armare Kiev ed è giusto che i paesi europei si riarmino? Cacciari mette in guardia "da ogni ipocrisia". SEGUI LA DIRETTA UCRAINA
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Hanno 52 e 39 anni le vittime dell’incidente occorso ieri in Africa vicino alla località di Diani Beach. Lei, madre di due ragazzi, era in vacanza con un’amica. E’ deceduta dopo il trasporto in ospedale. Il giovane milanese, è morto sul colpo dopo l’impatto
Video Il giorno dopo il vertice di Londra, Trump mette in discussione il blocco degli aiuti a Kiev e spara: "Le terre rare non sono più sul tavolo". Zelensky intanto annuncia: “Mi dimetto se entriamo nella Nato, ma mi ricandido”. E ora? Cerchiamo di capire di più sulla proposta messa in piedi dall'inedito gran consiglio d'Europa a 27 presieduto dal premier britannico Starmer e allargato a Canada e Turchia. Presente al vertice anche una Meloni renitente. Stretta tra Bruxelles e Washington, come si sta muovendo? Intanto si allarga il fronte delle adesioni all'appello lanciato da Michele Serra su Repubblica per la grande piazza per l'Europa: sono chiamati tutti, a destra come a sinistra, il 15 marzo, in difesa dei valori europei, di libertà e di autodeterminazione dei popoli. La politica italiana ed europea sarà in grado di ascoltare, e mettere in pratica, le ragioni dei cittadini pronti a scendere in piazza? Infine il Medio Oriente. Israele blocca gli aiuti a Gaza e gli americani inviano migliaia di bombe per Tel Aviv: il prevedibile collasso dei negoziati ha riaperto la crisi e Netanyahu è passato all’offensiva con il sostegno dell’estrema destra. Hamas denuncia un “golpe” contro l’accordo siglato a gennaio che prevedeva una fase due con il ritiro dell’Idf dalla Striscia. La tregua a Gaza è davvero in pericolo?
Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Massimo Cacciari; Francesco Giubilei, Fondazione Alleanza Nazionale e Alessandro Zan, deputato dem nella segreteria del Pd. Poi Enrico Franceschini - in libreria con Le notti di Mosca (Balldini+Castoldi) - e Antonella Boralevi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Francesca Schianchi e Francesco Bei; poi Massimo Adinolfi, filosofo teoretico, e Francesca Caferri, appena rintrata dal villaggio in Cisgiordania dove è stato girato No other land, premiato agli Oscar 2025 come miglior documentario.
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A indire lo sciopero Usi-Cit e altre sigle sindacali come Slai-Cobas, Cub, Usb e Adl Cobas/Clap
Video Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un'auto accelerare prima di travolgere una folla nella città tedesca di Mannheim, lunedì 3 marzo. Secondo i media locali, almeno due persone sono morte e diverse altre sono rimaste gravemente ferite, gettando un'ombra sulle celebrazioni del carnevale nella regione, dove la polizia era già in allerta per possibili attacchi. Le forze dell’ordine hanno fermato il conducente, un tedesco 40enne originario della Renania-Palatinato, e hanno escluso la presenza di altre minacce. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
È stato un boia del regime militare argentino, si era rifugiato in Sicilia nel 2011
Pavia, per il dopo Svelto se la vedranno due ingegneri e una statistica. Per la prima volta tra gli aspiranti c’è una donna
Silvio Puccio
Video "Pace in Ucraina, finalmente e pace fiscale in Italia. Sabato 8 e domenica 9 marzo la Lega sarà presente in mille piazze in tutta Italia per chiedere la fine della guerra, nel momento in cui Macron e Von Der Leyen parlano di invio di truppe e di maggiori spese militari, di un esercito europeo e per chiedere anche di accelerare sulla rottamazione di milioni di cartelle esattoriali che stanno tenendo in gabbia milioni di italiani in buona fede. Concretezza e buon senso". Lo afferma in un video il vicepremier e il leader della Lega Matteo Salvini. Zelensky: “Non sarà facile sostituirmi”. Ecco perché potrebbe avere ragione
Video "La maggioranza assiste confusa a quanto accade in Europa e nel mondo, litigando sull'invio di armi. Meloni fa il pesce nel barile, gli italiani non sanno la posizione del nostro presidente del consiglio, l'unica cosa certa è che sanno è di un decretino da 3 miliardi per il caro bollette che non risolve il problema e la certezza di 25 miliardi da investire in armi. Una follia". Lo ha dichiarato il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte in Piazza Capranica a Roma. Il longform Armi, povertà, tradimento: cosa lasciano tre anni di guerra in Ucraina
Il responsabile è un quarantenne originario della Renania-Palatinato. Merz: «La Germania deve tornare ad essere un Paese sicuro». Sull’auto simboli vicini all’estrema Destra
USKI AUDINO