Dal tedesco Scholz al cinese Xi Jinping, da Netanyahu a Macron: le reazioni dei leader del mondo alla scomparsa dell’ex Segretario di Stato americano. Attestati di stima, ma anche le critiche di Podemos
Quel video con due uomini bianchi che si appropriano delle due sedie disponibili nell'ampia sala e con una donna che, molto perplessa, si accomoda su un sofà, rivela molte verità. C'è il maschilismo palesemente esibito dal presidente turco Erdogan oppure, se preferite, dal suo cerimoniale, ma da lui
Marco BresolinIlario LombardoI 351 membri della Duma che hanno votato a favore del riconoscimento delle autoproclamate repubbliche del Donbass, 27 «individui o entità» che «stanno minacciando l'integrità territoriale dell'Ucraina», le banche che finanziano le figure coinvolte in questa operazione. È
il casoFrancesca SforzaNon c'era diplomatico europeo, nella giornata di ieri, che non avesse al suo attivo, nella memoria, almeno un aneddoto relativo all'arte antica, complicata e sottile del cerimoniale: bicchieri rimossi all'ultimo momento, placement corretti pochi minuti prima dell'impiattamento
Marco BresolinAlberto SimoniLa Russia non sta ritirando le truppe, piuttosto ne sta aggiungendo ai confini con l'Ucraina. La finestra per un'invasione in qualsiasi momento resta aperta, dice Jen Psaki portavoce di Biden sbarrando la strada a qualsiasi ipotesi di de-escalation. Non la vedono gli amer
I leader mondiali scrivono al Guardian in vista del summit finanziario globale d’oltralpe: «Il coronamento dei nostri obbiettivi dipenderà dalla mobilitazione dei capitali privati»
Marco BresolinIlario LombardoLa buona notizia è che domani dovrebbe arrivare l'autorizzazione dell'Ema al vaccino di Johnson&Johnson. La cattiva è che l'azienda ha già fatto sapere a Bruxelles che non sarà in grado di garantire le consegne previste per il secondo trimestre: gli accordi parlano d
il casoDALL'INVIATO A BRUXELLESRoberta Metsola è «arrabbiata». Anzi: «furiosa». Perché ieri è stato «uno dei giorni più lunghi della mia carriera». Viktor Orban, invece, ha subito colto l'occasione per una personale vendetta: "Buongiorno al Parlamento europeo" ha twittato il premier ungherese, pubbl
Marco BresolinINVIATO A BRUXELLESI leader europei vogliono far sentire il loro fiato sul collo delle case farmaceutiche che non stanno rispettando le consegne dei vaccini. Ma le armi a disposizione dell'Ue sono spuntate. Perché da un lato minaccia di bloccare l'export delle fiale destinate ai Paesi
A pochi chilometri dal confine con l'Ucraina il secondo summit della Comunità politica europea che riunisce i Paesi del Vecchio Continente, dal Portogallo all'Azerbaigian. Presente anche il presidente ucraino
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