cilavegnaEsce di casa e si mette a sparare all'impazzata spaventando i vicini. Antonio Murgia, 55 anni, residente a Cilavegna, è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di detenzione illegale di armi clandestine, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.È stato rinchiuso in una cella del car
cila vegna Condannato a 4 anni e 7 mesi per le accuse di detenzione illegale di armi, ricettazione e minacce alla allora convivente, ma assolto per il reato di tentato omicidio della ex compagna. Un'assoluzione tra l'altro per non aver commesso il fatto, anche perché la compagna aveva ritratto in un
cilavegnaDue testimonianze scagionano Antonio Murgia, 55 anni di Cilavegna, a processo per tentato omicidio, ma è rinviato a giudizio anche per le accuse di detenzione illegale di armi clandestine, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. L'accusa più pesante è quella di tentato omicidio, per ave
Maria Fiore / cilavegnaNon solo l'accusa di avere nascosto nel casolare un piccolo arsenale. Antonio Murgia, il 55enne di Cilavegna arrestato ad agosto dopo essere stato sorpreso a sparare in paese, è indagato anche per maltrattamenti di animali. Nel suo casolare di Cilavegna i carabinieri del Nas h
Antonio Murgia è una vecchia conoscenza anche dei carabinieri della compagnia di Pavia. L’uomo era stato arrestato quattro anni fa per una vicenda che aveva destato scalpore nel Pavese. Aveva litigato con un pizzaiolo, titolare di un locale da asporto a Trivolzio. Una discussione che era d
Antonio Murgia è una vecchia conoscenza anche dei carabinieri della compagnia di Pavia. L’uomo era stato arrestato quattro anni fa per una vicenda che aveva destato scalpore nel Pavese. Aveva litigato con un pizzaiolo, titolare di un locale da asporto a Trivolzio. Una discussione che era d
Antonio Murgia è una vecchia conoscenza anche dei carabinieri della compagnia di Pavia. L’uomo era stato arrestato quattro anni fa per una vicenda che aveva destato scalpore nel Pavese. Aveva litigato con un pizzaiolo, titolare di un locale da asporto a Trivolzio. Una discussione che era d
CERTOSA Aveva confessato il delitto, avvenuto per motivi passionali. Questo non ha alleggerito la sua posizione, ma ha spinto il pubblico ministero di Milano Stefano Civardi a chiedere il rito immediato. Richiesta accolta dal giudice, che ha mandato a processo, con l’accusa di omicidio vol
CERTOSA Aveva confessato il delitto, avvenuto per motivi passionali. Questo non ha alleggerito la sua posizione, ma ha spinto il pubblico ministero di Milano Stefano Civardi a chiedere il rito immediato. Richiesta accolta dal giudice, che ha mandato a processo, con l’accusa di omicidio vol
CERTOSA Aveva confessato il delitto, avvenuto per motivi passionali. Questo non ha alleggerito la sua posizione, ma ha spinto il pubblico ministero di Milano Stefano Civardi a chiedere il rito immediato. Richiesta accolta dal giudice, che ha mandato a processo, con l’accusa di omicidio vol