Federico Capurso / RomaPer capire quale nome vorrebbe al Quirinale, il Movimento 5 Stelle sta imparando a interrogarsi prima su cosa desidera ottenere da questa partita. E in cima alla lista grillina, finora, ci sono sempre due priorità: mantenere saldo l'asse con gli alleati di Pd e Leu e blindare
l'analisiLa successione degli eventi lascia increduli. Martedì mattina il consiglio nazionale del Movimento 5 stelle si era riunito con almeno due vicepresidenti di Giuseppe Conte pronti a strappare, a dire «basta così non si può andare avanti, stare al governo ci danneggia». Stesso posto, via di Ca
Oggi la manifestazione per l’Ucraina. Enrico Letta sprona i neo eletti. Assente Conte ci sarà Calenda
Serena Riformato
Federico Capurso / ROMAA sentire Mariolina Castellone, capogruppo dei Cinque Stelle in Senato, di fronte a questa crisi, per il Movimento, «tutte le opzioni sono ancora sul tavolo». In altre parole, non c'è una linea. O meglio, non c'è una posizione che sopravviva più di 24 ore. Prima Giuseppe Conte
Federico Capurso / RomaNel momento più difficile del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte e Beppe Grillo annunciano, con un comunicato letto dal reggente Vito Crimi di fronte all'assemblea dei deputati e senatori M5S, di aver trovato un accordo sullo Statuto. E per un momento, ma solo per un momento,
il retroscenaFederico Capurso / RomaFratelli, amici, mariti e mogli, ex collaboratori di deputati e senatori uscenti. Il caravanserraglio di 1500 candidati alle parlamentarie del Movimento 5 stelle ospita un po' di tutto. Come era già accaduto nel 2018. Ormai, può quasi essere considerata una tradiz
Francesco Olivo / ROMA«Abbiamo o deciso in cinque minuti, bisognava reagire». Maurizio Landini scende dal palco, è emozionato e si vede, la mobilitazione convocata subito dopo l'assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre ha funzionato. Il segretario di comizi ne ha fatti a centinaia, ma stavolta è d
In Calabria esposto a comitato garanzia M5S: «Valutare attività clientelare»
GIACOMO GALEAZZI
il casoFederico Capurso / romaOttenuto il plebiscitario appoggio delle Camere, Mario Draghi vorrebbe chiudere la partita del sottogoverno nel più breve tempo possibile, entro domani o al più tardi lunedì. E già affiorano i primi malumori tra i parlamentari, dove circola la voce che il premier abbia
Segre: «Anniversario della marcia su Roma è per me una vertigine». Sul risultato del voto Renzi allontana i sospetti: «Se fossimo stati noi lo rivendicherei». Il debutto di Conte da deputato. Berlusconi: «Trattativa finita, nessun ministero a Ronzulli»
a cura della redazione, aggiornamenti di Carlo Bertini, Federico Capurso, Niccolò Carratelli, Ilario Lombardo, Francesco Moscatelli e Francesco Olivo