«Questa sera festeggerò, perché la Milano-Sanremo è speciale, e questo è un successo da ricordare perché l'ho ottenuto nel modo più bello».Ha ragione Mathieu Van der Poel che, a distanza di 62 anni dal successo di nonno Raymond Poulidor, ha vinto la Classica di Primavera davanti a un grande Filippo
Antonio SimeoliINVIATO A GENOVAChissà che ricetta abbinerebbe il conterraneo e omologo chef Davide Oldani al suo primo successo di peso in carriera, nientemeno che la dodicesima tappa del Giro d'Italia. Perché Stefano, milanese come il cuoco stellato, che nel 2013 cucinò con i grandi campioni alla p
Roubaix (francia)L'inno di Mameli risuona alla Parigi-Roubaix. L'anno d'oro dello sport italiano non si è fermato nemmeno davanti al fango e al pavè dell'Inferno del Nord che in questo 2021 ormai indimenticabile diventa terra di conquista per un azzurro, Sonny Colbrelli, dopo un attesa di ben 22 ann
Antonio SimeoliINVIATO A JESIHa fatto la storia. Anche al Giro. Biniam Girmay a fine marzo aveva vinto la Gand Wevelgem, primo corridore di colore in una classica, diventando l'eroe dell'Eritrea. Ieri a Jesi, sulle strade di Michele Scarponi traboccanti di folla e di emozioni, si è ripetuto. «È una
Antonio SimeoliINVIATO SULL'ETNAAspetti la battaglia tra i big al vulcano, in una magnifica giornata di sole in cui da quota 1.800 metri del Rifugio Sapienza, tra imponenti tracce di colate secolari, il mare di Catania ieri sembrava toccarlo e invece a toccare il cielo con un dito ieri sono stati in
Antonio SimeoliINVIATO A NAPOLIL'attimo sfuggente di Mathieu Van der Poel. L'olandese della Alpecin punta forte sulla tappa di Napoli, una lunga e movimentata "volata" di 153 km tra paesaggio da favola, migliaia di tifosi sulle strade e sole da impazzire. Quando sente la gamba va così, dicono. Attac
Antonio SimeoliINVIATO A TREVISOC'è aria di resa dei conti al Giro. Severa resa dei conti, spettacolare resa dei conti. Chissenefrega se chi storce il naso per la qualità tecnica di questo Giro dice che manchi un vero campione. Avreste preferito davvero un Tadej Pogacar che lo vinceva, con una gamba
Antonio SimeoliINVIATO A BALATONFUREDE dire che due anni fa era sul punto di smettere, senza risultati, motivazioni, dopo una carriera da star della velocità, 150 gare vinte, una Sanremo, il Mondiale nel 2011 una valanga di tappe nei grandi giri. Che fosse tornato, e alla grande, Mark Cavendish, il