mortaraAl vertice del potere locale, eletto presidente della Provincia dopo il "voto" addomesticato del febbraio-marzo 1923, segretario federale del Pnf, luogotenente della zona Piemonte-Liguria della Milizia, Cesare Forni cominciò proprio in quel periodo a entrare in rotta di collisione con il fasc
l'intervista«Il discorso del 3 gennaio 1925 segna indubbiamente un momento di svolta, anche se ci vorrà ancora tempo perche il regime a partito unico si definisca compiutamente nelle sue leggi e istituzioni, dal Codice Rocco al Tribunale speciale per la difesa dello Stato». Pierangelo Lombardi, dire
Roberto LodigianiL'amnistia Togliatti dell'estate 1946 fu una sorta di boomerang che sortì un effetto esattamente opposto di quello auspicato. Nelle intenzioni del ministro Guardasigilli, a capo - non dimentichiamolo - del più grande partito comunista d'Occidente, doveva favorire la pacificazione in
PAVIACent'anni fa il fascismo da movimento si trasformava in partito, preparando la scalata al potere che, dopo l'escalation di violenze, si sarebbe concretizzata con la marcia su Roma del 28 ottobre 1922. A Pavia, primo leader provinciale fu Cesare Forni, il ras di Mortara, ex ardito della Grande g
Roberto LodigianiCominciava il 31 luglio 1922 lo sciopero generale indetto dall'Alleanza del lavoro, poi chiamato "legalitario" per il suo contenuto di protesta nei confronti delle violenze squadristiche, che rappresentò l'ultimo, disperato tentativo di fermare l'avanzata inesorabile del fascismo ve
mortara«Sapete, ho trovato l'uomo che fa per l'occasione, Cesare Forni, un fascista dei nostri che finora ha militato con i camerati torinesi». Le parole del colonnello Silvio Magnaghi sono il biglietto da visita del futuro ras della Lomellina, che debutta come guardia spalle di Mussolini durante la
Roberto LodigianiLa nuova spallata del fascismo dopo la marcia su Roma (28 ottobre 1922) arrivò nei primi mesi del 1923, quando le liste del Pnf ottennero uno scontatissimo trionfo alle elezioni amministrative, conquistando la Provincia e la totalità dei Comuni pavesi. Fu l'ultimo voto formalmente l
Roberto LodigianiI conti col nemico di classe erano già stati regolati da tempo, con implacabile brutalità, e il 28 ottobre 1922, mentre le squadre marciano su Roma, i fascisti pavesi occupano i centri nevralgici del potere senza incontrare resistenza. Angelo Nicolato, figura emergente del Pnf, coor
la storiaDai consoli del primo Settecento fino ai sindaci e ai podestà di epoca fascista. La ricerca affidata dal Comune di Ferrera al giornalista locale Umberto De Agostino ha riguardato i "reggitori della cosa comunale" lungo gli ultimi tre secoli: dal regno di Sardegna, in cui Ferrera era inserit
lo storicoRoberto Lodigiani«Sono ligio alle regole, resto a casa. Ma non parliamo di sacrifici: il vero sacrificio è dei malati e dei medici, degli infermieri, di tutti coloro in prima linea nella lotta al Coronavirus». Pierangelo Lombardi, 68 anni, docente di Storia d'Europa all'Università di Pavia