Sei morti ammazzati in un anno: una scia di sangue in Lomellina
Delitti non collegati tra loro: dall’uccisione di Mortara legata al mondo della droga all’esecuzione di Cassolnovo e il femminicidio a Scaldasole
S.bar.Delitti non collegati tra loro: dall’uccisione di Mortara legata al mondo della droga all’esecuzione di Cassolnovo e il femminicidio a Scaldasole
S.bar.Le storie / mortara Una scia di sangue, morti violente che hanno sconvolto la Lomellina dal 22 novembre scorso a ieri mattina. Una terra conosciuta per la sua proverbiale tranquillità. Ma che in pochi mesi si trova a fare i conti co...
Sandro BarberisMaria Fiore / mortara La dinamica del pestaggio mortale, avvenuto tra via Fontanile e via Beldiporto a Mortara, deve essere precisata, a partire dai ruoli dei tre presunti aggressori. Dopo gli arresti di tre persone, accusate di avere pestato a morte e accoltel...
Maria FioreVideo Candele accese in piazza Cagnoni per chiedere più sicurezza e per ricordare Anis Asnawi, il 31enne tunisino deceduto lo scorso 22 novembre dopo un brutale pestaggio. L'iniziativa promossa da Paola Amedea Savini, Antonella Nipoti, Massimiliano Trecate e Adriano Arlenghi si è svolta ieri, alle 19, in piazza Cagnoni. Era presente anche la sorella del giovane che ha ringraziato, commossa, per l'iniziativa e la solidarietà. Ha preso la parole anche un rappresentante della comunità islamica. «Il pestaggio e l'uccisione di Anis Asnawi - dicono gli organizzatori - non ci ha lasciato indifferenti. Da un po' di anni nella nostra città vediamo crescere episodi di piccola e grandi criminalità, aumentare le dipendenze da sostanze e gioco d'azzardo, incendi dolosi, vandalismi. Tutto questo crea insicurezza e paura: temiamo che la lunga mano delle organizzazioni criminali possa estendersi anche da noi. La città, con le sue piazze e le sue strade, dev'essere luogo di incontro e coesione sociale. La sicurezza è un bene comune, essenziale allo sviluppo, mentre l'insicurezza mina l'accesso ad altri beni, quali l'educazione, la giustizia, la sanità, la qualità dell'ambiente».Video Sacchiero
Il 22 novembre, all'alba, il corpo di un uomo agonizzante viene trovato in via Beldiporto a Mortara. L'uomo morirà dopo tre giorni di agonia. Si chiama Anis Asnawi, 31 anni, tunisino. Dietro la sua morte una storia di droga e un orribile pestaggio cui è stato sottoposto dopo una lite scoppiata sul
Candele accese in piazza Cagnoni per chiedere più sicurezza e per ricordare Anis Asnawi, il 31enne tunisino deceduto lo scorso 22 novembre dopo un brutale pestaggio. L'iniziativa promossa da Paola Amedea Savini, Antonella Nipoti, Massimiliano Trecate e Adriano Arlenghi si è svolta ieri, alle 19, in
MORTARAOggi, alle 19, in piazza Cagnoni, si terrà un presidio-fiaccolata per ricordare l'omicidio del 31enne Anis Asnawi avvenuto il 22 novembre e scoperto proprio tra via Beldiporto e piazza Cagnoni dove il giovane era stata scaricato moribondo da un'auto. Una manifestazione anche per dire basta al
mortaraUn presidio-fiaccolata domenica 18 dicembre alle 19 in piazza Cagnoni per ricordare l'omicidio del 31enne Anis Asnawi avvenuto a Mortara il 22 novembre e scoperto proprio tra via Beldiporto e piazza Cagnoni dove il Asnawi era stata scaricato moribondo da un'auto. Una manifestazione anche per
Maria Fiore / MORTARASi conoscevano da pochi giorni, eppure, secondo l'accusa, hanno raggiunto il massimo livello di complicità nel commettere un omicidio. Dall'interrogatorio di Mohcine Hadi, il 36enne di origine marocchina domiciliato a Mortara, il terzo uomo fermato dai carabinieri per l'assassin
Maria Fiore / mortaraLa dinamica del pestaggio mortale, avvenuto tra via Fontanile e via Beldiporto a Mortara, deve essere precisata, a partire dai ruoli dei tre presunti aggressori. Dopo gli arresti di tre persone, accusate di avere pestato a morte e accoltellato il 31enne di origini tunisine Anis
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