Video Nuovo blocco stradale a Milano degli attivisti di 'Ultima generazione'. Cinque giovani ambientalisti hanno bloccato il traffico in viale Luigi Sturzo, sedendosi in strada con uno striscione con su scritto: "Non paghiamo il fossile". Tra loro anche un ragazzo in carrozzina, Martina Maldifassi, già protagonista dell'imbrattamento del Dito di Cattelan in piazza Affari, e Simone Ficicchia, l'attivista per cui la questura di Pavia aveva chiesto la sorveglianza speciale, rifiutata dal tribunale di Milano. Una delle attiviste ha discusso con una automobilista che chiedeva di passare. I carabinieri del comando provinciale di Milano sono subito intervenuti interrompendo il flash mob e ripristinando la normale circolazione stradale. I cinque manifestanti sono stati portati in caserma per accertamenti.
Oggi a Milano l’udienza per decidere sulla sorveglianza speciale per l’attivista di Ultima generazione «Provvedimento sproporzionato, così si criminalizza e si zittisce chi prova a battersi contro la crisi»
Maria Fiore
Udienza fissata a Milano il 10 gennaio, davanti al tribunale gli ambientalisti organizzeranno un presidio di “festosa” protesta
L’esponente di Ultima Generazione al presidio durante l’udienza a carico di otto rappresentanti di Extinction Rebellion
m. fio.
La festa polemica di Ultima Generazione dopo il pensionamento di Cesareo «Ha vietato manifestazioni ambientaliste e impedito le riunioni contro il Pgt»
Silvio Puccio
Il giornalista al presidio e in aula durante l’udienza per la sorveglianza a Simone Ficicchia, attivista pavese di Ultima generazione
Video "Diamo sostegno totale a nostro figlio. Siamo convinti che sia un ribelle e abbia ragione a esserlo. Ma siamo convinti che non sia un delinquente. La sorveglianza la si dà ai delinquenti, a chi è pericoloso per le persone". Patrizia Guidetti, madre di Simone Ficicchia, è tra le prime persone ad abbracciarlo una volta uscito dal palazzo di Giustizia di Milano. L'attivista di Ultima Generazione ha affrontato l'udienza sulla base della quale i giudici del tribunale dovranno decidere sulla richiesta di sorveglianza speciale avanzata dalla questura di Pavia (il pm di Milano, nel frattempo, ha ridotto la richiesta chiedendo di applicare la misura di sicurezza della sorveglianza, nella forma "semplice", per un anno). "Non sono d'accordo con i metodi di Ultima Generazione perché sono di un'altra generazione ma sul clima - dice la donna, mentre Simone viene abbracciato e salutato da decine di attivisti - siamo tutti coinvolti. Non è che se io la penso in un certo modo sarò salva e gli altri no". Adesso si attende la decisione dei giudici, attesa entro 30 giorni. "Spero che tutti quelli della sua generazione - ha concluso la donna - prendano coscienza e diano il loro contributo. Non tutti andranno a bloccare le tangenziali ma ognuno per come si sente di poter fare, nel suo ambito"
Di Andrea Lattanzi
Foto Lo studente 20enne pavese Simone Ficicchia, attivista di Ultima generazione, in udienza al Tribunale di Milano dove si decidono le misure a suo carico proposte dalla Questura di Pavia. Al presidio fuori dal Palazzo c'erano anche Marco Cappato e Gad Lerner (foto Ansa - Lapresse)
Foto Una trentina di persone tra attivisti di Fridays for future, Ultima generazione, Pavia sostenibile, Udu, Giovani Comunisti, e Unione popolare si sono dati appuntamento in una piazza vestita per le feste per manifestare la propria solidarietà a Simone Ficicchia, l'attivista di Ultima Generazione per il quale il questore di Pavia ha chiesto la sorveglianza speciale, una misura prevista dal codice delle leggi antimafia, e l'obbligo di dimora per un anno. Ficicchia, già rappresentante della consulta degli Studenti, con il movimento ambientalista ha partecipato ad alcune azioni plateali e non violente come il sit in al ponte Coperto e l'imbrattamento simbolico del Teatro della Scala per chiedere azioni politiche che permettano di rallentare la crisi climatica che andrà a colpire i giovani di oggi. «Ci vogliono colpire perché siamo scomodi» dice Bjork Ruggeri, 20 anni, attivista di Ultima generazione Pavia. «Se questa misura diverrà operativa - dice Pietro losio di fridays for future - sarà la prima volta in Italia che un attivista per il clima rischia la sorveglianza speciale, un fatto eclatante: lo stato non ascolta la nostra lotta che è anche generazionale».
Simone, studente 20enne, protagonista di blocchi stradali e proteste clamorose agli Uffizi e alla Scala
Silvio Puccio