A Sannazzaro successo per la giornata nazionale dei dialetti e lingue locali

Video Celebrata a Sannazzaro la “Giornata Nazionale dei Dialetti e delle Lingue Locali” con l'adesione del comune come annualmente avviene dal 2015. Per l'occasione è stato “rispolverato” lo storico inno di Sannazzaro, scritto nel lontano 1946 da Giuseppina Doglia e musicato dal maestro Giannino Zecca in occasione della Fiera Campionaria Lomellina ospitata dall'Asilo Traversi. A riproporla, dopo anni di oblio, è stata Rosalia Carpani, 87 anni di età, decana dei volontari con una passata militanza in tante associazioni cittadine. Un inno che ha coinvolto anche il folto pubblico presente in un pomeriggio in cui si è parlato solo in dialetto. L'obiettivo era valorizzare e preservare il patrimonio linguistico delle comunità lomelline. Diversi gli ospiti: il dialettologo Andrea Borghi, il poeta pavese Fabrizio Lana, l’attore dialettale Marco Tagliacarne, Pietro Rivabella e Laura Boccalari, la poetessa Rita Chiaramondia con la lettura di poesie recitate da Marco Biandrati; e poi Angelo Vitale musicista e cantante in lingua napoletana. Quindi il duetto di Renato Murelli e Rinuccia Gagliardi che si sono “sfidati” in un duello ironico tra uomo e donna. In apertura i saluti del vicepresidente provinciale Serafino Carnia e del presidente dell'Ecomuseo lomellino, Franco Berzero. Video Morandi

San Giorgio, cerimonia per l'autiere morto in un campo di prigionia nel 1944

Video I resti mortali di Renzo Filiberti sono arrivati lunedì 13 ottobre a San Giorgio per essere tumulati nella zona militare del cimitero: l’autiere morto il 17 giugno 1944 in un campo di prigionia polacco può riposare nel paese d’origine. Nel pomeriggio l’urna contenente le spoglie di Filiberti è stata deposta davanti all’altare della chiesa parrocchiale, dove don Mirko Montagnoli ha celebrato la funzione commemorativa: presenti il sindaco Giovanni Bellomo, il consigliere regionale Andrea Sala, il vice presidente della Provincia Serafino Carnia, numerosi sindaci lomellini, i collaboratori della biblioteca e gli alunni della scuola elementare. Dopo che nei mesi scorsi il Comune di San Giorgio era stato contattato dal ministero della Difesa, le volontarie della biblioteca si erano attivate per riportare a casa i resti di Renzo in accordo con sua nipote Renza Celada. «Era un internato militare – spiega Adriana Vicini, studiosa di storia locale – nato nel 1921 a Cergnago in una famiglia di contadini: dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Renzo fu preso prigioniero dai tedeschi e inviato allo Stalag 344 di Lamsdorf». Verso la fine del gennaio 1945 l’avanzata dell’Armata rossa aveva costretto la Wermacht a evacuare gli internati verso la Germania centrale, ma i militari più deboli morirono nello Stalag: fra loro, il 23enne Renzo. Video Morandi, Servizio De Agostino