Rogo in una palazzina a Vigevano, soccorso anche un pompiere

Video Incendio in tarda mattinata in una palazzina di due piani all’incrocio tra via Mincio e via Farini, non lontano dallo stadio “Dante Merlo” di Vigevano. L’edificio, formalmente disabitato, mostrava arredi e oggetti sparsi che lasciavano intuire la presenza recente di persone all'intervo. Secondo le prime ipotesi dei vigili del fuoco, il rogo potrebbe essere nato per motivi accidentali: qualcuno che stava temporaneamente nell’immobile potrebbe aver acceso un piccolo fuoco o cucinato, dando origine alle fiamme. Quando le squadre dei soccorritori sono arrivate, la palazzina era già vuota. Il fumo, denso e acre, si alzava tra i tetti circostanti e la strada è stata chiusa al traffico per consentire ai vigili del fuoco di operare in sicurezza. Squadre provenienti da Vigevano, Pavia con l’autoscala, Mede e Robbio hanno lavorato per domare l’incendio, evitando che si propagasse agli edifici vicini. Durante le operazioni, un pompiere di 49 anni ha riportato una contusione: trasportato in ospedale, è stato dimesso poche ore dopo con prognosi di pochi giorni. Carabinieri e polizia locale hanno avviato rilievi per chiarire dinamica e responsabilità. Video Sacchiero, servizio Barberis

Universitari sotto il rettorato: "Promesse non mantenute su Gaza"

Video Erano in corteo la mattina, poi circa 300 studenti universitari si sono trovati sotto le finestre del rettorato durante la riunione del senato accademico, l’ultimo sotto la guida del rettore Francesco Svelto, per protestare contro i rapporti dell'ateneo pavese con le università israeliane. Hanno fatto assemblea in un'aula di lettere, poi chiesto un confronto col Senato accademico, ma solo due senatori hanno accolto l'invito. «L’Università aveva promesso aiuti alla popolazione Palestinese, ma non sono mai arrivati – l’appello dei protestanti –, e ai quattro senatori che rappresentano gli studenti non è concesso presentare mozioni sul tema». Gli studenti sono rimasti per ore. Dopo un comizio iniziale, si sono spostati sotto le finestre del rettorato, chiedendo a gran voce di entrare. «Uno dei senatori sta venendo ad aprirci le porte, ora entriamo e occupiamo», annuncia una voce al megafono. La stessa voce, qualche minuto dopo, spiega che il senatore in questione «è stato fermato in portineria e non gli è stato permesso di aprire le porte». I manifestanti cambiano strategia: un giro per tutti i cortili, alzando la voce e intonando i cori che ormai anche chi non conosceva al mattino ha imparato a memoria. Poi il ritorno al punto iniziale e l’ingresso nell’aula VII del dipartimento di Lettere e Filosofia. La stanza, vuota, è stata occupata dagli studenti che hanno organizzato un’assemblea estemporanea. L’Università, in risposta alle critiche, fa sapere che dall’anno scorso otto studenti palestinesi si sono iscritti all’ateneo di Pavia. Di questi, quattro hanno ottenuto una borsa di studio: due tramite l’iniziativa nazionale Iupals, uno dalla Comunità Valdese e uno dal programma Pal-UniPv. Inoltre, l’Università partecipa a progetti di cooperazione internazionale e ha accordi di collaborazione con le istituzioni palestinesi per il ripristino delle attività universitarie. La cronaca della giornata si ciopero generale - Qui il documento dell'ateneo con le attività svolte a proposito della "Questione palestinese" Video Garbi