Regionali, Gallera l'assessore lombardo ai tempi del Covid: "Noi premiati per gestione pandemia"

Video "I lombardi hanno capito il momento drammatico che abbiamo vissuto, ci hanno apprezzato per come abbiamo gestito la pandemia e le risorse che abbiamo investito per la ripresa". Giulio Gallera, il contestato assessore al Welfare di regione Lombardia durante il periodo più duro dell'emergenza covid è uno degli esclusi eccellenti. Gallera, ex assessore al Welfare di Forza Italia, estromesso dalla giunta per la gestione dell’emergenza Covid e attivissimo in campagna elettorale ha raccolto nel collegio di Milano 5.670 preferenze personali ma non sono bastate. Al suo posto (con 7.902 preferenze) è stato eletto Gianluca Comazzi. Non è detta l’ultima parola, però: i bene informati assicurano che Comazzi è in pole position per un posto da assessore nella nuova giunta Fontana. E in questo caso, essendo il primo dei non eletti nella lista di Forza Italia, Gallera tornerebbe a Palazzo Lombardia.  Di Andrea Lattanzi, Edoardo Bianchi e Daniele Alberti

Meloni sugli anarchici: "Uno Stato serio non deve scendere a patti con chi lo minaccia"

Video "Uno Stato serio e normale non deve scendere a patti con chi lo minaccia. Vale per la mafia ieri e vale per gli anarchici oggi, se gli anarchici pensano che facendo saltare le auto di qualcuno lo Stato indietreggerà.
Su alcune cose le istituzioni dovrebbero dire compattamente da che parte si deve stare, ma su questo ci sono delle sensibilità diverse".
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine di una riunione in Prefettura oggi a Milano, ha risposto così ai cronisti che le chiedevano se avesse percepito una condanna unanime delle violenze degli anarchici legate alla vicenda di Alfredo Cospito da parte delle forze politiche. "Ho letto ricostruzioni lunari - ha proseguito Meloni - secondo le quali il governo farebbe allarmismo su un pericolo che non esiste per giustificare futuri provvedimenti a restrizione delle libertà".
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Roberto, morto di Stato

Video L’omicidio di Roberto Franceschi 50 anni dopo. Lo studente di 20 anni fu ucciso da un colpo di pistola il 23 gennaio del 1973 davanti all’Università Bocconi. A sparargli fu un poliziotto, ma i tribunali non trovarono mai un colpevole. La sorella di Roberto e gli amici dell’epoca raccontano quella vita spezzata. Di Andrea Lattanzi e Massimo Pisa

A Cremona gli ex compagni di scuola ricordano Vialli: "A lezione con accappatoio, ciabatte e shampoo in tasca"

Video "Vi ricordate quando per non andare a lezione abbiamo saltato la scuola per scioperare con i metalmeccanici per il rinnovo del contratto nazionale? Ci hanno beccato subito!". Cinque amici, ex studenti dell'Istituto per Geometri Pietro Vacchelli di Cremona, ricordano Gianluca Vialli, loro compagno dal 1978 al 1982. Mescolano il dolore per la perdita con le risate per i ricordi condivisi.  Scorrono le fotografie sugli smartphone. "Una volta dopo ginnastica si è presentato a lezione in accappatoio e ciabatte. Aveva pure lo shampoo in tasca!", racconta Carlo Malvezzi, oggi consigliere comunale. Carlo Coriselli nel 2013 aveva organizzato una cena per i 30 anni dal diploma e anche Vialli aveva partecipato. "Sono di Cremona ma tifo Sampdoria da quando lui è andato a Genova perché gli devo l'insegnamento dell'onestà e della serietà. Era un leader, sempre pronto alla battuta, dotato di un'intelligenza raffinatissima. È sempre rimasto lo stesso del 1978", racconta di Andrea Lattanzi
Musica bensound.com  

Regionali, Moratti balla "scatenata" coi senzatetto: da Pupo a Battiato le danze della candidata

Video Il tradizionale pranzo dei City Angels per i meno fortunati di Milano si trasforma in terreno di contesa elettorale. Presenti, infatti, i candidati al Pirellone Attilio Fontana, Pierfrancesco Majorino e Letizia Moratti. Proprio quest'ultima, in lizza per il Terzo polo dopo aver rotto col centrodestra, si è resa protagonista di lunghi balli assieme a senza tetto e volontari durante la festa all'hotel Principe di Savoia. Un contrasto non da poco se si pensa che l'ex-sindaca di Milano ed ex-ministra proviene da una delle famiglie maggiormente benestanti, ma anche filantropiche, della città. di Andrea Lattanzi

Milano, irruzione di un contestatore durante l'evento di FdI: "No alla cittadinanza a Bolsonaro"

Video Un uomo ha protestato sotto il palco della kermesse di Fratelli d'Italia, in corso a Milano, chiedendo di non dare la cittadinanza all'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro. L'uomo, che si è presentato con un manifesto in cui Giorgia Meloni stringeva la mano a Bolsonaro, ha urlato: "Basta Bolsonaro. Niente cittadinanza a Bolsonaro, non siate complici". Il contestatore è stato poi allontanato e identificato dalla sicurezza. di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi 

Cultura, il ministro Sangiuliano: "Dante è il fondatore del pensiero della destra italiana"

Video "La destra ha cultura, una grandissima cultura. Io ritengo, e so di fare un'affermazione forte, che il fondatore del pensiero di destra in Italia sia Dante Alighieri". Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, intervistato dal direttore di Libero Pietro Senaldi durante un evento elettorale di Fratelli d'Italia a Milano, rivendica così un'origine dantesca del pensiero di destra italiano. "Quella visione dell'umano e delle relazioni interpersonali che ritroviamo nelle opere di Dante è di destra", ha specificato. "La destra ha cultura - ha concluso - deve solamente affermarla". L'ARTICOLO Sangiuliano: "Dante è il fondatore del pensiero di destra italiano" di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti

Regionali Lombardia, il maestro Veronesi da 'Bella Ciao' a Fratelli d'Italia: "Meloni leader di una rivoluzione culturale"

Video "Sono stato di sinistra, oggi sto con Giorgia Meloni". Qualche colpo di tosse, forse, tradisce un piccolo imbarazzo. Queste le parole di Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia. Alle ultime comunali di Milano, Veronesi aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala, candidandosi poi a Lucca con il Terzo Polo. E oggi? "Beppe Sala è ancora un buon sindaco ma non rispecchia più la persona di otto anni fa. In Giorgia Meloni - dice Veronesi - riconosco una grande leader anche rispetto ai temi della cultura, ormai ignorati a sinistra". Nella campagna elettorale per Sala, Veronesi suonò più volte al piano nelle piazze milanesi 'Bella Ciao': "Lo rifarei, non è una canzone partitica, ma - risponde a chi gli fa notare che è difficile cantare 'Bella Ciao' seduto di fianco al presidente del Senato Ignazio La Russa - oggi suonerei l'inno di Mameli o 'Vincerò' di Puccini". L'ARTICOLO Regionali Lombardia, Alberto Veronesi, dalla lista per Sala a FdI: "Idea di candidarmi nata da simpatia reciproca" di Andrea Lattanzi

Ultima Generazione, la madre di Simone Ficicchia: "Non mi piacciono i suoi metodi ma ha ragione"

Video "Diamo sostegno totale a nostro figlio. Siamo convinti che sia un ribelle e abbia ragione a esserlo. Ma siamo convinti che non sia un delinquente. La sorveglianza la si dà ai delinquenti, a chi è pericoloso per le persone". Patrizia Guidetti, madre di Simone Ficicchia, è tra le prime persone ad abbracciarlo una volta uscito dal palazzo di Giustizia di Milano. L'attivista di Ultima Generazione ha affrontato l'udienza sulla base della quale i giudici del tribunale dovranno decidere sulla richiesta di sorveglianza speciale avanzata dalla questura di Pavia (il pm di Milano, nel frattempo, ha ridotto la richiesta chiedendo di applicare la misura di sicurezza della sorveglianza, nella forma "semplice", per un anno). "Non sono d'accordo con i metodi di Ultima Generazione perché sono di un'altra generazione ma sul clima - dice la donna, mentre Simone viene abbracciato e salutato da decine di attivisti - siamo tutti coinvolti. Non è che se io la penso in un certo modo sarò salva e gli altri no". Adesso si attende la decisione dei giudici, attesa entro 30 giorni. "Spero che tutti quelli della sua generazione - ha concluso la donna - prendano coscienza e diano il loro contributo. Non tutti andranno a bloccare le tangenziali ma ognuno per come si sente di poter fare, nel suo ambito" Di Andrea Lattanzi

Balli di gruppo e senzatetto, così il pranzo solidale dei candidati in Lombardia diventa uno spot elettorale

Video Tutti e tre i candidati lo avevano ribadito: il pranzo dell'Epifania per i senzatetto di Milano è un evento solidale e la campagna elettorale deve restarne fuori. Eppure tra balli di gruppo, dichiarazioni e autoscatti con clochard, è difficile pensare che la corsa al Pirellone sia rimasta fuori dal magnifico hotel Principe di Savoia. Attilio Fontana, Pierfrancesco Majorino e Letizia Moratti camerieri per un giorno intenti a servire i meno fortunati della città-volano dell'economia italiana. Moratti non parla di politica, ma balla per otto minuti buoni a favor di telecamere. Majorino ribadisce il fine sociale dell'iniziativa ma non lesina una stoccata all'ex-sindaca di Milano e candidata per il Terzo Polo sulla sua vicinanza al Comitato Nord dei delusi leghisti di Salvini: "Si sposta sempre più a destra, almeno è coerente". Al momento dell'agognata foto di gruppo dopo un po' si defila: "Direi che basta". Fontana, infine, presidente uscente e candidato del centrodestra per il Carroccio, mantiene il suo ruolo istituzionale e promette: "Faremo di più per queste persone". Insomma, l'Epifania, la campagna elettorale, più felice che ci sia. Di Andrea Lattanzi