I Ros arrestano Andrea Bonafede per aver prestato l'identità a Messina Denaro

Video E’ stato arrestato poche ore fa a casa della sorella a Campobello di Mazara, località Tre Fontane. Andrea Bonafede, l’uomo che ha ceduto la sua identità al superlatitante Matteo Messina Denaro che coi suoi documenti si è curato per almeno due anni e mezzo negli ospedali e nelle cliniche della Sicilia occidentale. La posizione di Andrea Bonafede – quello vero – si era complicata da giorni e uno degli ultimi tasselli in ordine di tempo era stata la scoperta che la Giulietta, utilizzata dal latitante per i suoi spostamenti, era intestata alla mamma di Bonafede, C’è poi la conoscenza con Messina Denaro fin da bambini, la vicinanza delle due famiglie fin dai tempi del padre del latitante e dello zio del suo alias, entrambi mafiosi di rango uniti da battesimi, cresime e comparati. Il boss, con l’identità di Bonafede, ha usufruito del medico di base del suo alter ego. Che ha ammesso ai magistrati anche di aver comprato la casa di Campobello di Mazara di via Cb 31/7, ultima, comoda, residenza dell’ex latitante che gli ha consegnato i soldi.

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Video Alessandra Ziniti è andata a suonare al citofono dell'abitazione della madre e della sorella di Mattia Messina Denaro a Castelvetrano (Trapani) e anche a Campobello di Mazara, a 7 chilometri da lì, all'indirizzo indicato dai documenti falsi del super boss alla clinica La Maddalena di Palermo, dove è avvenuto l'arresto. Lì Denaro si è presentato come Andrea Bonafede, geometra 59enne che esiste al quale era stato falsificata la carta di identità.