Se la Libia attacca le ong occidentali con il pretesto della sicurezza
La mossa di Tripoli contro la «presenza post-coloniale» è la prova del fallimento delle politiche esterne dell’Ue
GIORGIA LINARDI *La mossa di Tripoli contro la «presenza post-coloniale» è la prova del fallimento delle politiche esterne dell’Ue
GIORGIA LINARDI *L’attacco portato a 800 chilometri dal confine
Monica PerosinoPiù controlli sulle imprese contro truffe e prestanome, e quote stabilite per settori. Oggi il decreto del governo. Telefonata Meloni-Scholz: «Rafforzare i partenariati»
ELEONORA CAMILLIIl capo missione di Msf: «La nave è troppo grande per le regole attuali, troveremo altri modi. Le vere vittime non siamo noi, ma chi da dieci anni perde la vita nel Mediterraneo»
Video Una folla in rosso ha marciato per 5 km nel cuore dell’Aia, formando una “linea rossa” attorno alla città per chiedere la fine della guerra a Gaza e del sostegno dei Paesi Bassi a Israele. Tra i partecipanti famiglie, anziani e giovani. Il corteo, promosso da Amnesty, Save the Children e Medici Senza Frontiere, è passato davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, che ha già ammonito Israele. Leggi anche Khan Yunis, soldati dell’Idf vestiti da donna uccidono il capo della Jihad islamica
Video Sulla nave gestita dalla ong Medici Senza Frontiere restano 214 naufraghi, che non sono autorizzati allo sbarco. Ieri si sono riuniti a poppa della nave attraccata al porto di Catania e hanno gridato "Help us", aiutateci.A cura di Alessia Candito
Sono Francesco Rubino e Lorenzo Guglielmetti, nella classifica anche il primo ministro australiano Anthony Albanese, la principessa Kate Middleton e Robert F. Kennedy Jr
Il presidente internazionale di Medici senza frontiere: «Il decreto Piantedosi ci impedisce di salpare. Il governo ostacola i salvataggi assegnandoci porti lontanissimi, ma queste politiche stanno fallendo»
Niccolò ZancanL’operatore di Medici Senza Frontiere nella Striscia: «Amputiamo arti ogni giorno. Gli ospedali scoppiano, mancano le cure primarie. Facciamo da scudo contro le bombe»
Enrico vallapertaVideo Riccardo Gatti, responsabile delle operazioni di Medici Senza Frontiere a bordo della nave Geo Barents, ha parlato con i giornalisti in attesa di sviluppi sullo sbarco dei migranti salvati dall'imbarcazione arrivata a Catania. Gatti ha ribadito che "tutte" le persone a bordo hanno bisogno di essere sbarcate e ha chiesto "che gli obblighi normativi in materia di soccorso in mare vengano rispettati". L'ARTICOLO Migranti, Humanity 1 in sciopero della fame
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