Affiliato dell’Isis arrestato in Calabria: “Progettava atti terroristici in Italia”
Si chiama Halmi Ben Hahmoud Mselmi, ha 28 anni e viene dalla Tunisia: stava solo aspettando il «momento opportuno» per compiere qualche azione criminosa
Si chiama Halmi Ben Hahmoud Mselmi, ha 28 anni e viene dalla Tunisia: stava solo aspettando il «momento opportuno» per compiere qualche azione criminosa
Segnalati problemi anche in altre regioni. Già rigettati i ricorsi presentati in Veneto e Abruzzo
Video Ladro incastrato dalle telecamere di sicurezza: aveva compiuto diverse rapine a mano armata a Torino, in zona Mirafiori. Il 31 marzo in zona Borgo Dora i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Mirafiori hanno arrestato un quarantenne torinese ritenuto responsabile di rapine a mano armata effettuate a metà marzo a danno di esercizi commerciali della città. All’interessato, individuato e bloccato dai militari dell’Arma dopo un’indagine lampo, è stato notificato ed applicato un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Torino a seguito del quale è stato tradotto in carcere presso la casa circondariale “Lorusso e Cutugno”, in quanto gravemente indiziato dei reati di “rapina aggravata e tentata rapina”. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti, avrebbe commesso quantomeno due rapine – il 18 marzo u.s. ad un esercizio commerciale di via Buenos Aires e tre giorni dopo ad una farmacia nei pressi di Piazza Omero – ma ne avrebbe tentato una terza, ad una rosticceria nella stessa zona. In tutte le circostanze contestate, l’interessato si sarebbe presentato dalle vittime armato di pistola. I riscontri investigativi hanno permesso di identificarlo.
Video Fiori freschi rimossi dalle tombe per essere rivenduti, furti di oggetti preziosi dalle bare, sepolture veloci in cambio del "caffè per il necroforo", che sul cimitero di Trapani aveva edificato il proprio impero. Questa mattina la polizia di Trapani ha eseguito 5 misure cautelari, per corruzione e concussione, nell'ambito della gestione dei servizi cimiteriali del Comune siciliano. Sono stati arrestati l'ex necroforo del cimitero e un suo fidato operaio, mentre e' stato intimato il divieto di esercitare l'impresa a tre note onoranze funebri trapanesi. 18 gli indagati. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trapani, hanno fatto luce sul ruolo del necroforo, che aveva l'ultima parola sul diritto alla sepoltura nel cimitero
La serata tra ragazzi, poi la bravata e il corpo trovato sui binari a Verona. L’amico, ferito anche lui, prima torna a casa poi portato in ospedale
Video La polizia di Brescia ha eseguito diverse misure cautelari in carcere oltre a perquisizioni, chieste dalla Procura della Repubblica, nell'ambito di un'indagine in materia di criminalità giovanile nel corso della quale sono state ricostruite diverse aggressioni commesse da giovani italiani e nordafricani, testimoniate da molti video social e da CCTV . GLi indagati hanno età compresa tra i 20 e 25 anni. I reati sono di tentato omicidio, rapina, lesioni e minacce aggravate, rissa, violenza private, danneggiamento e in materia di armi.
Oltre alle due persone che avevano avuto contatti con il 19enne, gli investigatori stanno identificando un’altra persona: nel momento del suicidio, in chat si domandava se fosse il caso di chiamare un’ambulanza (ma poi non lo ha fatto)
LUCA FIORUCCIVideo I Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre 19enni: per uno l'obbligo di dimora nel comune di Napoli mentre per gli altri 2 il divieto di dimora nel comune partenopeo. I tre indagati sono ritenuti gravemente indiziati di aver partecipato – insieme ad altri soggetti in corso di identificazione e ad altri minorenni per i quali si procede separatamente - a una rissa avvenuta la notte dello scorso 26 maggio nel centro storico di Napoli, a due passi da vico San Giovanni Maggiore. Nel corso dell'azione uno degli indagati avrebbe estratto un coltello ma era stato a sua volta raggiunto da diversi colpi d'arma da taglio. Durante la rissa riportarono lesioni anche altri ragazzi tra cui un passante, estraneo ai fatti, giudicato guaribile in 12 giorni.
Video La polizia di Stato di Piacenza, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha individuato e arrestato l'autrice di una truffa con la tecnica del "finto carabiniere" ai danni di un novantenne residente a Piacenza, commessa nel mese di settembre 2024. I truffatori, spacciandosi per carabinieri in servizio a Piacenza, contattavano un anziano piacentino che viveva con la figlia, con la scusa di dover procedere a delle contestazioni amministrative. Resisi conto che l'anziano non era da solo in casa, convincevano la figlia della vittima ad uscire dall'abitazione e recarsi in caserma, in quanto i criminali la convincevano che era stata sorpresa con il cellulare alla guida. Una volta convinta la donna ad uscire di casa, tenendola al telefono, i truffatori contattavano contestualmente l'anziano genitore, comunicandogli che la figlia sarebbe stata arrestata se non fosse stata pagata immediatamente la multa, per un importo pari a 6.000 euro.
L'indagine, coordinata dalla procura capitolina, è partita dalla ricerca di alcune opere false messe in vendita attraverso i canali e-commerce
Significativi elementi inidiziari a carico di un cittadino turco, accusato di aver investito un conoscente romeno
Laboratori sulle dipendenze per le classi prime dell’Isiltep di Verrès Incontri su bullismo, sicurezza stradale e tutela del patrimonio paesaggistico
Amelio AmbrosiLe due donne sono indagate per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali
Era stata portata nel Pronto soccorso pediatrico dell'ospedale di Corigliano per problemi respiratori
All'interno c'era un timer al quale erano collegati tre candelotti con all'interno degli «artifici pirotecnici non classificati». L’uomo è stato denunciato
/ sparone «L’abbattimento delle due mucche (vaganti da mesi e provenienti da Ribordone ndr) sul nostro territorio è stato regolarmente autorizzato e svolto da personale esperto degli enti preposti. Come sindaco ne prendo atto. Non devo giustificarmi, ma ricord...
Mauro GiubelliniDurante una discussione accesa tra i tre, il maggiore dei fratelli avrebbe esploso alcuni colpi di pistola
I fermi dopo diversi mesi di indagini, tra ottobre 2022 e giugno 2023. Coinvolte scuole guida, un dipendente della Motorizzazione di Latina e un addetto alla vigilanza
Le forze dell’ordine: «Come di consueto abbiamo acquisito le sue dichiarazioni spontanee»
Video Una lunga e inquietante spirale di incendi dolosi aveva terrorizzato nei mesi scorsi la comunità di Marina di Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria. I carabinieri della stazione locale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Locri hanno arrestato un uomo di 60 anni, residente nella zona. È accusato di aver compiuto una serie di atti di vandalismo iniziati il 14 ottobre 2024. Undici incendi dolosi ognuno dei quali più distruttivo e pericoloso del precedente, commessi in danno di altrettante autovetture.
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