Video "La violenza contro le donne è un fenomeno criminale come la mafia solo conoscendolo si possono migliorare gli strumenti di protezione". Così, all'agenzia LaPresse il procuratore Capo di Tivoli, Francesco Menditto, pioniere della cosiddetta azione 'integrata' per fare emergere i reati di violenza di genere, nei confronti dei minori e per la tutela delle vittime di violenza. Il Procuratore capo di Tivoli, Menditto, ha adottato una specifica direttiva alla polizia giudiziaria e Linee guida per l’applicazione del Codice Rosso: "In questa Procura della Repubblica, grazie all'azione collettiva e allo sforzo collettivo, in 5 anni le denunce per violenza domestica sono raddoppiate e nell'ultimo anno abbiamo registrato un aumento del 30%", ha quindi affermato Menditto, che è poi entrato nei dettagli dell'azione della procura: "Bisognerebbe introdurre il reato di femminicidio, che esiste in molti paesi dell'America Latina, che ci consentirebbe di lavorare meglio e riconoscere la specifica violenza ai danni delle donne e creare il delitto di violenza domestica, mentre attualmente applichiamo il delitto di maltrattamenti che è complesso da dimostrare mentre quello specifico sarebbe più facile da provare. In Italia abbiamo delle leggi tra le più efficaci nel Mondo e in Europa. Il vero problema è l'attuazione e l'applicazione che avviene a macchia di leopardo. Menditto chiarisce come ci sia stato un aggiornamento della legislazione sul tema. 'Il nuovo Codice Rosso - Il contrasto alla violenza di genere e ai danni delle donne nel diritto sovranazionale e interno'. E' l'ultimo testo giuridico, edito da Giuffrè editore, scritto a quattro mani, da procuratore Capo di Tivoli, Francesco Menditto, e dalla consigliera della Corte di Cassazione Paola Di Nicola Travaglini, dove viene data considerazione anche alle fonti giuridiche sovranazionali nonché alla nostra Costituzione. "Nel volume è riportato stato attuale della giurisprudenza e forniamo l'interpretazione alla giurisprudenza innovativa in questo campo per aumentare la protezione delle vittime" ha concluso Meditto.
Nella perquisizione in casa della donna, la polizia ha trovato plichi di lettere a riempire quasi interamente una stanza e il portabagagli dell'auto
IVREA Il nulla osta per i funerali del 17enne Alex Barile arriverà, verosimilmente, solo nei primi giorni della settimana. La Procura della Repubblica di Ivrea sta esaminando con la massima attenzione i rilievi dell’incidente stradale in cui il giovane studente ha perso la vit...
Video La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di un cittadino italiano 44enne pluripregiudicato, ritenuto responsabile di aver commesso una rapina presso un supermercato a Sesto San Giovanni (Milano). Il 4 ottobre scorso un uomo si è avvicinato alle casse dell’esercizio commerciale con la scusa di acquistare una birra e, approfittando di un momento di distrazione della cassiera, ha estratto dalla tasca una siringa puntandola al volto della dipendente. Approfittando dello stato di terrore della donna, si è impossessato dei contanti custoditi all’interno della cassa, per un totale di circa 570 euro, per poi darsi alla fuga. I “Falchi” della Squadra Mobile, specializzati in questa tipologia di reati, visionando le telecamere a ritroso, si sono accorti che l’autore della rapina aveva effettuato un sopralluogo, comprando una birra che poi aveva bevuto all’esterno del supermercato, gettando poi la bottiglia vuota in un cestino lì davanti. La Polizia Scientifica è riuscita a isolare le impronte del rapinatore, compatibili con quelle di un cittadino italiano più volte arrestato per reati violenti e nel frattempo già detenuto a Como per un'altra rapina commessa in provincia.
La magistrata piacentina indagata a Brescia per il suo coinvolgimento nell’inchiesta della Dda e della Dna
MONICA SERRA, ANDREA SIRAVO
Sequestrati beni per circa 9 milioni di euro. Quattro sono ai domiciliari. L’indagine è del nucleo di polizia economico finanziaria di Trapani, coordinate dalla procura europea e dalla procura di Marsala
Rino Giacalone
Esperto di sicurezza informatica, ha lavorato con un team per risolvere i problemi legati alla pedopornografia che si nasconde su X
Edoardo Izzo
Video Capannoni con le coperture in amianto, attrezzi agricoli, rottami e veicoli in metallo privi delle necessarie cautele per evitare lo sversamento di liquidi e oli nel terreno. E’ la maxi discarica abusiva che si estende su una superficie di 31.000 metri quadrati nella pianura a ridosso del Po e del Parco Adda Sud, tra i comuni di Caselle Landi, Santo Stefano Lodigiano e Cornovecchio, posta sotto sequestro dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Lodi. Le indagini, condotte dai finanzieri di Casalpusterlengo in collaborazione ad Arpa Lombardia, si sono avvalse delle ricognizioni dall’alto degli elicotteri del reparto operativo aeronavale di Como, che hanno ripreso i siti appartenenti a tre soggetti dello stesso nucleo familiare e in uso a una ditta individuale riconducibile a un parente degli stessi, tutti deferiti alla Procura della Repubblica di Lodi. Le coperture in fibrocemento e i diversi cumuli di materiale individuato, saranno ora oggetto di riscontro tecnico per verificare l’indice di degrado dell’amianto in essi eventualmente presente.
Lo scontro sulla statale Potenza-Melfi, le vittime avevano 13, 17 e 21 anni
Le due donne venivano minacciate con una pistola scacciacani
redazione web
Madalina Ioana Filip è accusata di dichiarazione infedele: ha residenza fiscale Svizzera e un tenore di vita altissimo ma ha dichiarato al fisco poche decine di migliaia di euro
Sette persone e due società sono ritenute coinvolte in una associazione a delinquere. Le accuse sono attentato alla sicurezza dei trasporti, inquinamento ambientale e frode in commercio
Decreto di sequestro messo in atto dai carabinieri. L’antica struttura religiosa è databile all'XI secolo e ne è visibile un’abside semicircolare affrescata. I militari: «Scoperta eccezionale»
I carabinieri di Rivarolo hanno recuperato un ingente quantità di refurtiva per un valore di 50mila euro
La vittima era di Preganziol (Treviso) ed era stata trovata priva di vita con ferite di arma da taglio il 3 luglio scorso in uno stabile industriale dismesso poco lontano dalla sua abitazione
Coinvolti 170 militari nei comuni di San Pietro Vernotico, San Donaci, Tuturano e Torchiarolo
Dipendenti infedeli rivendevano il bottino a un «compro oro»
Materiali edili e altri scarti, tanti ritrovamenti in sei mesi nelle frazioni, in campagna, ma anche in periferia
lydia massia
Video "Salvini? Lo scontro con la magistratura dura da tempo, l'uso politico della giustizia e' uno sconcio che si rinnova, la richiesta nei confronti di Salvini e' l'ennesimo capitolo di una politicizzazione della giustizia. Siamo solidali con Salvini e ci auguriamo una rifondazione della magistratura che la liberi da pregiudizi politici e da ruoli impropri, come il comizio che abbiamo sentito in aula, per riscrivere le leggi che fa il Parlamento, non la Procura della Repubblica di Palermo. La magistratura si pone in una posizione eversiva nei confronti dello Stato. Ministri di altro orientamento che hanno fatto le stesse cose non hanno avuto nemmeno una multa per divieto di sosta. Gli spagnoli rifiutarono porti alternativi perche' la loro non era un'azione umanitaria ma una sfida di regole vigenti nel nostro Paese". Cosi' Maurizio Gasparri, capogruppo di FI in Senato, fuori palazzo Madama.
Lo ha deciso la Corte d’appello: il procedimento trasferito a Potenza. Bonelli: «L’inquinamento è stata un’invenzione?»